Revisioni facili: lotta ai furbi con il protocollo MCTCNet2

Le nuove imposizioni del Ministero dei Trasporti ai centri autorizzati - incluse le telecamere puntate sulle targhe - puntano a combattere le frodi.

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Dopo un lungo periodo di discussioni, annunci e rinvii, sembrerebbe ormai tutto pronto per il debutto del lungamente annunciato sistema informatico MCTCNet2, approntato dalla Motorizzazione Civile per monitorare le operazioni di Revisione di ogni singolo veicolo sottoposto a verifiche periodiche. Il nuovo sistema, studiato per impedire il proliferare di qualunque genere di malcostume in questo settore (di cui tutti bene o male siamo a conoscenza), prevede tra l'altro l'utilizzo di telecamere costantemente puntate sulla targa del mezzo, registrando tutti i vari controlli effettuati e archiviandoli in tempo reale nel CED della Motorizzazione.

Al termine delle operazioni di rito, il computer del Ministero dei Trasporti elaborerà i dati raccolti in real time al Centro Elaborazione Dati (CED) del Dipartimento per abilitare la stampa del 'bollino adesivo', che andrà poi applicato alla carta di circolazione.

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Lo scopo di questo nuovo sistema è quello di evitare la sciagurata pratica dello 'scambio' di veicoli, con moto e auto 'fantasma' che vengono disonestamente sottoposti ai controlli al posto di altri. Il 1° Luglio ha avuto inizio la procedura di aggiornamento dei software delle officine interessante (effettuato direttamente dalle società autorizzate dalla pubblica amministrazione), mentre il 1° Novembre comincerà quella di adeguamento delle apparecchiature di revisione. La dead-line definitiva entro la quale tutte le officine dovranno essere conformi 'in tutto e per tutto' ai protocolli imposti dal sistema MCTCNet2 è invece il 1° Novembre del prossimo anno.

Nel 2017 entreranno poi in vigore regole ancora più severe a causa della nuova direttiva europea (2014/45/UE), che andrà ad incidere sui requisiti richiesti al personale autorizzato ad effettuare le revisioni e farà dei proprietari dei veicoli gli unici 'responsabili' del loro stato.

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Lo scopo di tutte queste modifiche alle procedure di revisione è quello di rendere più difficile ai soliti 'furbetti' rilasciare le cosiddette 'revisioni facili', con vantaggi che si tradurrebbero in maggior trasparenza, maggior credibilità e, soprattutto, in una maggiore sicurezza della nostra rete stradale e autostradale.

Allo stesso tempo, occorrerà sicuramente del tempo per valutarne l'impatto una volta terminata l'implementazione: oltre all'incognita dei costi, ci sono già diverse voci che infatti parlano anche di una ulteriore e non necessaria schedatura dei veicoli ed anche di presunte influenze da parte delle società private del settore, molto attive soprattutto all'estero.

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