Marco Melandri: "Rossi si può battere"




Con la stagione 2006 oramai alle spalle, in MotoGP è ora di pensare al futuro, alle nuove moto, a quelli che saranno i nuovi obiettivi di un 2007 ricco di interrogativi. Sarà l'anno di Daniel Pedrosa? Riuscirà Hayden a riconfermarsi campione del mondo? E Valentino Rossi? Riacquisterà la concentrazione, la determinazione, quella cattiveria agonistica che forse gli è mancata in più di un occasione in questo campionato?

Molti sono i piloti pronti a dichiarare guerra al pesarese. Perchè è inutile nasconderlo, nonostante tutto il favorito, il numero uno, rimane sempre il dottore. Marco Melandri lo conosce molto bene, sa che ha a che fare non con un ragazzo qualsiasi ma con una leggenda vivente delle due ruote, capace di vincere in tutte le categorie su moto differenti. Ma il ravennate ha assistito alla resa del fuoriclasse, ha imparato che anche il "fenomeno" può sbagliare, persino lui!

Il prossimo, finalmente, potrebbe essere l'anno buono: "Quella appena terminata è stata una stagione speciale. Valentino Rossi non è stato imbattibile. Ecco, questo mi sembra il punto focale: Valentino è stato sconfitto. Questa è una cosa che ha fatto male a lui e bene a tutti gli altri. Ciò ci porterà, nella prossima stagione, a un campionato ancora più combattuto di quello appena terminato. I cambiamenti tecnici, poi, faranno il resto. Il mio obiettivo è quello di lottare per il titolo. Quest'anno non è stato possibile: non mi sono mai sentito davvero a mio agio sulla Honda del 2006".

Marco è stato a lungo conteso tra Honda e Ducati che per il momento non è riuscita a strapparlo dalle mani dei giapponesi. Ma in futuro chissà:
"Ho firmato un contratto annuale con Gresini, perché in questo mestiere ci si mette in discussione dopo ogni stagione. Mi ha cercato la Ducati, sono stato tentato. Per il futuro non si può dire nulla: mai dire mai".


via | Leonardo.it

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