Special: Vilner Predator

A prima vista, non poteva avere nome più azzeccato di questo: Predator! Sembra nata da un incrocio tra il soggetto dell'omonimo film del 1987 (in cui Arnold Schwarzenegger se la vedeva con l'alieno) e uno dei cattivi (leggi Distructors, in italia) della serie Transformers. Ma a parte questi richiami anni'80, la moto è una bomba dei nostri giorni: in realtà si tratta di una BMW F800 R, intatta nel propulsore e nella cicilistica, le modifche hanno interessato per lo più i particolari estetici.

A chi è venuta quest'idea? L'artefice principale è il tuner bulgaro Vilner Custom Bike che, per l'occasione, si è avvalso anche della collaborazione di BG Studio, noto e pluripremiato per gli interni delle auto. L'idea è però partita da un ricco uomo d'affari russo (che lavora e vive in bulgaria) e che voleva una moto esclusiva e senza mezze misure. La metamorfosi è durata ben 6 mesi.

La Vilner Predator è adesso più corta di 25 cm, la sella convertita da biposto a monoposto (ma con seduta più larga), un pneumatico posteriore maggiorato e altri ben 17 interventi, di cui 9 in carbonio e 8 cromati. L'elemento che maggiormente risalta è, oltre alle frecce prese da una Z4 roadster, il gruppo ottico anteriore, ora costituito fari bi-xeno con LED rossi. Lo scarico è rigorosamente artigianale, per un risparmio di peso di circa 6,5Kg. La belva è pronta a cacciare.

Vilner Predator
Vilner Predator
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