Vittorie di gomma?

Ora che la Desmosedici sembra la moto più forte di tutte, c’è da chiedersi se non lo sia sempre stata, in questa stagione che sembrava dover essere archiviata con una sonora bocciatura per il team di Borgo Panigale. Non c’è dichiarazione nel post-gara e nel post-titolo mondiale, in cui i gioiosi protagonisti non abbiamo lanciato

di omino



Ora che la Desmosedici sembra la moto più forte di tutte, c’è da chiedersi se non lo sia sempre stata, in questa stagione che sembrava dover essere archiviata con una sonora bocciatura per il team di Borgo Panigale.
Non c’è dichiarazione nel post-gara e nel post-titolo mondiale, in cui i gioiosi protagonisti non abbiamo lanciato chiarissimi riferimenti alle gomme.
Rossi, Capirossi e Checa (il 100% dello share televisivo del GP della Melesia…), per un verso o per l’altro hanno messo le scarpette delle loro moto subito dopo il Team e gli amici, nell’elenco del bonus/malus delle vittorie appena conseguite.

Stemperata la felicità per la sensazionale affermazione del Tricolore in quello che solo Briatore, Trulli e Fisichella (della serie quelli che Valentino non lo vogliono) non riescono a vedere come il vero spettacolo dei motori, vale la pena di soffermarsi un attimo sul cocktail da Gp a 2 ruote che ancora ci fa divertire a più non posso, ma la cui ricetta mutuata dalla tristissima F1, rischia, alla lunga, di diventare stucchevole.
Capirossi si diverte come il gatto col topo con Rossi per un po (lo ha detto lo stesso Vale…), salvo poi salutarlo e lasciarlo li e per questo ringrazia la Bridgestone; per contro, Rossi va a prendersi il settimo Mondiale nonostante (lo ha detto sempre lui…) una Michelin sulla quale bisogna lavorare perché così, nemmeno lui riesce più a vincere le gare.
Per fortuna Valentino ha nuovamente riscritto la storia delle corse, nonostante non abbia, al momento, la gomma migliore che, sempre per fortuna, è montata invece sulla Ducati che sta scrivendo proprio ora pagine di un romanzo rimasto fermo dai tempi della MV di Agostini: una moto italiana davanti a tutti.
Ma dato che la Moto Gp sembra andare sempre più nella infelice direzione tecnica e regolamentare presa dalla F1, (Rossi è sempre di più il trait d’union tra i due mondi…) c’é di che preoccuparsi, perchè tra tutte le cose che scuotono i cuori dei moto-maniaci, le gomme sono proprio all’ultimo posto.
Allora perché non intervenire a livello regolamentare (a chi, tra gli appassionati, dà fastidio l’ipotesi mono-gomma?) per fare in modo che domani Meda e Reggiani, non siano costretti a seguire il leit motiv dei telecronisti della F1, abituati ormai a cancellare a colpi di gomme, le defaillance dei loro beniamini e ogni più recondita speranza di spettacolo?

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