MotoGP Brno, Pedrosa (senza l'ombra di Stoner) doma Lorenzo e riapre il mondiale. E il solito Rossi ...

MotoGP 2012 - Indianapolis - Gare

Un ultimo giro come quello di oggi della MotoGP a Brno vale una gara. I protagonisti, mattatori di una corsa senza nessun terzo incomodo, si sono studiati giocando in un infuocatissimo finale il tutto per tutto. E’ stato Jorge Lorenzo a lanciare, da dietro, l’assalto finale, con una stoccata che ha tolto a Dani Pedrosa la testa della corsa ma non la voglia di rispondere, contrattaccando, un vero e proprio assalto alla baionetta, una vittoria che segue quella di Indianapolis e riapre davvero il mondiale.

Lo spagnolo della Honda in più occasioni ha dimostrato di soffrire nel corpo a corpo, alzando addirittura bandiera bianca prima di giocare l’ultima carta. Oggi a Brno non è stato così: la forzata assenza di Stoner e l’annunciato addio del “canguro” forse hanno "liberato" Pedrosa spingendolo a compiere il miracolo. Un segnale di grande pericolo per Lorenzo, forse troppo convinto di avere già in mano sia la corsa che il titolo.

Dopo i due spagnoli, il deserto, con Crutchlow (la firma di un contratto può fare miracoli) che sostituisce Dovizioso sul gradino più basso del podio e con Valentino Rossi, ultimo del gruppo che conta, settimo (gap di 34,514 secondi) nonostante le assenze pesanti di Stoner e Hayden, preceduto da Bradl (quinto) e da Bautista (sesto).

Anche nelle corse ci si abitua a tutto, è vero, ma lo spettacolo offerto ancora dal binomio Rossi-Ducati è davvero triste, o, se più aggrada, inquietante. Si vogliono fare passare come “normali” prestazioni e classifiche negative anche per un pilota e un team privat di medio livello. E addirittura, ad ogni vigilia di ogni Gran Premio, magari complici due gocce di pioggia, si ricaricano le batterie con un battage mediatico che anticipa chissà quali risvegli e quali contrattacchi.

Cosa deve accadere ancora per capire che la realtà è questa ed è una realtà che in altri tempi avrebbe portato al … richiamo in Patria dell’intero team, pilota in testa? Rossi ha già innescato una sua strategia di difesa-attacco-difesa per fare passare queste ultime gare senza pagare dazio. E la Ducati? I silenzi di Borgo Panigale sono sempre più assordanti. Evidentemente chi tace acconsente.

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