Carl Fogarty: "Battere i miei avversari? Meglio del sesso"

Carl Fogarty si confessaAd oltre 20 anni di distanza dalla prima gara del mondiale Superbike, possiamo sostenere con una certa sicurezza che sono davvero pochi i piloti che hanno lasciato il segno nel circus delle derivate: tra questi, naturalmente, l'immenso Carl Fogarty.

Il fuoriclasse inglese è sempre stato un pilota atipico. Determinato, grintoso, disposto a tutto in pista pur di vincere, schivo, introverso, riflessivo nella vita privata.

Per una volta "The King", mette da parte la sua riservatezza e si concede, insieme alla moglie Michaela Bond, ai microfoni del mensile Riders. Sono passati 10 anni dal suo ultimo titolo iridato con la Ducati e forse, un australiano dal viso pulito Campione del Mondo in MotoGP, potrebbe avergli rubato parte dei fans.

La risposta dell'ex centauro di Blackburn sa di "sportellata" senza troppi complimenti: "Casey Stoner?Non so nemmeno che faccia abbia, se passasse di qui non lo riconoscerei." Ma poi Carl corregge il tiro - "Chi vince ha sempre ragione".

Tanta la stima nei confronti di Troy Bayliss - "L’unico che mi assomiglia. Sulla moto si muove come mi muovevo io. Forse io ero più veloce in curva, lui più pulito nell’inserimento”. Molta l'ammirazione per un campione del calibro di Max Biaggi -"Se mi chiamassero Ducati o Honda e mi offrissero i soldi ed i mezzi per vincere un campionato sceglierei lui come pilota"

Non poteva mancare un commento sul fenomeno di Tavullia "I bravi ragazzi non vincono mai" – dice - "L'unica eccezione è Valentino Rossi. Non riesco a capire come possa vincere uno col suo carattere".


E ancora "Il mio eroe? Kenny Roberts. Le donne? Non ne ho avuto abbastanza ma ancora oggi preferirei battere l'avversario che odio piuttosto che passare una notte di sesso sfrenato. Ma mi raccomando, non ditelo a mia moglie..."

via | GPone.com

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