MotoGP Austin 2016: Marquez domina le Fp2. Iannone 2°, Rossi 6°

Anche nelle FP2 Marc Marquez continua a dettare legge. Iannone, secondo, è staccato di sette decimi. Bene Redding quarto, davanti a Lorenzo e Rossi

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Al primo turno il miglior inseguitore aveva due duecimi di ritardo. Si trattava di Jorge Lorenzo. Nel pomeriggio di Austin, in queste FP2, Iannone ha preso sette decimi.

Marc Marquez quasi non fa più notizia sul suo stato di grazia ad Austin. Miglior riferimento cronometrico per il "cabroncito" che, nonostante una scivolata all'ultima curva, ha mostrato una progressione ed un livello prestazionale imprendibile per qualsiasi avversario. Insomma, in parole povere, Marquez sta facendo quello che in altri tempi veniva definito come 'un altro mestiere'.

2'04.034 il crono dello spagnolo che poteva esser battuto da Valentino Rossi proprio sotto la bandiera a scacchi, quando l'italiano aveva due caschi rossi, salvo poi sbagliare una staccata e perdere il suo ipotetico giro veloce con gomme nuove sia all'anteriore che al posteriore. Discorsi, disquisizioni che valgono il tempo che trovano, perchè il secondo in classifica ad oggi è Andrea Iannone, secondo a 706 millesimi in queste FP2, davanti a Maverick Vinales (+0.861) e Scott Redding, quarto a 865 millesimi con la Ducati GP15.

Quinto è Jorge Lorenzo che accusa 867 millesimi di ritardo. Lo spagnolo però ha deciso di effettuare praticamente tutto il turno con le stesse gomme, andando quindi a cercare di capire il livello di usura. E' indubbio infatti come la grande questione giornaliera sia la durata delle gomme.

La posteriore di Lorenzo, sul lato destro, era infatti molto rovinata su un circuito che mette decisamente alla prova le calzature. La questione-Michelin infatti è per certi versi semplice: la media che hanno provato oggi tutti i piloti - l'unica presente - permette un bel livello prestazionale, mentre la dura riesce presumibilmente a sostenere una distanza di gara, a maggior ragione con la pista che si sta gommando sempre di più.

Bisognerà attendere le nuove gomme di nuova costruzione che la casa francese sta facendo arrivare, presumibilmente nella notte di Austin. Tornando alla classifica, sesta piazza per Valentino Rossi a 940 millesimi davanti a Loris Baz (+1.156) ed un Daniel Pedrosa con evidenti problemi in staccata. 'Camomillo' per una volta ha mostrato il suo lato focoso quando, dopo un lungo, è letteralmente saltato sulla sella dalla rabbia. In ritardo anche Andrea Dovizioso, solamente nono.

MotoGP Austin 2016 - Classifica FP2


1 93 Marc MARQUEZ Honda 341.1 2'04.034
2 29 Andrea IANNONE Ducati 341.9 2'04.740 0.706 / 0.706
3 25 Maverick VIÑALES Suzuki 337.7 2'04.895 0.861 / 0.155
4 45 Scott REDDING Ducati 342.2 2'04.899 0.865 / 0.004
5 99 Jorge LORENZO Yamaha 337.0 2'04.901 0.867 / 0.002
6 46 Valentino ROSSI Yamaha 339.9 2'04.974 0.940 / 0.073
7 76 Loris BAZ Ducati 336.9 2'05.190 1.156 / 0.216
8 26 Dani PEDROSA Honda 341.7 2'05.194 1.160 / 0.004
9 4 Andrea DOVIZIOSO Ducati 341.7 2'05.195 1.161 / 0.001
10 35 Cal CRUTCHLOW Honda 336.9 2'05.393 1.359 / 0.198
11 8 Hector BARBERA Ducati 339.9 2'05.488 1.454 / 0.095
12 51 Michele PIRRO Ducati 339.8 2'05.597 1.563 / 0.109
13 44 Pol ESPARGARO Yamaha 337.6 2'05.616 1.582 / 0.019
14 41 Aleix ESPARGARO Suzuki 337.0 2'05.662 1.628 / 0.046
15 68 Yonny HERNANDEZ Ducati 340.2 2'05.761 1.727 / 0.099
16 50 Eugene LAVERTY Ducati 338.4 2'05.891 1.857 / 0.130
17 6 Stefan BRADL Aprilia 336.8 2'05.922 1.888 / 0.031
18 19 Alvaro BAUTISTA Aprilia 339.5 2'06.157 2.123 / 0.235
19 38 Bradley SMITH Yamaha 337.6 2'06.479 2.445 / 0.322
20 43 Jack MILLER Honda 338.7 2'06.777 2.743 / 0.298
21 53 Tito RABAT Honda 335.7 2'07.044 3.010 / 0.267

MotoGP Austin 2016: Marquez subito veloce in FP1, Rossi 7°


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Dalle pampas al deserto, da Rio Hondo ad Austin, il comune denominatore si chiama Marc Marquez. Dominatore nella seconda parte di gara in Argentina, mattatore nella prima sessione di prove libere in America. Una novità? Decisamente no considerando il grandissimo feeling che lo spagnolo ha sempre avuto, fin dai primissimi test del 2013, con le curve del COTA.

Prima piazza per il portacolori Honda che ha iniziato a dettare la propria legge fin da subito, abbattendo il muro dei 2 primi e 6 secondi inizialmente, e poi nel finale, riuscendo ad arrivare fino a 2'04.953. Questo nonostante ad Austin la Michelin sia riuscita a portare una sola mescola al posteriore in attesa della seconda scelta in arrivo.

Il dominio di Marquez è contrastato solamente da Jorge Lorenzo, che riesce però a fermarsi a due decimi dalla vetta. La sensazione, al netto dei distacchi, è che in questa mattina a stelle e strisce Marquez abbia avuto una marcia in più.

"E' una pista che si adatta particolarmente bene a Marc" esterna Livio Suppo "Questa mattina ha provato queste ali un pò più grosse, per limitare l'impennamento: vedremo come vanno. Certo è che la pista si sposa bene con Marc ma anche con le Ducati".

Suppo ha ragione perchè scorrendo la classifica dei primi dieci posti, ci sono solamente due Honda e due Yamaha, una Suzuki e ben cinque moto di Borgo Panigale. Terzo è Andrea Iannone a precedere la GP14.2 di Hector Barbera e l'altra ufficiale di Andrea Dovizioso, primo pilota ad accusare un ritardo superiore al secondo. Sesto è Scott Redding con la Ducati Pramac, davanti a Valentino Rossi.

Per il dottore, un gap di 1.299 secondi dalla vetta, di un secondo dalla prestazione del compagno di squadra. Dai box Yamaha spiegano i problemi opposti dei due portacolori Iwata: per Lorenzo un problema di chattering mentre a limitare Rossi è stato un consumo anomalo del posteriore. E' da mettere in conto oltretutto che la pista di Austin è decisamente probante per le gomme. Anche lo pneumatico di Dovizioso era molto provato sul lato destro a fine turno e proprio qui due anni fa la stessa Bridgestone soffrì di consumi anomali.

Scorrendo la classifica, da sottolineare la buona ottava posizione di Hernandez - vicino ad uno strike con Pedrosa - davanti a Maverick Vinales e lo stesso Pedrosa che chiude la Top Ten.

MotoGP Austin 2016 - Classifica FP1


1 93 Marc MARQUEZ Honda 338.8 2'04.953
2 99 Jorge LORENZO Yamaha 337.7 2'05.208 0.255 / 0.255
3 29 Andrea IANNONE Ducati 344.2 2'05.570 0.617 / 0.362
4 8 Hector BARBERA Ducati 338.1 2'05.682 0.729 / 0.112
5 4 Andrea DOVIZIOSO Ducati 345.2 2'06.032 1.079 / 0.350
6 45 Scott REDDING Ducati 341.4 2'06.224 1.271 / 0.192
7 46 Valentino ROSSI Yamaha 338.9 2'06.252 1.299 / 0.028
8 68 Yonny HERNANDEZ Ducati 340.0 2'06.264 1.311 / 0.012
9 25 Maverick VIÑALES Suzuki 340.9 2'06.367 1.414 / 0.103
10 26 Dani PEDROSA Honda 340.9 2'06.450 1.497 / 0.083
11 41 Aleix ESPARGARO Suzuki 336.4 2'06.482 1.529 / 0.032
12 44 Pol ESPARGARO Yamaha 340.2 2'06.581 1.628 / 0.099
13 35 Cal CRUTCHLOW Honda 338.3 2'06.772 1.819 / 0.191
14 6 Stefan BRADL Aprilia 334.0 2'07.135 2.182 / 0.363
15 53 Tito RABAT Honda 335.7 2'07.189 2.236 / 0.054
16 38 Bradley SMITH Yamaha 338.9 2'07.259 2.306 / 0.070
17 50 Eugene LAVERTY Ducati 343.1 2'07.261 2.308 / 0.002
18 19 Alvaro BAUTISTA Aprilia 336.0 2'07.449 2.496 / 0.188
19 76 Loris BAZ Ducati 335.0 2'07.506 2.553 / 0.057
20 51 Michele PIRRO Ducati 338.3 2'07.895 2.942 / 0.389
21 43 Jack MILLER Honda 338.6 2'07.897 2.944 / 0.002

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