MotoGP, ultimo test a Sepang. Campionato "rivoluzionario" o "tradizionale"?

Valentino Rossi e Nicky Hayden a Sepang Day 1

Da domani, martedì 22 febbraio, la MotoGP si ripresenta a Sepang, a un mese esatto dall’inizio della stagione 2011, il 20 marzo nella notturna di Losail. C’è solo da sperare che il clima caldo e molto umido non rovini tutto con scrosci di pioggia. Non è inutile ripetersi sulla “parzialità” dei test ma anche sul loro valore e sulla loro attendibilità. Perché se l’obiettivo di queste prove è la messa a punto ottimale dei mezzi, tale obiettivo, se non supportato dai tempi, è del tutto illusorio.

In altre parole, a questi livelli, solo spremendo al massimo il pacchetto (moto-gomme-pilota) si può capire il limite e il potenziale a disposizione e solo il cronometro dimostra il reale livello di competitività raggiunto. Quindi, tutti dicono di non puntare a fare il tempo, ma tutti dopo ogni fermata al box verificano il riscontro cronometrico e si ributtano in pista per migliorarlo. Perché a nessuno piace stare dietro e chi sta dietro ha un gap da recuperare. Tant’è.

Da questi ultimi test ci si aspetta molto, l’attesa è assai forte perché il quadro del Campionato si presenta con molte letture di interpretazione che, a loro volta, si intrecciano. C’è chi prevede un inedito super mondiale senza mattatore, giocato addirittura “alla pari” da sette-otto piloti (Lorenzo, Stoner, Pedrosa, Rossi, Spies, Dovizioso, Simoncelli, Hayden). C’è chi prevede un (auspicato o temuto?) exploit di Rossi-Ducati ammazza campionato e/o all’opposto una debacle del binomio tutto italiano, con Valentino al massimo nel ruolo di “outsider”. C’è chi prevede (stando anche ai precedenti test di Sepang) un assolo Honda, con la Casa dall’Ala dorata “ammazza campionato”: una lotta in famiglia fra Stoner e Pedrosa, disturbati … saltuariamente da Lorenzo.

Insomma, ricapitolando e giocando d’azzardo, gli scenari potrebbero essere questi.

Primo: un campionato “rivoluzionario” e da terremoto, con metà dei piloti in griglia in grado di giocarsi il titolo, appannaggio addirittura di un pilota “junior” quale Spies, Simocelli, Dovizioso (possibilità al 10%?).

Secondo: all’opposto, un campionato senza storia, letteralmente dominato dalle due “prime punte” della Honda, Stoner e Pedrosa, con Lorenzo (e Spies?) a fare saltuariamente da terzo incomodo e con Rossi costretto ad accontentarsi delle briciole (possibilità al 60% ?).

Terzo: un campionato “classico” dominato dal vecchio poker d’assi (Rossi, Stoner, Lorenzo, Pedrosa), con Stoner che alla fine svetta e centra il suo secondo titolo (possibilità al 20%?).

Quarto: un campionato “monstre” con Rossi che cresce alla distanza fino ad esplodere e alla fine mettere in saccoccia il decimo titolo iridato (possibilità al 10%).

Chissà se questi test di Sepang riusciranno a illuminarci sul futuro. Intanto, in attesa del cronometro, la clessidra è entrata in azione. E la roulette gira. Voi che ne dite?

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