MotoGP: le Honda 'Open' del 2015 con il motore della RC213V 2014

Shuhei Nakamoto, vice Presidente di HRC, conferma un sostanzioso step evolutivo per le moto 'Open' dell'Ala Dorata, che non avranno però il cambio seamless.

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Nella prima giornata del weekend di Brno, che culminerà domani con il GP della Repubblica Ceca (clicca qui per orari e copertura televisiva), si è tenuta anche la conferenza stampa di metà anno dei rappresentati delle tre case costruttrici impegnate nel Mondiale MotoGP: per Yamaha ha partecipato il General Manager Kouichi Tsuji, per Ducati il 'plenipotenziario' del Reparto Corse Gigi Dall'Igna (clicca qui per leggere le sue rivelazioni sulla nuova moto 2015) e per Honda il vice presidente di HRC Shuhei Nakamoto, da tempo il più alto rappresentante del colosso giapponese nel paddock della MotoGP.

Nel corso del meeting con la stampa specializzata, Nakamoto si è finalmente sbilanciato in merito al vociferato upgrade per il 2015 delle Honda 'Open', che quest'anno hanno decisamente sofferto in termini di competitività nei confronti delle Yamaha 'Open' (specialmente quella di Aleix Espargarò, in grado di conquistare anche una pole position). L'aggiornamento in questione infatti sarà decisamente sostanzioso, in quanto Nakamoto ha confermato ieri che le Honda 'Open' del 2015 utilizzeranno il propulsore con specifiche 'factory' 2014 dell'attuale RC213V, in pratica lo stesso motore con cui Marc Marquez ha conquistato (finora) le prime 10 vittorie nel campionato in corso.

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Secondo quanto rivelato dal boss di HRC, il motore sarà il medesimo con tanto di valvole pneumatiche ma non avrà il cambio seamless, tecnologia troppo costosa e di cui Honda è comunque molto gelosa, tanto da non aver mai diffuso dettagli o immagini a riguardo. Le nuove moto inoltre utilizzeranno la centralina unica della Dorna per la classe Open, e questo significa che - come quest'anno - potranno contare su un serbatoio più capiente e sulla gomma 'extra-soft'.

La 'svolta' Honda nel suo approccio alla classe 'Open' rispecchia in pratica quello adottato sin da subito da Yamaha, che quest'anno ha fornito in leasing al team NGM Forward Racing due moto con motore Factory del prototipo YZR-M1 con specifiche 2013, telaio e forcellone. Con questo pacchetto, Aleix Espargarò è al momento settimo nel Mondiale, anche se non è chiaro al momento se Yamaha fornirà al team il telaio anche il prossimo anno (con il team che ne starebbe sviluppando uno proprio con la collaborazione dell'inglese FTR). Particolare importante, le moto non saranno 'vendute' da Honda alle squadre (come successo quest'anno con la RCV1000R) ma saranno affidate in leasing sul modello di quanto fatto da Yamaha quest'anno.

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Queste le parole 'di conferma' di Shuhei Nakamoto durante la Press Conference di Brno:

"Nella prossima stagione daremo alle nostre moto 'Open' il motore con specifiche 'Factory' di quest'anno. La classe 'Open' è quello che è, è possibile affittare oppure vendere le moto, non c'è nessuna restrizione a riguardo [nel regolamento], ed è per questo motivo che stiamo pensando di 'affittare' il motore 'Factory' per la prossima stagione."

Al momento non sono state fornite indicazioni sui possibili costi di tale pacchetto. Quest'anno sono tre le squadre della MotoGP che corrono con la Honda 'Open': il team Aspar ne ha due per Hayden e Aoyama, mentre il team Gresini e il team Cardion AB ne hanno una ciascuno rispettivamente per Scott Redding e Karel Abraham. Secondo le ultime indiscrezioni, anche il team LCR vorrebbe accaparrarsene una per affidarla all'attuale leader del Mondiale Moto3 Jack Miller.

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