Home SBK, Sykes scaramantico non parla del titolo ma sente la vittoria in pugno

SBK, Sykes scaramantico non parla del titolo ma sente la vittoria in pugno

Come nel 2012 il mondiale SBK si deciderà ancora una volta all’ultima gara, ma quest’anno Sykes è deciso a non farsi soffiare nuovamente il titolo.


L’anno scorso era stato Max Biaggi a beffarlo all’ultima gara, vincendo il titolo con solo mezzo punto di vantaggio. Quest’anno Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) non ha nessuna intenzione di ripetere l’amara esperienza e grazie all’imperiosa doppietta di Magny Cours tiene le due Aprilia a debita distanza, assicurandosi un discreto margine, che gli consentirà, a Jerez, di gestire strategicamente la situazione. Sempre che Sykes, pilota istintivo e che tira sempre al massimo, non provi a conquistare un’altra doppietta infischiandosene delle strategie…

Si decide tutto il 20 ottobre a Jerez de la Frontera, in Spagna, ultimo appuntamento di un Mondiale Superbike 2013 mutilato della gara conclusiva in India. Trentasette punti di vantaggio su Laverty e trentotto su Guintoli: il titolo è a un soffio, basta non lasciarlo sfuggire. Ma Sykes non vuole sentirne parlare, perlomeno fino a quando il nuovo campione non sarà matematicamente lui e anche se con 9 vittorie durante la stagione in corso ci sono pochi dubbi su chi sia stato il migliore fino ad ora:

“E’ splendido conquistare una doppietta qui e con due piccoli cambiamenti alla moto in gara due. Cerchiamo sempre la perfezione, è questo quello che facciamo delle nostre vite. Quando sei al limite per tanto tempo anche dei piccoli cambiamenti possono dare un grande vantaggio. La moto era perfetta da guidare e durante le gare è andata molto bene e anche le condizioni della pista erano ottimali. Magny Cours è stata generosa con me, la moto e le altre Kawasaki. Alla fine di gara 2 stavano iniziano a cadere la pioggia e stava diventando un problema amministrare il vantaggio, nonostante non avessi molta prssione addosso. Il posteriore mi slittava parecchio: rimane ancora del lavoro da fare ma la cosa positiva è che siamo stati al top per tutta la stagione.”

Ben più staccato David Salom, il temporaneo compagno di team che sta sostituendo Loris Baz e che ha tagliato il traguardo all’11° posto in entrambe le gare, a conclusione di un week end non troppo brillante e costellato da numerose cadute:

“E’ stato un week end duro. Il team ha lavorato duramente per me, dopo ben tre incidenti, ma sono felice delle posizioni raggiunte in entrambe le gare, perché dimostrano alcuni progressi e in gara 2 sono stato più veloce- Era possibile finire meglio, se avessi potuto pilotare una Superbike per tutta la stagione, sono sicuro che sarebbe andata meglio.”

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