Team Ducati, avanti così




Periodo carico di impegni per i protagonisti della MotoGP. Neanche una settimana dal gran premio della Malesia e via di nuovo in volo, destinazione Australia, Phillip Island. La Ducati sta vivendo un ottimo periodo grazie al sesto podio stagionale conquistato da Loris Capirossi ed al quinto posto a Sepang di Sete Gibernau, ritrovato dopo l'operazione alla spalla.

La pista australiana piace molto ad entrambi i piloti, qui già protagonisti negli scorsi anni.

Loris si sente pronto a lottare per la vittoria: "La differenza tra il mio punteggio e quello del capo classifica è ancora importante, ma la moto e le gomme sono performanti e io mi sento in gran forma. Come dicono tutti, il campionato non è chiuso e io darò il massimo. Si parla della pressione, ma questa non mi preoccupa. Sono alla mia diciassettesima stagione in GP e sono abituato a queste situazioni. Anzi, quando sono sotto pressione do il massimo e mi concentro ancora meglio.

Quello di Phillip Island è un bel tracciato per noi. Nel 2004 avevo registrato il giro veloce e l'anno scorso, guardando le prove dal letto di ospedale dove ero finito per la caduta, ho visto che Carlos (Checa) andava veramente forte. E' un tracciato tecnico, che premia il talento del pilota. Penso che la gara sarà compatta ed entusiasmante e sono pronto a darci dentro per tutte e quattro le gare che ci aspettano per chiudere il campionato".

Sete Gibernau: "La temperatura dovrebbe essere molto diversa rispetto a quella della Malesia, ma non si a mai cosa ci si può aspettare dal meteo di Phillip Island. Spero, in Australia, di essere più forte e di raccogliere dei buoni risultati in queste ultime gare. Siamo stati a Phillip Island in occasione dei test invernali, questo potrà aiutarci. E' uno di quei posti in cui se comincio bene, mi sento subito a mio agio e il resto del weekend è in discesa mentre se all'inizio qualcosa va storto rischio di faticare parecchio.

E' tutta una questione di assetto, è necessario avere un ottimo feeling per affrontare le numerose curve veloci che ci sono. Inoltre, occorre che la moto sia molto stabile perché ci sono parecchi cambi di direzione in cui la ruota anteriore è, per buona parte del tempo, staccata da terra. Ci sono dei curvoni davvero impressionanti e alcune frenate decisamente importanti. In particolare, l'ultima curva è fondamentale perché è li che giudico se sarò a posto per l'intero giro".


via | Ducati

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