MotoGP. Stoner, addio sogni di gloria! Rossi sugli altari. Doppietta Yamaha

La corsa: delusione! Voto 5. La corsa ha deluso non perché (ovvio) Stoner è caduto e Rossi porta a casa corsa e (stavolta sì) nuovo titolo mondiale. Ha deluso perché è mancato da subito l’atteso e caricatissimo duello fra i due big, un duello da antologia, considerato un po’ l’ultima spiaggia. Così è stato infatti. Ultima spiaggia per Stoner. Però. E trionfo (ennesimo) per Rossi. Gli altri, (poche) eccezioni a parte, ancora solo comprimari. Non è questione di moto. Una volta si chiamava “manico”.

Valentino Rossi: trionfo ! Voto 10. Quale voto assegnare a un pilota già sette volte campione del mondo che oggi sfata anche il mito di “nemo propheta in patria”, vince una impossibile gara (sulla carta, in base ai tempi di prove, qualifiche e warm up) e fa suo (di fatto) l’ottavo titolo iridato? Davanti a questo Rossi, (e a questa Yamaha voto 10 – fortissima anche con la moto di Lorenzo gommata Michelin) giù il cappello.

Casey Stoner: polvere! Voto 4. “Tre indizi fanno una prova” – ha sentenziato nella foga della diretta il telecronista Meda. Forse è vero. E vale per tutti. Anche per chi commenta. Stoner è un grande pilota. Ma ha commesso consecutivamente tre errori pesanti in tre gare. “Fatale” quello di oggi: una caduta in testa alla gara con oltre tre secondi di vantaggio su Rossi. Il 110 % ci sta: tutto ok. Il fatto è che bisogna reggerlo! Ci ripetiamo: sia sulla “pressione psicologica” che anche l’australiano subisce nei confronti del fenomeno di Tavullia, sia sulla politica piloti della Ducati (voto 4): ha lasciato tutta la responsabilità dello scontro a Stoner e ha continuato imperterrita a giocare la carta Melandri. Miopia o autolesionismo?

Jorge Lorenzo: bentornato. Voto 8+. Finalmente in alto, il maiorchino dimostra che la classe non è acqua. Ha superato la fase no. E oggi ha guidato una Yamaha (gommata Michelin: voto 9) doc davvero bene. Ligio anche agli ordini di scuderia, che nessuno gli ha impartito ma che lui, diligentemente e intelligentemente ha eseguito. Una doppietta così per la Yamaha vale oro.

Tony Elias: coriaceo. Voto 8. Salva l’onore della Ducati. E non è poco, in una giornata così. Bravo Tony. Un podio strameritato.

Dani Pedrosa: ritrovato. Voto 7-. Fa piacere ritrovarlo in alto. Ma morde e non fa male. Colpa delle Michelin o della ancora non perfetta forma fisica? O c’è di più?

Piloti italiani: rimandati. Voto n.c. Non ce la sentiamo di dare voti. Capirossi prova a salvare la “brigata” italiana. Gli altri non si capisce bene cosa provano. L’aria di casa non porta bene. No

Pubblico: delusione: voto 3. Esulta compatto quando Stoner vola via. Bravi!

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