Special d’autore: Rough Crafts Crowned Stallion

È ormai entrato nell’olimpo dei customizer più affermati, il Taiwanese Winston Yeh di Rough Crafts, grazie alla sue raffinate customizzazioni ormai conosciute in tutto il mondo. L’ultima sua opera, il bobber Crowned Stallion su base Softail Slim, entra perciò di diritto tra le Special d’autore selezionate da motoblog.

Il Taiwanese Winston Yeh di Rough Crafts mette le mani su un Softail Slim

Il giovane taiwanese ha iniziato un po’ in sordina customizzando Sportster Harley-Davidson in stile retrò, utilizzando in gran parte accessori creati nel suo studio Rough Crafts di Taipei. A oggi ha ottenuto diversi riconoscimenti in campo internazionale, tra cui un Guest of Honor alla 21esima edizione del Yokohama Hot Rod Custom Show nel 2012, dove l’anno seguente ha presentato il suo primo Softail, lo Shadow Rocket su base Fat Boy, ma anche un primo posto nella Modified Harley-Davidson Class del AMD World Championship 2013 con lo Stealth Bullet, uno Sportster 1200 con serbatoio in carbonio e lubrificazione a carter secco con olio nel telaio.

Oggi tutti parlano di lui ma noi di motoblog ci eravamo accorti del suo estro già molto tempo fa. Un bell’esempio di una delle sue prime opere è infatti lo Sportster Bomb Runner recensito più di due anni or sono.

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Ne frattempo Winston ha creato una linea di accessori realizzati a mano, che vanno a impreziosire le sue opere e ha allargato il suo raggio d’azione anche ai Big Twin. Questa Softail Slim da lui customizzata si chiama Crowned Stallion e reinterpreta con classe e il bobber look del modello di serie.

Tra le prime modifiche, in controtendenza con la moda attuale che vede cerchi dai diametri sempre più elevati, Winston adotta al posteriore un cerchio Exile Cycles by Russell Mitchell da 15x7” raggiato su mozzo monoflangia anodizzato oro, calzato però da un largo pneumatico Avon AM21 230/60, una delle prime gomme large entrata in commercio nel lontano 1998. All’avantreno invece un cerchio sempre Exile da 16”x5.5” con gomma Indian Script da 5.00 replica anni Quaranta.

Sempre dal catalogo Exile, Winston attinge anche la corona frenante con pinza a due pistoncini, che impone la sostituzione della finale a cinghia con una catena, il disco anteriore con pinze Performance Machine e la primaria a cinghia cinghia Primo da 2” scoperta, mentre le pedane sono Performance Machine billet. Il resto della componentistica, ricca di dettagli “finned”, è tutta (hand)made in Taiwan, per una volta da non intendere nella sua accezione negativa.

Tutta la carrozzeria riceve le cure di Winston che realizza nervature in rilievo e impreziosisce il serbatoio con due dei suoi famosi tappi in ottone, mentre ricopre la forcella accorciata con una cover “Fat/Fin”, dota il nuovo manubrio senza traversino di risers anch’essi in ottone e il faro di griglia, disponibile in nero anodizzato o lucidato. Anche il motore Twin Cam da 1.690 cc non rimane immune, ricevendo coperchi delle teste alettati, timing cover e il filtro aria nero lucido “Finned Air Cleaner” che cela un filtro K&N.

Il nero di questi dettagli contrasta con le finiture dorate in ottone che coinvolgono lo scarico e i copri aste, cesellati da un’altra azienda di Taipei, la 2 Abnormal Sides. L’ultimo tocco alla carrozzeria è a opera di Air Runner Custom Paint Studio, anch’esso operante a Taiwan, il quale per mano di Jeffrey applica una finitura con inserti fiorettati contornati da filetti che sottolinea le nervature della carrozzeria di questa Crowned Stallion.

foto Bobby Ho

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