Fenati fa correre troppo la lingua e ... minaccia Rossi (Louis). Romano, chiedi scusa!

Moto3 - Indianapolis 2012

Certi spiacevoli episodi, come quello che oggi nelle qualifiche Moto3 di Brno ha visto protagonista Romano Fenati, non vanno ingigantiti ma neppure sottovalutati, tanto meno nascosti.

Cosa è accaduto? Il giovanissimo pilota del Team Italia è caduto a metà turno, compromettendo la possibilità di migliorare il proprio tempo sul giro e, di conseguenza, rimanere inchiodato sul 2’09.532, tredicesimo, quinta fila. Il 16enne campione ascolano se l’è presa con Louis Rossi, accusato pesantemente di scorrettezze.

Questo lo sfogo di Fenati in diretta su Italia 2: "Stava rallentando (Rossi ndr) e ha allargato le ginocchia all'ingresso della curva, costringendomi a frenare sullo sporco. È un imbecille. Mi aveva già fatto cadere a Estoril. Non so se fare qualcosa domani in pista o aspettarlo fuori dal cancello del circuito".

Evidentemente la tensione e il crono non soddisfacente hanno fatto correre la lingua del giovane talento italiano più del necessario. Non si può mettere in croce un ragazzo per la eccessiva verve polemica o scomodare l’armamentario del tempo che fu per riattizzare una caccia alla streghe che non ha senso. Chi conosce Fenati sa che, oltre a essere un gran bel manico, è davvero un ragazzo d’oro, un pezzo di pane che non farebbe male a una mosca.

Ma un conto è spintonarsi di nascosto, fra anonimi ragazzotti in un campo parrocchiale e un conto, da acclamato talento già sotto i riflettori delle tv, è “minacciare” un collega del campionato del mondo di motociclismo. Il pilota ascolano della FMI è già oggi un esempio per molti ragazzi italiani e non che vogliono emularne le gesta in pista. Motivo in più per comprendere la responsabilità del proprio ruolo che comporta, come si dice, onori e oneri.

A 16 anni c’è tempo per diventare una star del motociclismo mondiale ma si deve subito imparare la regola del rispetto altrui, anche quando si è nel pieno della ragione. A Romano non resta altro che chiedere scusa, non solo al troppo esuberante Louis Rossi, ma a tutti gli appassionati di uno sport difficile e rischioso, ma da sempre esempio di correttezza dentro e fuori la pista.

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