TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010, in medio stat virtus

TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010

Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito ad una forte evoluzione del panorama motociclistico europeo, con un dato ben chiaro nella tabella delle immatricolazioni, l’incessante dilagare del segmento naked, valida alternativa sia allo scooter quanto alla supersportiva dai manubri bassi. Il segreto è quel motore da sportiva associato a praticità e posizione di guida accettabili anche nel traffico urbano.

Yamaha dal canto suo ha accompagnato e in parte indirizzato tale evoluzione, dalla sua mitica naked di grossa cilindrata come la XJR 1300 alla indimenticabile Yamaha Fazer prima serie, un pezzo di storia che nelle prime versioni ha reso felici migliaia di motociclisti, inventando letteralmente il mercato delle sport/tourer e creando il segmento di quelle che poi sono state etichettate come le “moto intelligenti”.

In questi anni abbiamo apprezzato appieno la prima FZ6 con la sua ciclistica svelta e tagliente perché tanto vicina alla cugina R6 con quell’avantreno deciso che metteva in secondo piano quella cronica mancanza di tiro ai bassi regimi. In seguito abbiamo imparato a conoscere non senza qualche critica la Yamaha FZ1 con il suo motore “infinito” e l’estetica azzeccata seppur con una rapportatura delle prime marce un po troppo lunga. Siamo rimasti poi titubanti di fronte alle prime foto trafugate della FZ8. Sia perché non rendevano affatto giustizia alla reale estetica della moto, sia perché appariva un po’ troppo simile alla già nota FZ1.

TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010
TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010
TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010
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Consci del fatto che le moto si rivelano spesso come un buon vino, in quanto vanno assaggiate a lungo e con attenzione, assaporandone i loro aspetti salienti prima ancora di giudicarle, così la FZ8 è stata osservata all’inizio con diffidenza e solo in seguito è emersa la sua vera personalità, stupendoci. Troppo spesso, negli ultimi anni, ci siamo ritrovati entusiasti per l’imminente uscita di un nuovo modello per poi rimanere inesorabilmente sconfessati e demoralizzati poco dopo averlo provato (e qui la lista sarebbe lunga).

Così come siamo usciti entusiasti e piacevolmente impressionati dopo aver guidato alcune moto che sulle prime avremmo lasciato volentieri nelle mani di una altro tester…In fondo Socrate insegna: “Scio me nescire” (“so di non sapere”) anche se poi sempre più spesso ci si imbatte in esperti “assaggiatori” che si auto erigono a giudici assoluti pur ignorando gran parte dell’argomento del contendere. Ma anche qui Socrate suggerisce “…ancora oggi io vo d'intorno investigando e ricercando...se ci sia alcuno...che io possa ritenere sapiente”.

TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010
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Tante novità, solide e moderne
Così la nuova FZ8, guardata inizialmente con diffidenza, diventa esattamente “la moto che mancava”, una di quelle che meglio di tutte sembra interpretare il concetto e le richieste di base di una naked stradale. Posta a metà strada tra le naked di media cilindrata e le street fighther sembra incarnarne i pregi di entrambi, senza eccedere nelle super prestazioni e mantenendo un costo ragionevole. Convoglia infatti la facilità di guida della FZ6, proposta ad un prezzo solo poco superiore, con una guida meno sportiva nelle reazioni a bassa velocità.

L’ estetica decisamente azzeccata, il posteriore è ripreso dalla FZ1 per quanto il codino sia più stretto e allungato, il faro anteriore è completamente nuovo e appare come un deciso passo avanti rispetto a quello della FZ6 che andrà pian piano a sostituire. La coppia è decisamente aumentata, il 30% in più della FZ6, ai bassi e medi regimi appare fin più pronta della maggiorata FZ1, questo grazie al nuovo albero a camme che migliora l’erogazione ai bassi e alla rapporta tura del cambio accorciata nelle prime marce.

TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010
TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010
TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010
TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010

Ora ad un prezzo ragionevole troviamo il telaio in alluminio a doppio trave “cugino” della R1 ed un forcellone bi-braccio completamente in alluminio, lunghissimo (629mm l’interasse) e molto rigido grazie alla capriata di rinforzo a sinistra e dell’andamento “a banana” sul lato destro. Questa soluzione che un tempo ospitava le espansioni delle mitiche due tempi sportive, ora lascia spazio ai nuovi silenziatori sempre più voluminosi nel rispetto delle più severe norme acustiche e antinquinamento. Insomma tanta sostanza, che avvolge un motore a quattro cilindri derivato dalla FZ1 dove variano la geometria dei condotti, la conformazione delle teste, la cilindrata, gli alberi a camme, un nuovo albero motore più leggero, compatto e capace di un minore momento di inerzia.

Il basamento e il carter motore sono in comune con la R1 e la FZ1 ciò che varia è la testata oltre all’alesaggio, infatti la corsa è di 53,6mm esattamente come la Fz1 e come il precedente modello di R1. Troviamo poi una interessane soluzione all’interno dell’ampio air box (da ben 7.8 litri) costituita dai condotti di aspirazione che hanno una lunghezza differenziata (ma non variabile, n.d.r.), vale a dire che i due cilindri esterni (il primo e il quarto) hanno dei cornetti più lunghi (da 150mm), mentre i due interni (il secondo e il terzo) hanno dei cornetti più corti (da 125mm). Questo permette di migliorare il tiro ai medi e bassi regimi grazie anche alle più favorevoli pulsazioni nei condotti di aspirazione.

TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010
TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010
TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010
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La moto è più leggera della FZ1, il peso in ordine di marcia con pieno di liquidi e benzina è di circa 208kg un dato molto buono per questo tipo di moto. Il peso è poi concentrato in maggior percentuale sull’anteriore con il 51,5% contro il 48,5% dell’asse posteriore. Anche la ripartizione dei pesi è quindi diversa rispetto alla FZ1 (che aveva un 50-50) così come la rapporta tura nelle prime marce qui più corta e diretta. Per il resto troviamo un serbatoio più stretto snello nella zona sella che permette di muoversi meglio sia in fase di manovra che in curva a moto piegata. La sella è più ampia e la posizione diversa grazie alla nuova triangolazione pedane-sella-manubrio (anche questo ridisegnato). Sulla parte anteriore del serbatoio troviamo una interessante presa d’aria dalla quale respira l’air-box in aggiunta alle due feritoie presenti nelle zone laterali del serbatoio stesso.

Finalmente si parte…
Senza tanti giri di parole ve lo diciamo subito, la nuova FZ8 ci è piaciuto molto, sarà per quel sound scalpitante del motore, per i due cupolini della naked e della Fazer8 decisamente azzeccati (tra l’altro il frontale della semicarenata appare decisamente più filante e ben sagomato anche rispetto alla sorella FZ1). Ma soprattutto azzeccata nel comportamento di guida, perché una naked stradale a nostro avviso non deve essere ne troppo potente e veloce (perché la pressione dell’aria sarebbe difficilmente sopportabile), ne troppo rigida e sportiva. E deve risultare sia facile che divertente, con un propulsore che alzi la testa al momento giusto ed in grado di assecondare i desideri del pilota.

La nuova FZ8 con il suo propulsore ricco di coppia, l’erogazione pulita, e quell’allungo che consente una guida sportiva sembra avere tutte le carte in regola per trafiggere i cuori degli appassionati. Tra l’altro il limitatore che arriva esattamente a 12.000 si inserisce in modo dolcissimo e un po’ anomalo, senza nessuna decelerazione improvvisa della moto, tanto pur volendo viaggiare al limitatore la marcia resta comunque regolare. La FZ8 mostra anche una discreta leggerezza soprattutto in funzione dell’aumento di cilindrata (pesa infatti all’circa come una GSR), anche la maneggevolezza si mantiene elevata e anche in manovra non invidia le più piccole XJ6 e FZ6, nonostante l’inevitabile vantaggio nel comfort di marcia e nella stabilità alle alte velocità.

TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010
TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010
TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010
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In sella la discesa in piega si dimostra fluida e lineare, ben bilanciata sull’anteriore che si mantiene solido e preciso anche quando si forza l’andatura con pieghe più accentuate. Buona la posizione di guida, diversa sia dalla FZ1 che dalla FZ6 con il busto più eretto e le pedane meno arretrate. Efficace anche la risposta all’acceleratore, priva di fastidiosi on-off e sempre rapida e progressiva; ci ha entusiasmato infine quel “piglio” del motore dai contorni lievemente “arroganti” proprio tra i 9 e i 12.000 giri.

Anche il sound è molto coinvolgente con un piacevole “gorgoglio” in rilascio quando il motore resta un po’ su di giri in fase di frenata donando una colonna sonora decisamente racing alle nostre galoppate. L’avantreno si mantiene molto preciso anche quando aumenta la velocità e soprattutto appare solido come poche naked riescono a fare, perché anche con le marce alte non sopraggiunge quel classico alleggerimento dell’anteriore tipico di molte concorrenti. Anche in fase di accelerazione o sugli scollinamenti, è sovente riscontrare su moto naked l’innesco di piccoli sbacchettamenti o galleggiamento dell’anteriore, fenomeni però totalmente asseti su questa FZ8 grazie anche all’ottimo comportamento dei pneumatici Bridgestone presenti come primo equipaggiamento.

TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010
TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010
TEST Yamaha FZ8 e Fazer8 2010
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Ci convince, infine, anche il comportamento delle sospensioni, dove la forcella anteriore sempre da 43mm di diametro propone una nuova taratura rivista nell’idraulica e nei pompanti e a cui va parte del merito della solidità dell’anteriore. Il comportamento ciclistico appare quindi superiore alla concorrenza diretta, in primis la Z750 (unica quattro cilindri maggiorata e tutt’ora in testa alle classifiche di vendita), questa può contare su una ottima coppia e su un design moderno e convincente, denuncia però un peso piuttosto elevato unito a sospensioni non sempre all’altezza della situazione. Più convincente la concorrenza della Hornet che paga però una cilindrata inferiore, così come la pur valida Suzuki GSR.

Tornando alla FZ8 annotiamo un buon livello delle finiture così come della qualità costruttiva, dalle verniciature agli assemblaggi, con un grande utilizzo di parti in alluminio, soprattutto nei componenti “a vista”. Ottima l’ergonomia dei due battitacco posti ai lati delle pedane guidatore, con superficie in alluminio satinato, molto solidi e perfetti per farvi leva con il tallone sia in inserimento che in uscita di curva. Peccato non sia prevista all’interno del cruscotto lcd l’informazione relativa alla marcia inserita, inoltre anche il silenziatore di scarico avrebbe meritato una maggiore cura estetica, o almeno allineata con il resto della moto.

Yamaha FZ8 m.y. 2010
Yamaha FZ8 m.y. 2010
Yamaha FZ8 m.y. 2010
Yamaha FZ8 m.y. 2010

Accessori spesso utili
Ampia la lista degli optional sia per la naked che per la Fazer8, in particolare vi segnaliamo il plexiglass maggiorato sulla Fazer8 e un piccolo windowscreen dal design curatissimo disponibile per la versione naked. Utili soprattutto in situazioni “sfortunate” i due elementi laterali che fungono da paratelaio proteggendo anche il carter motore in caso di lunghe scivolate sull’asfalto.

Insomma una moto da scoprire e soprattutto da provare (tra l’altro il week end del 22 maggio dovrebbe esserci un Open Day in tutti i concessionari Yamaha in cui faranno provare anche la nuova FZ8). Il prezzo è fissato per la FZ8 ad 8.190 € franco concessionario (la naked arriverà infatti presso i concessionari già nel mese di maggio) 8.690€ invece il costo Fazer8 (attesa in Italia a partire dal mese di giugno).

Yamaha FZ8 m.y. 2010
Yamaha FZ8 m.y. 2010
Yamaha FZ8 m.y. 2010
Yamaha FZ8 m.y. 2010

Di seguito riportiamo una tabella riassuntiva sui rilevamenti statici della diretta concorrenza che mostra come la FZ8 ad un peso e dimensioni di una 600 associ un forcellone con interasse da record (629mm)

Confronto Yamaha FZ8

Alla prossima puntata con le risposte alle vostre domande.

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