Mototurismo: Grecia e Balcani in Suzuki V-Strom

Il diario di bordo di due giovani emiliani che hanno deciso di trascorrere le vacanze estive nel migliore dei modi...

a:2:{s:5:"pages";a:5:{i:1;s:0:"";i:2;s:11:"Elafonisos ";i:3;s:9:"Zakynthos";i:4;s:7:"Albania";i:5;s:16:"Croazia e Italia";}s:7:"content";a:5:{i:1;s:6077:"Mototurismo: i Balcani in Suzuki V-Strom

Per molti di noi le vacanze sono ormai un vago e lontano ricordo, così abbiamo deciso di rinfrescarvi la memoria con interessante diario di un itinerario attraverso i Balcani realizzato lo scorso agosto da due nostri giovani lettori di Reggio Emilia, Francesco e Chiara. Partiti in traghetto da Ancona alla volta della Grecia, sono approdati a Patrasso e da lì, in sella alla loro Suzuki V-Strom, hanno disceso la penisola greca fino alla mitica Sparta, per poi risalire i Balcani attraverso l'Albania, il Montenegro e la Croazia in un lungo viaggio verso casa di oltre 4 mila chilometri. Buona lettura!

GIORNO 1
Oggi è il grande giorno, sveglia presto ore 5.00, alle 6.00 siamo già in autostrada in direzione Ancona per il traghetto delle ore 14.00 con destinazione Patrasso. Siamo partiti così presto causa previsione bollino rosso autostradale, la scelta dell'orario della partenza si è rivelata corretta dato il grande traffico.
Arrivati al porto di Ancona verso le 10.30 siamo andati in biglietteria a prendere i biglietti già prenotati online (costo 170.00 € moto e due persone passaggio ponte con la Minoan Lines).

GIORNO 2 (Patrasso - Kalavryta)
Finalmente arriviamo in Grecia dove siamo subito investiti da un caldo torrido. Scesi dalla nave notiamo subito che il casco per i motociclisti è un optional e abbiamo anche la conferma dell'asfalto scivoloso tanto descritto che ci accompagnerà per una decina di giorni. Imbocchiamo subito una tortuosa strada di montagna che ci porta a Kalavryta. Arrivati in paese chiediamo indicazione per una domatia e nel giro di 5 minuti veniamo accompagnati in una villa con giardino (Mihaela's apartments) dove per 25 € passiamo la notte. Alla sera facciamo un giro in paese e assaporiamo per la prima volta la cucina greca (Taverna Elatos).

GIORNO 3 ( Kalavryta - Elafonisos)
Sveglia presto con l'intenzione di fare un giro sul trenino con la cremagliera, arrivati davanti alla stazione scopriamo però che apre troppo tardi (alle 10.30) e dato l'alto prezzo (20 euro a testa) decidiamo di non perdere altro tempo e dirigerci verso Elafonisos. Verso le 11.00 circa siamo a Viglafia in Laconia dove per 5,80 € facciamo il biglietto per Elafonisos. Dopo dieci minuti di navigazione andiamo al "Simos camping", quasi al completo e ci assegnano una delle ultime piazzole disponibili (18 euro a notte).
Dopo aver visto il mare ed aver mangiato un gelato decidiamo subito di tuffarci in questa acqua che non ha nulla da invidiare ai Caraibi.

Mototurismo: i Balcani in Suzuki V-Strom
Mototurismo: i Balcani in Suzuki V-Strom
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Mototurismo: i Balcani in Suzuki V-Strom
Mototurismo: i Balcani in Suzuki V-Strom

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Elafonisos

Mototurismo: i Balcani in Suzuki V-Strom

GIORNO 5 (Elafonisos – Monemvasia – Mani - Areopoli)
Decidiamo di spostarci e di andare come pianificato a visitare il Mani, passiamo però prima per una visita nel pittoresco borgo di Monemvasia (che significa unica porta d'entrata alla città); si tratta di un bellissimo paese arroccato su un'isolotto caratterizzato da tante piccole viuzze e costruzioni che portano in cima alla città fino ad arrivare al castello. Terminata la visita puntiamo le ruote verso il punto più a sud dell'Europa orientale. Il Mani è il territorio più selvaggio della Grecia, vediamo panorami mozzafiato e paragonabili ai canyon americani. Arrivati a Gerolimenas dove era nostra intenzione soggiornare scopriamo con stupore quanto in questo periodo questa meta sia apprezzata. Stanchi e sudati chiediamo indicazioni in un hotel su dove trovare una stanza; ci accorgiamo quindi della cortesia dei greci che ci offrono arance e acqua fresca e ci vengono indicate alcune sistemazioni che si riveleranno al completo. Continuiamo la ricerca anche a Porto kagio, Marmari e Capo Tenaro senza però alcun successo. In questo modo visitiamo praticamente tutto il Mani in giornata e senza più alcuna speranza andiamo ad Areopoli dove troviamo una domatia al primo colpo. Dopo una bella doccia visitiamo la città e mangiamo una delle più buone carni allo spiedo mai sentite prima!

GIORNO 6 (Grotte di Diros - Kardamili)
Alle 10.00 siamo già davanti alla biglietteria delle Grotte di Diros. Sfortunatamente il percorso effettuabile con la gondola era ridotto causa alta marea, paghiamo infatti solo 14 euro in due invece che 24. Entrati nelle grotte accolti da un bel freschino ammiriamo le stupende stalattiti e stalagmiti che caratterizzano le grotte. Quasi alla fine del giro in barca il gondoliere causa motivi sconosciuti vola nelle acque della grotta alla temperatura di 12 gradi. Dopo grandi risate iniziamo il percorso a piedi dove possiamo guardare da vicino questa meraviglia della natura. Decidiamo di spostarci in Messenia e riteniamo Kardamili un punto strategico per le nostre prossime visite. Troviamo il "Kalagria camping" a Stoupa che per 15 € al giorno ci ospiterà per due notti. Alla sera visita alla città di Kardamili e cenetta in una taverna vista mare.

GIORNO 7 (Langada pass – Mystras - Sparta)
Quale miglior modo per placare la nostra voglia di curve se non affrontando il Langada pass...Questo passo è uno dei più importanti per i motociclisti greci, la strada è suggestiva e ha delle bellissime curve, peccato per le capre a bordo strada e per la qualità dell'asfalto a cui bisogna prestare particolare attenzione. Arrivati a Mystras dopo aver effettuato il biglietto per la cifra di 5 € a testa, visitiamo queste bellissime rovine partendo da Mystras bassa (dove è presente un bellissimo monastero bizantino) e recandoci successivamente in moto a Mystras alta (dove sono presenti le rovine di un bellissimo castello). Mystras è da non perdere, troverete tante chiesette ortodosse e panorami mozzafiato. Dopo questa lunghissima camminata sotto il sole rovente decidiamo di andare a mangiare a Sparta e a vedere le sue poche attrazioni presenti. Una breve visita alla piazza centrale e alla statua di Leonida concludono le visite della giornata.

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Zakynthos

Mototurismo: i Balcani in Suzuki V-Strom

GIORNO 9 (Olympia - Killini Loutra - Zakynthos)
Oggi è stata una giornata molto intensa (solo oggi?). Andiamo a visitare Olympia (ingresso a 9 € a testa rovine e museo), è emozionante vedere dove sono nate le olimpiadi tantissimi anni fa, vediamo splendide colonne tenute in ottime condizioni e vediamo lo stadium con i suoi blocchi di partenza dove i podisti effettuavano le gare. Al museo ammiriamo la statua di Zeus e di Hermes e i vari reperti archeologici ritrovati nel sito. Pranziamo al volo in un market trovato per strada e andiamo a fare i fanghi gratuiti a Killini Loutra. Dopo esserci risciacquati con acqua termale solforosa andiamo al porto a comprare i biglietti per Zante (56 € due persone e moto a/r). A Zakynthos optiamo subito per il "Tartaruga camping" che ci risulta essere il più tranquillo e nella miglior posizione. Al nostro arrivo ci viene subito offerta una birra ghiacciata da una famiglia di tedeschi con i quali scambiamo due chiacchiere. Mangiamo degli ottimi souvlaki e concludiamo la serata con una partita a carte.

GIORNO 10 (Porto Vromi - Akr. Skinari)
Siamo ansiosi di vedere la spiaggia più fotografata della Grecia (spiaggia del Navagio) e dato che è accessibile solo via mare, a Porto Vromi prenotiamo un'escursione in barca (25 € due persone) che ci porterà a fare il bagno alla spiaggia del relitto e alla spiaggia dorata. Mare strepitoso che non ci dimenticheremo facilmente e che consigliamo caldamente di vedere a chi si trova in quella zona. Prima di rientrare a Porto Vromi vediamo in una roccia il viso di Nettuno. Finita l'escursione ci rechiamo tra Anafonitria e Volimes (paese più grande nel nord di Zante) per vedere la spiaggia del Navajo dall'alto, qui conosciamo alcuni base jumper che si esibiscono per la pubblicità di un energy drink (Go Fast). Ci dirigiamo al faro a Akr. Skinari dove facciamo anche il bagno in una splendida caletta (Blue Caves) e avvistiamo degli splendidi pesci. Chiacchierando con una coppia di Milano, scopriamo che su una spiaggia dell' isola con molta fortuna si riescono a vedere le schiuse delle tartarughe Caretta Caretta.

GIORNO 11 (Gerakas – Laganas - Zante)
Oggi la nostra missione è avvistare una tartaruga, alle 6.00 siamo già in moto diretti a Gerakas la spiaggia dove si schiudono le uova di tartaruga sperando di vedere qualche tartarughina nascere. Purtroppo però vediamo solo i "nidi" e le tracce lasciate dalle schiuse della notte passata. Chiediamo a qualche volontario dell'associazione delle tartarughe se avremo la possibilità di vedere qualche tartaruga nascere, ma ci viene comunicato che solitamente si schiudono durante la notte (quando la spiaggia non è aperta al pubblico). Non perdiamo però la speranza, ci dirigiamo quindi a Laganas dove prenotiamo un tour per l'avvistamento delle tartarughe e la visita alle Grotte di Kerì. Facciamo un giro per i vari negozi di souvenir nel centro di Laganas e notiamo con stupore che ci hanno parcheggiato di fianco Fabio e Sabrina i ragazzi conosciuti precedentemente sul traghetto. Lasciamo sulla loro moto un biglietto con il nostro numero di cellulare e l'invito per una cenetta per raccontarci lo svolgimento delle nostre vacanze. Sono le 10, ci imbarchiamo sulla barchetta per l'escursione. Appena prima di attraccare a Maratonissi (l'isola delle tartarughe) avvistiamo una tartaruga gigante (Caretta caretta) vicino alla nostra barca (missione compiuta!). Arrivati alla spiaggia ammiriamo degli splendidi pesci in un'acqua con colori da lasciare a bocca aperta e ne approfittiamo per un po' di snorkeling. Ripartiamo per continuare la visita alle Grotte di Kerì un'altra perla di Zante. Dopo circa tre ore di escursione in mare tornando alla moto notiamo che Sabrina e Fabio ci hanno risposto al nostro messaggio. Ci dirigiamo in camping per prepararci e vedere il tramonto con la bella vista di Maratonissi (avevamo la piazzola vista Turtle Island) e ci incontriamo in centro a Zante per cena con i ragazzi.

GIORNO 12 (Zante – Kastraki - Meteore)
Anche oggi sveglia all'alba diretti verso il porto di Zante e dopo un sostanziosa colazione ci imbarchiamo. Un'ora dopo siamo già a Killini dove iniziamo il lento e lungo percorso che ci porta a Meteora più precisamente nella località di Kastraki dove per 58 € l'hotel "Doupiani House" ci assegna una doppia con colazione vista meteore. Dato l'orario (16.15) visitiamo solo il monastero della Trinità o Gran Meteora (ingresso a 2 euro). Sicuramente le Meteore sono una di quelle cose da visitare assolutamente per chi va in Grecia, non a caso sono patrimonio dell'Unesco. Visitiamo in moto tutti gli altri monasteri senza però entrarci perchè già chiusi.

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Albania e Montenegro

Mototurismo: i Balcani in Suzuki V-Strom

GIORNO 13 (Albania - Passo Llogara - Orikum)
Oggi dobbiamo passare la prima frontiera del viaggio, arriviamo a Kakavia posto di confine principale che dista 60 km da Ioannina, ci controllano i nostri documenti e quelli della moto e ci dirigiamo in un ufficio per effettuare l'assicurazione temporanea per la moto (la carta verde italiana non vale in Albania), per la modica cifra di 15 € siamo così coperti per 15 giorni. Arrivati nei pressi di Saranda ci fermiamo al Blue eye (Syri i kaltër in albanese) che consiste in una meravigliosa sorgente azzurra della qualche non si conosce ancora la profondità. Proseguiamo la nostra tappa affrontando una bellissima strada panoramica e valicando il Llogara Pass per poi arrivare ad Orikum dove ci fermeremo due notti. Abbiamo la fortuna di visitare l'Albania in modo non turistico dato che siamo ospiti della meravigliosa famiglia di Vasil (un mio amico e collega di lavoro) che ci fa conoscere gli usi e i costumi e la squisita cucina albanese. Alla sera ci viene offerta un' ottima cena a base di carne allo spiedo e altre prelibatezze albanese, conosciamo Nari con cui chiacchieriamo e scherziamo per tutta la serata.

GIORNO 14 (Albania - Orikum)
Ci svegliamo sotto un cielo coperto quindi decidiamo di andare a vedere i cerbiatti sul Passo Llogara dove possiamo dargli da mangiare e accarezzarli. Il tempo migliora decisamente nel pomeriggio, decidiamo quindi di farci l'ultimo bagno nello splendido Mar Ionio in una meravigliosa acqua azzurra. Dopo essere stati un po' a mollo andiamo a vedere un'enorme aquila tenuta in un recinto e vediamo i famosi bunker costruiti per la guerra, ma mai utilizzati. Passiamo l'ultima sera in Albania in un ristorantino sul mare a chiacchierare sull'epoca comunista che ha vissuto l'Albania e sulle tante attrazioni che ha da offrire questa meravigliosa terra con Vasil e Alice.

GIORNO 15 (Albania – Montenegro - Kotor)
Come solito ci svegliamo presto perché ci attendono parecchi chilometri, strade e abitudini di guida molto differenti dal nostro standard. Passiamo l'Albania e attraversiamo le principali città Valona, Durazzo, Tirana, Scutari e troviamo strade con grosse buche, tombini scoperti, alcuni tratti sterrati... Le autostrade sono spesso attraversate da persone, non è raro trovare un carretto trainato da un mulo o uno scooter che va contromano; sono all'ordine del giorno anche inversioni a U non segnalate e le frecce sono cosa rara da vedere. Abbastanza stanchi arriviamo quindi alla frontiera del Montenegro dove veniamo assaliti da bambini che ci chiedono l'elemosina. Lì possiamo notare la grande povertà di alcune zone dell'Albania (soprattutto al nord) e con un po' di magone mostriamo i nostri documenti al poliziotto che ci da il lasciapassare per il Montenegro. Notiamo subito un gran miglioramento generale (asfalto incluso) e decidiamo quindi di raggiungere Kotor che risulta essere una delle città più belle del Montenegro. Affrontiamo una bella strada che costeggia il mare, peccato che ad ogni città siamo rallentati da un traffico da fare invidia a Milano nelle ore di punta (il Montenegro è una meta molto ambita dai serbi e dai kossovari). Essendo i prezzi degli alloggi alle stelle soggiorniamo nel centralissimo ostello ubicato nella Kotor vecchia (28 euro in due). Visitiamo la splendida città e vediamo le famose Bocche di Cattaro.

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Croazia e Italia

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GIORNO 16 (Croazia – Dubrovnik - Spalato)
Oggi attraversiamo ben due frontiere (quella tra montenegro e Bosnia e quella tra Bosnia e Croazia); alle 10 parcheggiamo la nostra moto appena fuori dalle mura di Dubrovnik e iniziamo la visita di questa splendida città. Notiamo con dispiacere che la città è incredibilmente assalita da turisti provenienti da ogni nazione e che ogni attrazione della città (musei, alcuni monumenti ecc) sono tutti a pagamento. Riusciamo comunque a visitare due bellissime chiese e giriamo tra le viuzze di questa stupenda città. Dopo un pranzo mordi e fuggi con due cose comprate in un market (i ristoranti sono troppo turistici e molto cari) riprendiamo il viaggio in direzione Spalato. Qua percorreremo una delle poche autostrade intraprese nel nostro viaggio perchè la litoranea (strada magistrale) risulta molto affollata. Notiamo con stupore che anche Spalato è una meta molto apprezzata dai turisti e dopo parecchi tentativi riusciamo a trovare una stanza per la cifra di 50 € (ci mancano già i prezzi della Grecia). La sera la passiamo camminando in questa città movimentata ed in continuo cambiamento e ci colpisce molto il Palazzo di Diocleziano (Deoklecijanova palaća), che tra le costruzioni romane di questo tipo è la meglio conservata al mondo ed è inclusa dal 1979 nel patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Consumiamo un'ottima pizza in riva al mare e concludiamo così la nostra serata.

GIORNO 17 (Croazia - Laghi di Plitvice)
Decidiamo di avvicinarci ulteriormente verso casa, decidiamo quindi di visitare il parco nazionale dei parchi di Plitvice (in croato Nacionalni park Plitvička jezera) dove soggiorniamo all'hotel Pansion Winnetou che dista solo 8 km dai parchi. Scaricati i bagagli parcheggiamo la moto gratuitamente e facciamo i biglietti per l'entrata al parco (15 euro a testa). Decidiamo di intraprendere il percorso K (della lunghezza di 18 km) e restiamo subito colpiti da questo susseguirsi di cascate che cadono in questi laghi di colore blu smeraldo. Dopo circa sette ore di camminata ritorniamo al parcheggio, dove risaltiamo in sella alla nostra fidata che ci porterà in hotel per una splendida cenetta.

GIORNO 18 (Slovenia – Trieste - Lago di Garda)
Ci dispiace troppo tornare a casa quindi decidiamo di fare una piccola deviazione al Lago di Garda. Passiamo prima in Slovenia dove approfittiamo per fare benzina e facciamo un salto a Trieste per un pranzo veloce. Con le pance piene arriviamo al Lago di Garda dove ci fermeremo per una notte al "Campeggio Continental". Facciamo un giro alla sera per le bellissime vie di Bardolino e decidiamo di visitare il Parco Natura Viva di Bussolengo il giorno successivo.

GIORNO 19 (Lago di Garda - Reggio Emilia)
Appena svegli chiamiamo il parco per chiedere informazioni sul noleggio dell'auto e ci viene comunicato che dato che abbiamo un mezzo non idoneo per fare il Safari il costo del noleggio è di soli 10 €, prenotiamo quindi l'auto e ci dirigiamo al parco. Appena arrivati ci viene consegnato un Nissan Terrano con cui iniziamo l'escursione del parco. Terminato il Safari andiamo nel parco faunistico dove finiamo di vedere gli animali non visti in precedenza. Torniamo poi in camping a prendere i nostri bagagli e ripartiamo verso casa. Le nostre vacanze purtroppo sono terminate, ma come accade in ogni nostro viaggio iniziamo già a parlare e a pianificare il viaggio successivo.
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