WSBK Valencia per il team Aprilia: "impossibile fare meglio. Moto in evoluzione"

Aprilia SBK

E' stato un weekend decisamente intenso quello per il Team Aprilia a Valencia, seconda tappa del mondiale Superbike 2009. Già dalle libere la situazione si è complicata con il gran volo di Shinya Nakano, caduto sull'olio del suo stesso motore, che è costato al giapponese la frattura della clavicola.

Ma non solo, visto che il sabato è anche arrivato il "tracollo" in quanto a prestazioni proprio nel momento topico della Superpole: risultato 18esima posizione in griglia per il romano e la sua RSV4. Ma Max Biaggi ed il team non si sono lasciati andare, hanno analizzato i dati al meglio e preparato tutto per il momento della verità di Gara 1.

Ed effettivamente la gara è stata tutta un'altra cosa: Biaggi parte bene dalla diciottesima posizione, ma alla prima curva rimane imbottigliato in mezzo al gruppo, rimanendo miracolosamente in piedi dopo una serie di contatti con gli avversari e solo da quel momento inizia la sua rimonta.

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Ed a quel punto il pilota di Roma inizia a spingere forte cercando di recuperare più posizioni possibili su questa pista dove è molto difficile sorpassare ma alla fine taglierà il traguardo in ottava posizione a 16”316 da Haga.

Copione molto simile alla mache precedente con Haga che si invola, e Biaggi che lotta ancora una volta in mezzo al gruppone nel tentativo di recuperare più posizioni possibili e già all’ottavo giro è in decima posizione. Alla ventesima tornata Max riesce a sferrare l’attacco finale e a concludere la gara in ottava posizione.

Soddisfatto, seppure con qualche ovvio rimpianto per la posizione iniziale in griglia: "E’ stata una gara molto difficile – ha dichiarato Biaggi – ho dato il massimo, su questa pista è difficile sorpassare ed ho corso anche moltissimi rischi per cercare di fare ancora meglio. Questi due ottavi posti possono sembrare deludenti, ma, dopo la cattiva Superpole, era veramente impossibile fare meglio.

Nelle prove nel giro singolo andavamo abbastanza bene ma mancava il passo con le gomme da gara. Io ed il mio compagno, al quale auguro una pronta guarigione, pativamo lo stesso problema di vibrazioni nella parte posteriore come a Phillip Island. Abbiamo provato a cambiare assetto ma la situazione non è migliorata e la Superpole ha rispecchiato la situazione in cui eravamo.

Quanto successo ci insegna a valutare meglio i problemi che si sono presentati ed a trovare delle soluzioni quanto prima“.

Ed in quanto a soluzioni anche Luigi Dall’Igna, direttore tecnico di Aprilia Racing conferma la costante crescita della V4: "Ieri dopo la Superpole abbiamo analizzato tutti i dati a nostra disposizione e non abbiamo riscontrato particolari problemi alla moto.

Qui a Valencia abbiamo portato e provato molte novità, una parte le abbiamo utilizzate anche in gara e hanno dato risultati molto positivi, altre non le abbiamo usate perché necessitano di ulteriori approfondimenti.

Possiamo certamente dire che qui abbiamo portato una RSV4 molto più evoluta rispetto al round del Qatar“.

via | Aprilia

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