Max Biaggi: "Una sfida difficile ma non impossibile"

Max Biaggi e l'Aprilia RSV4

"Fatti un anno da privato e poi ti mettiamo al posto di Troy Bayliss che si ritira". Così comincia l'articolo firmato da Paolo Gozzi e pubblicato sul sito della Gazzetta dello Sport. Il giornalista della "rosea" è autore di un'interessante intervista a tutto tondo con il quattro volte iridato Max Biaggi.

Il divorzio con Ducati ed il nuovo sodalizio sportivo con Aprilia decisa più che mai a tornare protagonista fin da subito nel mondiale Superbike. Un esordio in pista più che positivo nei recenti test di Kyalami e che lascia ben sperare in vista della prima gara del 2009 che si terrà in Australia il prossimo primo marzo.

- Biaggi, che 2009 sarà?
"È una vigilia diversa dal solito. Per la prima volta da quando corro l’obiettivo è far crescere la moto. L’Aprilia rientra in Sbk dopo tanti anni, il progetto è tutto da sviluppare. Le premesse per fare bene ci sono ma abbiamo davanti un lavoro molto duro. E pochissimo tempo".

- Nel provino di Portimao, il mese scorso, l’Aprilia aveva messo in mostra un buon potenziale. Che cosa manca?
"Quando giri in pista da solo è più difficile capire a che punto sei. Io credo che resti ancora tanta strada da fare".

- Pensa che l’Aprilia potrà giocarsela fin dalla primo gara?
"È un’incognita. Il potenziale della RSV4 è buono, l’ho detto la prima volta che ci sono salito".

- Come va la nuova frizione per modificare il freno motore?
"Non ancora come dovrebbe. Abbiamo fatto tantissimi giri per verificare se possiamo ovviare con regolazioni diverse oppure servirà un nuovo intervento in fabbrica".

- Col nuovo compagno Shinya Nakano, altro ex della Honda MotoGP, c’è collaborazione?
"Ha esigenze simili alle mie, questo può essere d’aiuto. Ci siamo divisi il lavoro nei test: io mi sono occupato della frizione e degli assetti, lui dei cornetti di aspirazione ad altezza variabile. La squadra è forte, conosco questi ragazzi e ho grande fiducia".

- Con 7 marche al via sarà un 2009 da record per la Superbike. Da dentro come la vede?
"Per me non conta nulla, penso solo a fare il massimo. Non credo che agli appassionati interessi molto sapere se ci sono sette fabbriche, o solo due. Alla gente piace lo spettacolo. E il successo non si misura su quante moto sono al via, ma dallo spazio che la SBK otterrà sui giornali e in televisione".

- Si aspettava una Ducati così veloce anche senza Bayliss?
"Non sono sorpreso, sapevo che sarebbero andati forte. Vincono da tempo, hanno l’esperienza che a noi manca. Anche Ducati ha passato stagioni difficili, con tante rotture, ma adesso sono in vantaggio su tutti".

- Valentino Rossi ha passato un mese intero a girare con le auto: F.1, rally. E lei?
"Sono cose da ragazzi. Io ho solo le moto in testa. Cerco di rilassarmi ma anche a casa il pensiero torna sempre lì: all’Aprilia che deve crescere, alle prossime sfide".

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