Google pronta a testare la moto robot 'senza pilota' [video]

Il colosso californiano al lavoro su un nuovo progetto chiamato Ghost Rider: è una 'riderless motorbike', ovvero una moto che può muoversi nel traffico senza pilota. Cui prodest?

ghost rider google

Secondo quanto riportato qualche giorno fa dal Sunday Times, Ron Medford, Direttore della Sicurezza per il programma Google Car, avrebbe inoltrato ad inizio anno una richiesta scritta al Governo dello Stato della California per testare in strada il prototipo della sua 'riderless motorbike', ovvero una motocicletta 'autonoma' priva di pilota che sarebbe attualmente identificata con il nome di 'Ghost Rider'. Il colosso tecnologico californiano sarebbe pronto infatti ad una espansione del suo progetto sui veicoli 'privi di conducente' espandendosi anche oltre il campo delle quattro ruote, tanto che secondo lo stesso Sunday Times sarebbe già stata inoltrata una richiesta simile anche per dei camion a due e più assi.

Un prototipo di motocicletta in grado di auto-bilanciarsi e sterzare sarebbe già stato realizzato dagli ingegneri di Google sotto la guida di Anthony Levandowski, responsabile del progetto (nella foto sopra), che per il suo ruolo nello sviluppo di questo genere di veicoli è stato anche fatto oggetto di proteste organizzate davanti alla sua casa di Berkeley, 'picchetti' non violenti organizzati da dimostranti preoccupati per le possibili applicazioni militari di queste tecnologie (Google ha recentemente acquisito Boston Dynamics, azienda di robotica che collabora da tempo con il Ministero della Difesa americano).

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Le possibili applicazioni di una moto in grado di muoversi senza pilota possono essere svariate, ma una di quelle che salta alla mente è inevitabilmente quella di un utilizzo da 'drone'. Questa 'Ghost Rider' rimane al momento rimane un progetto allo stadio infantile, dal quale scaturirà un veicolo probabilmente molto distante dai canoni delle 'normali' moto per il trasporto di un pilota.

La stessa Google Car, per quanto molto più avanti con lo sviluppo, si presenta con caratteristiche decisamente inedite - quali l'assenza di volante e pedali - che quanto meno mettono in dubbio la sua classificazione di 'automobile'. Inoltre, negli Stati Uniti ci sono anche diverse polemiche per l'intensa attività di lobbying messa in atto da Google per un cambio di legislazione a riguardo.

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Nella sua richiesta alla Division of Motor Vehicles (DMV) della California in merito alla concessione del permesso di circolare su strada, Ron Medford avrebbe dichiarato:

"E' sicuramente possibile che futuri test possano includere motocicli o veicoli commerciali di grandi dimensioni. Se un innovatore è in grado di dimostrare che il collaudo della tecnologia di questi veicoli autonomi è sicura, allora gli dovrebbe essere consentito di fare i suoi testare. Il DMV non dovrebbe precludere preventivamente le potenziali vie di sviluppo di una tecnologia in evoluzione, ma dovrebbe invece valutare ogni domanda di autorizzazione ai test entrando nel merito di ciascuna."

Sotto, un video di qualche anno fa nel quale Anthony Levandowski descrive uno dei suoi primi prototipi sperimentali, realizzato quando l'Ingegnere americano non era ancora alle dipendenze di Google.

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