Jorge Lorenzo: "Il secondo posto era il massimo che potessimo ottenere"

MotoGP 2012 - Indianapolis - Box e Paddock

Il Gp di Indianapolis ha avuto esiti contrastanti per i piloti del team Yamaha Factory Racing. Il leader del Mondiale Jorge Lorenzo ha faticato tutto il weekend per trovare il giusto feeling con la sua Yamaha M1 sull'insidioso tracciato americano, ma è comunque riuscito a conquistare un preziosissimo e per certi versi insperato secondo posto che gli permette di contenere il ritorno in classifica di Dani Pedrosa, oltre che di allungare sull'acciaccato Casey Stoner che ancora sofferente per i postumi della caduta in qualifica non è riuscito ad andare oltre al quarto posto.

Ancora sfortuna nera invece per il compagno di colori Ben Spies, che sperava di poter regalare ai propri tifosi un risultato di prestigio su una delle piste per lui 'di casa'. Il texano si era mostrato subito in grande spolvero sin dai primi turni di libere, ma la rottura del motore a metà gara lo ha estromesso dalla lotta per un piazzamento sul podio che mai come ieri in questa stagione era sembrato alla sua portata. Un vero peccato in quanto Spies - che lascerà Yamaha a fine anno per far posto al cavallo di ritorno Valentino Rossi - non è ancora riuscito in questa stagione a finire nei Top 3. Il texano è attualmente decimo in classifica a quota 66 punti.

"Pensavamo che le gomme morbide avrebbero potuto tenere fino al termine della gara - ha spiegato Lorenzo nel dopo-gara - e così abbiamo provato a rischiare: all'inizio non sembrava andare poi così male, infatti sono riuscito a stare dietro a Ben e Dani. Poi a Ben si è rotto il motore e questa è stata una fortuna per la mia posizione, anche se mi dispiace tanto per lui. Dani oggi [ieri] era semplicemente un pò più forte, e alla fine ha anche avuto il vantaggio dei pneumatici. In ogni caso, il secondo posto era il massimo che potessimo fare oggi, ed è un risultato davvero molto buono per il campionato." Seguono le dichiarazioni post gara di Ben Spies.

MotoGP 2012 - Indianapolis - Gare
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Per quanto possibile, Spies cerca di fare buon viso a cattivo gioco:"Oggi [ieri] è stata un'altra giornata sfortunata - si rammarica il texano - Ieri [sabato] sono incappato in una brutta caduta, e onestamente non sapevo se oggi avrei potuto guidare al 100%, ma ho dormito molto e ho fatto delle ottime sedute fisioterapiche con i ragazzi della clinica, che hanno fatto un lavoro straordinario."

"In gara abbiamo fatto una buona partenza e mi sentivo benissimo - ha poi proseguito il pilota americano - quando Dani mi ha superato ho potuto notare che stava usando la gomma posteriore molto più di me, per cui il mio piano era quello di lasciargli prendere un massimo di tre secondi di vantaggio per poi tentare un attacco verso la fine."

"Purtroppo, appena mi ha superato, la moto ha iniziato a rallentare: non ero sicuro di quello che stava succedendo, ma poi tutto ad un tratto è esploso il motore e così ho solo cercato di uscire dalla traiettoria nel più breve tempo possibile. Sono deluso, non solo per me ma anche per la squadra: credo che saremmo riusciti sicuramente a conquistare il secondo posto, e forse pure la vittoria."

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