SBK Australia, Giugliano soddisfatto della Ducati: "Siamo a buon punto"

Il pilota romano soddisfatto del doppio quarto posto nelle due gare di Phillip Island con la 1199 Panigale: "Siamo stati sempre veloci e questo ci fa ben sperare per le prossime gare."

SBK 2014 - GP d'Australia - Phillip Island - Gare

Buon debutto per il rifondato Ducati Superbike Team nel primo round del Campionato Mondiale Superbike 2014. La rinnovata 1199 Panigale ha dato grossi segni di risveglio rispetto all'abulica variante 2013, e Davide Giugliano è riuscito così a portare a casa due incoraggianti quarti posti nelle due gare di Phillip Island. Il pilota romano lascia così l'Australia con 24 punti, che gli valgono il quarto posto nella prima stesura della classifica piloti di quest'anno. In ombra invece il suo compagno di colori, il gallese Chaz Davies, 8° e 7° nelle due gare.

Scattato dalla prima fila, in Gara-1 Giugliano è partito molto forte posizionandosi subito alle spalle delle Aprilia ufficiali di Melandri e Guintoli. Nella seconda metà della gara, problemi di grip al posteriore gli hanno però impedito di lottare con i primi tre (Melandri, Guintoli e Laverty) per un piazzamento sul podio, relegandolo al 4° posto. Davies, scattato dall'11° posto in griglia, era già 5° alla fine del primo giro, ma da metà gara in poi l’usura della gomma si è fatta sentire anche per il britannico, che non ha potuto far altro che rallentare il suo passo accontentandosi dell'ottava posizione.

In Gara-2, con temperature più alte, Giugliano ha fatto una partenza quasi identica a quella della prima manche mettendosi dietro a Melandri e Guintoli, ma nel tentativo di gestire la gara ha poi perso qualche posizione di troppo. Il pilota italiano ha iniziato a forzare il suo ritmo nella seconda parte della gara, ma l'arrivo della bandiera rossa poneva troppo presto fine al suo tentativo di rimonta. Davies invece riusciva ancora a risalire fino alla quinta posizione, ma un problema elettronico lo ha costretto a rallentare il suo ritmo a partire già dal 10° giro. Allo stop della corsa, Davies era in settima posizione.

Doppia 'medaglia di legno' quindi per Davide Giugliano, che comunque si è detto piuttosto soddisfatto del lavoro svolto a Phillip Island. Considerando che nel 2013 la Panigale ha racimolato solo un podio in tutto l'anno, c'è di che essere ottimisti:

“In gara 1 eravamo più tranquilli rispetto alla seconda. Sono riuscito a fare una gara veloce gareggiando al 70 per cento di quello che potevo fare, mi ero tenuto un 30% per fine gara ma purtroppo il grip è calato negli ultimi 5 o 6 giri. Nella seconda manche ho capito subito che le condizioni erano molto più calde rispetto a quelle della prima e quindi ho cercato di limitare i danni, diminuendo il mio ritmo. Negli ultimi giri stavo cercando di spingere forte e stavo recuperando, penso che avrei potuto lottare per il podio, ma purtroppo la gara è terminata in anticipo. Devo dire comunque che è stato un weekend positivo. Abbiamo dimostrato che siamo ad un buon punto. Siamo stati sempre veloci e questo ci fa ben sperare per le prossime gare. I risultati di oggi sono molto incoraggianti per me, per il team e per la Ducati.”

Il bottino finale di Chaz Davies è stato invece di 17 punti, abbastanza per piazzarsi all'ottavo posto della classifica piloti. Nulla per cui gridare al miracolo quindi, ma il gallese ha racimolato anche il primo premio ‘Pirelli Best Lap’ della stagione grazie all'1′30.949 fatto registrare in Gara-1 (3 decimi meglio dell’1′31.281 con cui aveva chiuso le qualifiche di ieri), un discreto 'premio di consolazione' che comunque non è stato sufficiente per renderlo soddisfatto del suo GP d'Australia:

“Sono un po’ deluso per quanto riguarda i risultati. In gara 1, abbiamo avuto un problema con la gomma posteriore e da metà gara in poi ho cominciato a perdere grip. La seconda manche stava andando meglio, riuscivo a stare con i piloti più veloci, sorpassandone alcuni arrivando sino alla quinta posizione. Poi al decimo giro ho perso inaspettatamente potenza ed ho rallentato perché non capivo cosa stesse succedendo. Un vero peccato perché penso che avremo potuto fare un buon risultato nella seconda manche. Dopo aver fatto qualche modifica fra la prima e la seconda gara, avevo un feeling migliore con la moto. Comunque ci sono stati dei punti positivi. Ho raccolto punti in entrambe le manche – per la prima volta in SBK qui a Phillip Island – ed ho fatto anche il best lap in gara 1. Però so che siamo in grado di fare molto di più, perché la squadra sta lavorando molto e la moto mi sta dando delle buone sensazioni. Adesso guardiamo avanti e pensiamo ad Aragon [sede del prossimo round, in programma il 13 Aprile].”

Ernesto Marinelli, Direttore del progetto Ducati Superbike, lascia Phillip Island con indicazioni sicuramente positive per la 1199 Panigale, apparsa molto più incisiva rispetto alla sua blanda versione 2013:

"Come spesso è accaduto su questa pista lo stress sul pneumatico posteriore ha condizionato un po’ le nostre gare di oggi, ma abbiamo comunque portato a casa punti preziosi e molto importanti per la stagione. I due quarti posti di Davide, che completano un weekend che lo ha visto sempre fra i protagonisti, ed il record sul giro fatto registrare da Chaz nella prima gara, confermano che il loro talento associato alle potenzialità della nostra Panigale ci consentono di lottare per le prime posizioni. Sono molto soddisfatto di tutta la nostra squadra e desidero anche ringraziare i ragazzi di Ducati Corse che a Bologna, con impegno e determinazione, portano avanti lo sviluppo di questo progetto."

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