Motocivismo: giù le mani dalle due ruote

MotocivismoLa nobile azione che sta cercando di portare avanti Motocivismo, è quella di informare i cittadini, in questo caso quelli che vivono nella regione Lombardia, rispetto al vero impatto dei veicoli a due ruote sull'ambiente.

Con una lettera inviata alle più alte cariche della Regione Lombardia, come il Presidente della Regione, il Consiglio Regionale, i Presidenti delle Province ed i Sindaci dei Comuni, si sta cercando di fare chiarezza sui dati relativi all'inquinamento ambientale causato dai motocicli.

Infatti, secondo i dati A.R.P.A. Lombardia, le emissioni di particolato generate da un veicolo a due ruote sono quasi nulle, siamo intorno all' 1,2% sul totale del pm10 generato da tutto il traffico veicolare.

Il comunicato sottolinea anche gli indubbi benefici che questi tipi di veicoli hanno sul traffico cittadino: da una maggiore fluidità del traffico stesso, che genera un risparmio di tempo sugli spostamenti e riduce il consumo di carburante, fino alle maggiori possibilità di parcheggio per tutte le tipologie di veicolo, grazie agli spazi di ingombro ridotti.

In moltissimi casi, questi veicoli rappresentano l'unica valida alternativa per gli spostamenti urbani, laddove il servizio dei mezzi pubblici non è sufficiente.

Come è stato reso noto da un recente comunicato di Motocivismo, anche Marco Osnato, presidente della Commissione Mobilità-Traffico-Ambiente del Comune di Milano, durante una seduta, ha fatto mettere a verbale che "la moto è un mezzo di trasporto poco inquinante e rende più fluido il traffico".

Altro nodo da sciogliere sono i relativi stanziamenti per incentivare i Comuni ad aderire alle iniziative dei blocchi totale del traffico, si parla di circa 260.000 Euro per l'organizzazione del blocco del traffico del 25 Febbraio a Milano.

Queste somme, potrebbero essere facilmente e giustamente investite nel trasporto pubblico, cercando di migliorare il problema traffico con azioni mirate di breve termine.

Inoltre, lo scorso 8 Febbraio, il Governo Italiano ha annunciato il ricorso alla Corte Costituzionale contro la nuova legge lombarda sulla qualità dell'aria, perchè ritenuta non conforme alle norme sulle competenze regionali.
E allora, per quale motivo i cittadini dovrebbero rispettare una legge emessa dalla Regione Lombardia che non ha rispettato le competenze che le spettano?

Con questa iniziativa, Motocivismo cerca di mettere in evidenza tutte le ingiuste iniziative a cui abbiamo assistito e chiede con chiarezza dei provvedimenti immediati.

Tra i punti salienti ricordiamo: la richiesta di escludere immediatamente i due ruote da ogni provvedimento di limitazione della circolazione, di escluderli per ogni limitazione straordinaria che preveda l'esclusione dei veicoli euro-4 e che non siano sottoposti ad aumenti delle tasse di proprietà maggiori del tasso di inflazione.

Se questo non fosse abbastanza, i ragazzi di Motocivismo insieme ai cittadini saranno pronti a portare sulle strade questa protesta civile.

via | Motocivismo

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