Intervista a Kiara Fontanesi, tre volte Campionessa WMX

Dopo la splendida vittoria a Loket, e la conquista del terzo titolo iridato consecutivo, la bravissima Kiara Fontanesi ci ha concesso un' intervista dove ci racconta le sue emozioni e i suoi obbiettivi futuri.

Intervista a Kiara Fontanesi, tre volte Campionessa WMX

Vi abbiamo raccontato la sua meravigliosa vittoria a Loket lo scorso week-end, durante il GP della Repubblica Ceca. E' passata quasi una settimana, e la bravissima neo-campionessa parmense si è concessa il meritato riposo dopo aver conquistato il suo terzo titolo iridato consecutivo.

Dopo averle fatto i dovuti complimenti, in quanto vero orgoglio della Nazione in uno sport dove prevale il genere maschile, l'abbiamo contattata per chiederle quali emozioni ha provato durante l'ultima stagione, quali difficoltà ha incontrato e cosa c'è nel futuro di una giovane e inarrestabile Campionessa. Ecco dunque la nostra intervista a Kiara Fontanesi!

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Kiara, innanzitutto complimenti per il Mondiale appena conquistato. Anche quest'anno sei riuscita, per la terza volta di fila, a raggiungere un traguardo importantissimo. Quali emozioni hai provato e come hai vissuto questa intensa stagione del WMX?

E' stata una stagione difficile, intensa. Abbiamo avuto alcune vicissitudini e di conseguenza non è filato tutto liscio. Ci siamo ritrovati nell'ultimo mese a rincorrere il campionato. Abbiamo sistemato la moto e la preparazione e siamo arrivati pronti all'ultimo round della stagione, alla gara più importante. Questo mondiale me lo sono tolta dalla pelle. E ringrazio il team e il mio preparatore, per avermi permesso di presentarmi pronta. E' stato un anno di alti e bassi, ma per fortuna abbiamo chiuso alla grande. E' un mondiale molto importante per me, ci tenevo a confermarmi e ci sono riuscita!

Hai dimostrato ancora una volta di avere una marcia in più, ma quest'anno le tue avversarie sembravano più agguerrite rispetto alle stagioni passate. Quali differenze hai riscontrato in pista durante le bagarre, specialmente contro la Rutledge e la Lancelot?

Le avversarie hanno lavorato tanto quest'inverno e durante la stagione. Io però non ero al massimo delle condizioni fisiche e così è stato un mondiale difficile che, come detto, abbiamo agguantato all'ultimo. Sono contenta che quest'anno fossero tutte presenti, c'erano tutte le migliori al mondo, e sono riuscita a batterle e confermarmi campionessa per la terza volta consecutiva! E' una grande soddisfazione vincere tre titoli in fila, significa continuità e domenica sera, seppur distrutta dal weekend, ero felicissima. E' stato un periodo intenso quello prima della gara, e sfogare la tensione con la gioia è la cosa più bella che potesse accadere!

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Per gli appassionati del Motocross, ma ancor di più per gli sportivi in generale, vedere una donna sul tetto del mondo in uno sport così estremo è sempre un evento straordinario. Cosa prova una ragazza come te che, magari al posto della danza o del pianoforte, si ritrova a competere tra fango e salti in sella ad una scalpitante moto da cross?

Per me la moto è vita! Faccio motocross da quando sono bambina, ho fatto anche altri sport, ma come la moto non c'è nulla anche se è impegnativa. Gare, allenamenti, sempre lontano da casa. E' un sacrificio, ma ogni volta che sali e dai gas provi emozioni intense e così vai avanti cercando sempre di migliorare e vincere.

Quali consigli daresti ad una ragazza che vuole affacciarsi nel Motocross e magari cominciare a competere?

Di iniziare a divertirsi. Il motocross è uno sport bellissimo, consiglio a tutte le ragazze di provarlo. Alla base di tutto c'è la passione e dunque provare le emozioni che si provano a guidare. Poi se si vuole provare a correre, l'importante è sempre divertirsi. I risultati arriveranno se ci s'impegna a fondo in quello che si fa. Certo non è facile, così come tanti altri sport e lavori. Ci vuole sacrificio, ma allo stesso tempo si viene ripagati. Magari tante ragazze iniziassero a correre! Sarei felicissima!

Com'è il tuo rapporto con i media? Il traguardo che hai raggiunto è molto importante a livello mondiale, eppure i principali mezzi d'informazione parlano pochissimo in generale del motocross e, nello specifico, delle altre classi come appunto il WMX.

Il rapporto con i media è buono. Della mia vittoria hanno parlato sia i giornali nazionali che i telegiornali e ringrazio tutti per questo. Abbiamo meno visibilità di altri sport e questo è un dato di fatto. Certo mi piacerebbe che il cross avesse maggiore visibilità. Da parte mia, con i risultati, cerco di fare parlare del nostro sport, ma so che non è facile. Anche l'organizzatore del mondiale dovrebbe darci maggior visibilità.

Sei giovanissima, hai raggiunto traguardi davvero importanti e hai grinta da vendere. Cosa c'è nel futuro di Kiara Fontanesi? Il motocross è la tua passione più grande, ma pensi possa esserci spazio per altri sport?

Nel futuro immediato ci sono le vacanze con Elia, il mio ragazzo. Una settimana. Poi il Nazioni femminile che si correrà il 24 agosto in Republica Ceca e correrò in squadra con Francesca Nocera e poi Ginevra, oltre a qualche altra gara che andremo a valutare. E il prossimo anno sarò ancora al via del mondiale femminile con Yamaha. Altri sport all'orizzonte? Snowboard d'inverno per divertimento ma niente gare. E perché no, una gara di velocità sempre moto!

Travolgente ed entusiasmante, da una semplice chiacchierata si evince come questa ragazza sprizzi energia e solarità sempre e comunque. Certo, i sacrifici non mancano mai, ma Kiara ha detto bene: "Ci vuole sacrificio, ma allo stesso tempo si viene ripagati." E sicuramente Kiara è stata ripagata nel migliore dei modi!

Facciamo un grande in bocca al lupo alla neo-Campionessa e le auguriamo di trascorrere una bellissima vacanza insieme al suo ragazzo, e la aspettiamo di nuovo in sella pronta a vincere già a fine agosto!

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