Romano Fenati, vittoria da … mondiale? In Moto3 torna il “tricolore”. E nel CIV giovani leoni crescono

Fenati riporta l'Italia alla vittoria in Moto3 ed è secondo nel Mondiale. Ed in Italia il vivaio cresce...

Romano Fenati - GP Argentina 2014

Se gli organizzatori del GP d’Argentina fanno suonare la Marsigliese al posto dell’Inno di Mameli, il “tricolore” sventola sul pennone più alto per la vittoria di Romano Fenati in una Moto3 avvincente e ricca di spunti tecnici e agonistici. I bruschi contatti di Fenati con Jack Miller e Alex Marquez, specie nell’ultimo giro e nell’ultima curva, hanno penalizzato il campione ascolano con un punto decurtato dal suo carnet di pilota ma non hanno modificato l’ordine d’arrivo perché la Race Commission ha rilevato solo un eccesso di agonismo e non intenzionalità di dolo o malafede.

Fatto sta che il marchigiano 18enne portabandiera dello Sky Racing Team VR46 (Ktm) centra la sua seconda vittoria in carriera (la prima nel 2012 a Jerez) proponendosi adesso come uno dei più qualificati pretendenti al titolo iridato della Moto3. Come ha dichiarato il raggiante Team Principal Valentino Rossi: “Adesso Romano deve restare concentrato e questo sarà importantissimo perché credo che si possa puntare molto in alto”.

Fenati ha penato non poco nel 2013 e adesso ha raggiunto la massima competitività perché il “pacchetto” funziona e tutte le rotelle girano per il verso giusto. Frutto di un lavoro duro, delle qualità di Romano, ma anche grazie all’intuito e alle capacità manageriali di Valentino, capace di metter su una equipe di alto rango e di imprimere nel suo pilotino la logica del vincente.

La Moto3 sta dimostrando tutto il suo potenziale tecnico e agonistico, mettendo soprattutto alla ribalta giovanissimi campioni, fra cui i futuri assi per la MotoGP. E’ questa la categoria fucina di campioni, senza i quali il motociclismo non ha futuro. Finalmente la cilindrata “base” del motomondiale non parla solo in lingua spagnola e la vittoria di Fenati al GP d’Argentina (oltre al primo podio stagionale di Losail) davanti ad avversari di gran peso (Alex Marquez, Miller, Loi, Rins, Vasquez, Vinales ecc) con moto e team di grande levatura dimostra il rilancio della scuola italiana.

Domenica, Enea Bastianini (Ktm del Team di Fausto Gresini) è entrato nella top ten e il pesarese Alessandro Tonucci si è fatto valere con un più che buono 13esimo posto, ricordando che in Moto3 basta un niente per salire o scendere di una manciata di posizioni. Nelle qualifiche di sabato, oltre a Fenati quinto tempo, gli italiani si sono fatti sentire con il compagno di Team Francesco Bagnaia (sesto), Tonucci (decimo), Antonelli (quindicesimo), Bastianini (17esimo), Locatelli e Ferrari più indietro, con le Mahindra del San Carlo Team Italia tutt’ora in difficoltà. Insomma, i 33 partenti se le danno di santa ragione e la corsa regala emozioni sia nella lotta per il podio che a centro gruppo e nelle retrovie.

Ma altri giovanissimi italiani spingono forte, pronti già dal 2015 a entrare nel gran giro mondiale. Ragazzi come i pesaresi Luca Marini (fratellino di Valentino Rossi) e Michele Fuligni, il romagnolo figlio d’arte Nicolò Bulega ecc. impegnati nel campionato spagnolo. E ci sono ragazzini terribili nel CIV, come dimostrato nei primi due round stagionali del Mugello.

La stagione Moto3 2014, fra le tante novità, gioca la carta forte, proprio l’asso vincente, con una infornata di piloti giovanissimi – in maggioranza 15enni e 16enni, con punte juniores di 14enni e seniores di 17-18enni – ma già rodati e in forte maturazione per la scalata ai vertici del motociclismo nazionale e internazionale.

Al Mugello si sono viste le prime ciliegine sulla torta del CIV: il debutto vincente (!) in gara uno nelle corse di velocità della Peugeot col marchio Peugeot Scooter Italia (nuovo motore 250 GP della modenese Oral Engineering e nuovo telaio inglese FTR) affidata al forte 17enne toscano Lorenzo Dalla Porta che ha mancato solo per sfortuna una storica doppietta! L’altro debutto del colosso asiatico Kymco col Kymco Oral Cruciani Team (motore Oral Engineering e telaio Made in Italy by Oliviero Cruciani) e due piloti-belvette quali il 15enne romano Fabio Di Giannantonio e il 17enne bergamasco Stefano Valtulini.

C’è interesse per altri nuovi arrivi eccellenti, a cominciare dalle inedite moto3 della pesarese TM e della lombarda Rumi, marchi storici che non hanno bisogno di presentazione. Dalla Porta, Valtulini, Di Giannantonio, sono i pretendenti al podio in ogni gara e puntano decisamente al titolo, pur sapendo che hanno avversari adeguati e decisi a rispondere per le rime, a cominciare da Manuel Pagliani (splendido vincitore di gara 2 al Mugello), dall’aggueritissimo Michael Coletti (Team Minimoto-Honda), da Mattia Casadei del Team SIC58 di Paolo Simoncelli supportato da Fausto Gresini-Honda che lanciano anche due 15enni, Luca Pasqualotto di Feltre e Marco Bezzecchi di Rimini.

Ma l’elenco è lungo: Andrea Caravella, Alessio Castelli (Twelve Racing di Alessio Aldrovandi e Pier Francesco Chili), Simone Mazzola, Fabio Spinelli,, Lorenzo Petrarca, Lorenzo Gabellini, Riccardo Rossi, Tommaso Marcon, Walter Sulis, Alessandro Tarlaschi, Alessandro Del Bianco e la biondina Avalon Biddle.

Torneremo ancora su questi ragazzi e ragazzini perché qui c’è il futuro del nostro motociclismo. Fenati è già nel piccolo Olimpo del Motomondiale, dove nella premier class svettano i nostri Valentino Rossi, Andrea Dovizioso, Andrea Iannone. Presto sentiremo nomi nuovi. La speranza è che l’inno di Mameli risuoni spesso e il tricolore sventoli sui cieli del Motomondiale.

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