MotoGP, Misano "rocambolesca" premia Marquez (1°), consola Rossi (5°) in fuga su Lorenzo, ko

Si chiude il weekend di Misano con la vittoria di Marquez e la caduta di Lorenzo che consente a Valentino (5°) di allungare in classifica

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Lacrime di rabbia per Jorge Lorenzo, malamente ko sull’asfalto traditore; sorriso aperto per Marc Marquez sul gradino più alto del podio, soddisfazione per Valentino Rossi, solo quinto per una strategia malandrina ma ancora più in fuga sul maiorchino dopo il rocambolesco Gran Premio di casa.

Sono le corse, bellezza! Già. Sempre tutto può succedere. Come altre volte in passato, subito dopo mezzogiorno il sole estivo si è nascosto dietro una lingua di nuvole che hanno giocato spruzzando quattro gocce d’acqua irriverenti e malefiche, comunque capaci di scombussolare (e rovinare) una corsa fra le più attese – se non la più attesa – della stagione.

Doppio cambio di moto, gran volo di Lorenzo a otto giri dalla fine subito dopo il secondo pit stop, sugli altari Marquez, non in gran giornata ma ottimo regista nel gestire una situazione altalenante fra bagnato-asciutto, solo quinto Rossi rientrato tardi al box per riprendersi la moto con le slick ma più che soddisfatto per come finisce la trasferta a due passi da casa.

Ancora una volta la pole position ha portato male a chi partiva primo della prima fila: a Misano gli ultimi cinque piloti “miglior tempo” in qualifica non hanno mai vinto poi la gara. Adesso i piloti “beffati” sono sei, con la previsione di Lorenzo alla vigilia: “Allora questa sarà la volta buona per dimostrare che chi fa il miglior tempo vince” andata miseramente in fumo.

Il maiorchino, complice forse una gomma ancor fredda su una asfalto non del tutto asciutto, o per un eccesso di foga, paga pegno, con Rossi davvero in fuga verso il traguardo del titolo numero 10. Lo “squalo” Jorge spiaggiato non può che fare mea culpa mentre il “pesciolino” Vale se la gode. Tant’è.

Sul podio, accanto a Marquez, si ritrovano gli inglesi Brad Smith e Scott Redding premiati per non aver effettuato nessun cambio moto. Dietro di loro il rookie Loris Baz, poi Rossi. Bravo Danilo Petrucci che, con una moto al limite del … “supermercato”, quanto meno si ripete nel “punire” gli ufficiali Ducati Andrea Iannone e Andrea Dovizioso un po’ smarriti in questo bailamme in riva all’Adriatico.

Peccato per Pirro, praticamente out già allo start. Velo pietoso su Pedrosa, partito bene, ma subito in difesa, anzi subito naufragato dopo le prime due gocce d’acqua.

I 100 mila sugli splti del “Marco Simoncelli” meritavano di più. Ma con Giove Pluvio non i scherza. Alla faccia delle previsioni meteo, regolarmente smentite. Alla prossima.

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