MotoGP: De Puniet vuole la Suzuki, "A Valencia quarto posto dietro le 1000 ufficiali, un sogno"

Subito a suo agio De Puniet sulla GSV-R 800 Suzuki

Il circus della MotoGP lascia Valencia dopo la 2 giorni di test delle 1000cc in versione 2012 e per alcuni nuovi arrivati, delle 800cc 2011. Sorpresa delle sorprese è stato il francese Randy De Puniet in sella alla GSV-R del Rizla Suzuki Team. Lo stesso responsabile tecnico, il manager Paul Denning, è rimasto incredibilmente impressionato dai risultati ottenuti dal transalpino in poche ore di test sulla quattro cilindri di Hamamatsu.

L'ex pilota Pramac Ducati (scuderia che ha deciso di rinnovare completamente il suo parco clienti) è riuscito ad ottenere il quarto tempo assoluto su 16 piloti in pista, dietro alle tre 1000 ufficiali di Dani Pedrosa, Casey Stoner (entrambi su Honda) e Ben Spies (Yamaha), e questo partecipando solo al primo giorno di prove ufficiali.

“Un'ora prima che io guidassi la moto, non sapevo assolutamente cosa mi aspettasse, diciamo che mi sono limitato a rimuovere dalle vecchie tutte i marchi che non andavano più bene!" - confessa sorridendo Randy - "Alla fine ho effettuato un eccellente lavoro e sono molto sorpreso dal tempo ottenuto sul giro". Il test potrebbe permettere al francese di firmare un contratto per il 2012 con la Suzuki, dopo che l'ex Alvaro Bautista ha da poco firmato un accordo con la Honda del Team Gresini.

De Puniet aggiunge, "Sono rimasto impressionato per le caratteristiche della moto, mi sono subito sentito a mio agio e mi sono divertito molto nel guidarla. Mi piacerebbe rimanere in sella alla Suzuki anche il prossimo anno, ma purtroppo non sono il capo. Spero che la scuderia sia soddisfatta per il lavoro svolto e che si possa trovare un accordo. Credo che la moto abbia un ottimo potenziale e anche il rapporto instaurato con i ragazzi ai box mi ha fatto sentire a casa."

Il Team manager Paul Denning, che non ha ancora ricevuto notizie concrete sul futuro della casa di Hamamatsu in MotoGP, è comunque soddisfatto e stupito dalla velocità di adattamento dell'ex ducatista e dai risultati ottenuti: “Abbiamo sfruttato l'opportunità di far provare la moto ad un nuovo pilota, in quanto molte cose sono cambiate nel corso dell'anno dal punto di vista tecnico. Con John Hopkins sfortunato sia a Brno che in Malesia gli unici feedback ottenuti sono quelli di Álvaro Bautista. In questo abbiamo avuto l'opportunità di ricevere delle indicazioni da un pilota dell'esperienza di Randy e di provare le Bridgestone 2012. Voglio ringraziarlo complimentandomi con gli stupefacenti risultati ottenuti in così poco tempo.”

Nel caso in cui la Suzuki decidesse di restare nel motomondiale, sicuramente aprirebbe la stagione con la vecchia 800cc.

via | Crash.net

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