La MotoGp bagnata scopre il "posticipo". Losail rischia la farsa bis

Vista la malaparata, Carmelo Ezpeleta patron della Dorna e di quel circo equestre coi lustrini che è oramai il Motomondiale, ha fatto il Ponzio Pilato lasciando ai Team la decisione del che fare.

E i Team, (ognuno ha interessi di parte da salvaguardare …) a maggioranza (Yamaha favorevole al posticipo di un giorno, Ducati e Honda per l’annullamento della gara) hanno detto “si corre lunedì notte”.

E quindi la MotoGp prende il via (pioggia permettendo …) questa sera alle 20 ora italiana.

Repetita (non) iuvant. Ma così non va. Piove sul bagnato. La MotoGp ha mostrato il vero volto. E le sue crepe.

Stavolta non solo si è toccato con mano l’erroneità delle scelte strategiche (correre in certi paesi, in certi circuiti, in certi orari, regolamenti fatiscenti che ognuno interpreta a proprio uso e consumo) ma anche l’improvvisazione e l’inconsistenza organizzativa (mancanza di gomme da asciutto, numero insufficiente di gomme per il posticipo, problemi anche di … benzina, insufficienza di mezzi di pulitura pista, limite di drenaggio pista ecc. ecc.).

Comunque stasera si corre. Dicitur.

Ma in quali condizioni? Pioggia a parte, basta un po’ più di vento per rimettere tutto in discussione.

Chi gommerà la pista (la 125 e la 250, ieri amputate o quasi, sono oramai ridotte al rango di semplice supporto della MotoGp, una specie di ramazza) in mancanza di gare d’apertura?

I rischi sono due: quello della sicurezza e quello di una corsa falsata.

Se la pista dovesse presentarsi come nei primi giri della 250, cioè con patina di sabbia sull’asfalto, i valori in campo potrebbero risultare alterati, mandando tutto a carte quarantotto. Anche lo spettacolo.

Sarebbero tutti nelle stesse condizioni? Falso! Perché in condizioni extra, quando si sta in piedi o si vola via per decisione della … dea bendata, tutto è legato a un filo di lana: che non ha niente a che fare con i reali valori in campo.

E pensare che alcuni Team hanno accettato il posticipo della corsa perché solo così la Dorna avrebbe garantito “l’ingaggio” stabilito. Come se una gara disputata su un piano inclinato non incidesse (anche economicamente) sull’intero campionato.

Tocchiamo ferro. Non resta che aspettare il seguito. Sperando che non sia il bis di ieri. Cioè la farsa bis.

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