MotoGP: da Le Mans, dichiarazioni interessanti

I ragazzi di GPone hanno raccolto alcune dichiarazioni interessanti prima del weekend di gara, per questo quinto appuntamento stagionale con il motomondiale sulla storica pista di Le Mans. Prima di tutto Colin Edwards del Team Fiat Yamaha, ha fatto un paragone tra il “vecchio” sistema della fornitura delle gomme e quello attuale: “Nel passato, in

di Dave



I ragazzi di GPone hanno raccolto alcune dichiarazioni interessanti prima del weekend di gara, per questo quinto appuntamento stagionale con il motomondiale sulla storica pista di Le Mans.
Prima di tutto Colin Edwards del Team Fiat Yamaha, ha fatto un paragone tra il “vecchio” sistema della fornitura delle gomme e quello attuale: “Nel passato, in base ai risultati delle prove, la Michelin portava il sabato sera od addirittura la domenica mattina nel warm-up una gommetta magica che risolveva tutti i problemi. Oggi non può più farlo, per questo sta soffrendo la Bridgestone. La Yamaha con le gomme da qualifica è la moto migliore del mondo, ma se non abbiamo aderenza sono guai. Per questo stiamo soffrendo”.
Davvero interessante e riprende la voce insistente delle passate stagioni sulle gomme “pronta consegna” per alcuni piloti, ma leggete le altre dichirazioni scottanti di Marco Melandri e Loris Capirossi.

La Ducati ha iniziato la stagione nel migliore dei modi e per il momento la Honda non ha ancora vinto con la sua nuova RC212V. Nelle fasi di pre-campionato Marco Melandri è stato ad un passo dalla firma per la marca italiana, queste le sue parole a riguardo: “La Honda è una moto ancora acerba, ha un motore troppo brusco e purtroppo non essendo lo sviluppo affidato a me non posso fare nulla se non aspettare di provare qualcosa di nuovo. Probabilmente lunedì e martedì, nei test dopo la gara, ci saranno delle novità. I problemi? Il motore gira troppo poco e poiché ha poca coppia, dobbiamo andare con rapporti troppo corti. Quando penso che avrei potuto essere io alla guida della Ducati di Stoner, sto male. Ma nel contempo sono anche molto contento che una moto italiana vada così forte. Mi rende orgoglioso. E poi ciò vuol dire che il mio istinto non sbagliava quando mi suggeriva di firmare per loro…”.
Loris Capirossi, invece, ha preso recentemente parte ad una riunione tecnica alla quale hanno partecipato, fra gli altri, Filippo Preziosi, progettista della GP7 e Vittoriano Guareschi, collaudatore della Desmosedici.
Il pilota imolese ha così dichiarato: “Vitto guida come me, è molto aggressivo con il gas ed è d’accordo che per adattare la Ducati alle mie esigenze bisogna in qualche modo modificarla. Il problema è che il motore 800 ha meno coppia e non si riesce a far girare nelle curve la moto con il gas. Un po’ mi sto cercando di adattare io, un po’ mi aspetto che mi aiuti la Ducati. In realtà lo stanno facendo, li sento molto vicini e questa è una grossa gratificazione. Non appena il problema sarà corretto tornerò a essere con i migliori, non ho il minimo dubbio in proposito”.
E sul suo futuro, ha poi aggiunto: “Ho sempre affermato che mi piacerebbe finire la mia carriera con la Ducati, ma non so come risponderei, per esempio, ad una offerta della Kawasaki e della Suzuki, che stanno andando molto forte”.
Allora tutti pronti per questa gara e viste le premesse, di sicuro ne vedremo delle belle.

via | GPone

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