BMW R1100GS: 900 ore per creare una Scrambler in carbonio e 3D

Himora Motors ridisegna la BMW R1100GS del 1994 in «The Beast»: 900 ore di lavoro, pannelli in carbonio, Cobra Exhaust e elettronica Motogadget per un moderno adventure scrambler.

BMW R1100GS: 900 ore per creare una Scrambler in carbonio e 3D
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 28 gen 2026

La trasformazione di una BMW R1100GS degli anni ’90 in una adventure scrambler dal carattere high-tech non è solo un esercizio di stile, ma un vero e proprio manifesto di ingegneria e passione. A guidare questa rivoluzione sono stati Kay Riemann e il team di Himora Motors, che hanno impiegato la bellezza di 900 hours di lavoro per reinventare una delle motociclette più iconiche della storia recente. Il progetto, battezzato The Beast, si presenta come un ponte ideale tra tradizione e innovazione, mantenendo intatto il cuore meccanico originale ma vestendolo di materiali e tecnologie di ultima generazione.

Il punto di partenza di questa metamorfosi è stato il rispetto per la meccanica originale della BMW R1100GS: il celebre motore boxer aria/olio da 1.085 cc, capace di erogare 80 cavalli e 72 ft-lb di coppia. Una scelta precisa, quella di non stravolgere la base tecnica, che ha guidato ogni successivo intervento progettuale. Il risultato? Un veicolo che conserva l’anima robusta degli anni ’90, ma che si evolve grazie a una profonda rivisitazione della carrozzeria, della ciclistica e dell’elettronica.

Il processo creativo si è sviluppato attraverso una combinazione affascinante di tecniche artigianali e strumenti digitali. Tutto è iniziato dalla modellazione manuale in argilla, un’arte antica che ha permesso di definire le nuove forme con precisione tattile. Successivamente, grazie alla scansione 3D, queste forme sono state digitalizzate e trasformate in stampi perfetti per la produzione dei pannelli in carbon fiber. Questa scelta non è solo estetica: la fibra di carbonio, leggera e resistente, ha permesso di ridisegnare completamente la silhouette della moto, alleggerendola e rendendola visivamente più aggressiva.

Non meno importante è stato il lavoro di integrazione tra le nuove superfici in carbon fiber e i componenti originali. Protezioni su misura e barre paramotore sono state progettate per fondersi senza soluzione di continuità con la nuova carrozzeria, garantendo al tempo stesso protezione e un look coerente. L’intervento ha toccato anche il telaio, il forcellone, le ruote e il blocco motore, tutti sottoposti a verniciatura e sabbiatura per un effetto estetico uniforme e durevole.

Dal punto di vista funzionale, la scelta di uno scarico Cobra Exhaust 2-in-1 ha contribuito a migliorare la risposta del motore, regalando alla adventure scrambler un sound più deciso e una spinta più pronta. Sul fronte dell’elettronica, la dotazione è stata aggiornata con la suite Motogadget, che offre comandi minimalisti e una gestione avanzata dei sistemi di bordo. Il sedile e il sistema bagagli sono stati completamente riprogettati per rispondere alle esigenze dell’off-road e dei lunghi viaggi, rendendo The Beast una compagna ideale sia per le avventure più estreme che per le esibizioni nei raduni di motociclette d’epoca.

Gli appassionati riconosceranno subito il richiamo alle celebri sospensioni Paralever Telelever, soluzioni tecniche che hanno reso la BMW R1100GS un riferimento mondiale per chi ama viaggiare senza limiti. L’approccio di Himora Motors è stato pragmatico: migliorare ogni aspetto senza tradire il carattere autentico della moto, mantenendo un equilibrio tra memoria meccanica e innovazione tecnologica.

Il risultato finale è una moto più leggera, aggressiva e versatile, pensata per affrontare con disinvoltura sia le escursioni off-road più impegnative che le passerelle urbane. Tuttavia, un progetto di tale portata comporta anche alcune criticità: le modifiche pervasive sollevano questioni relative all’omologazione, al controllo delle emissioni, alla rumorosità e ai costi, che risultano inevitabilmente più elevati rispetto a una moto di serie.

Nel vivace universo dei customizer, questa personalizzazione estrema continua ad alimentare il dibattito tra i puristi, che difendono la tradizione, e gli innovatori, che spingono verso soluzioni radicali. The Beast si pone come un esempio concreto di come una piattaforma tecnica degli anni ’90 possa essere riletta attraverso il clay modeling, la stampa 3D, la carbon fiber e una componentistica di alto livello, dando vita a una moto che unisce il fascino della storia alla freschezza della contemporaneità.

A testimonianza della dedizione e della cura dei dettagli che hanno caratterizzato ogni fase del progetto, un video time-lapse documenta l’intero processo, dal telaio nudo fino alla moto finita. Un racconto visivo che celebra la passione, la competenza e la creatività che hanno permesso a Kay Riemann e Himora Motors di ridefinire i confini della customizzazione su una leggendaria BMW R1100GS.

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