Brno: MotoGP FP2 con Stoner lepre e Rossi cacciatore. Resuscita Capirossi.

Chi vuole lo spettacolo è accontentato. E che spettacolo, nelle FP2 della MotoGP sullo splendido tracciato di Brno! Laguna Seca ha lasciato il segno. Ed è subito battaglia vera fra Rossi e Stoner.

I due non perdono tempo. Nelle FP1 del mattino è l’alfiere della Yamaha a svettare davanti all’australiano della Ducati. Ma il campione del mondo rilancia, e con affondi micidiali, alla fine, si riporta, con uno straordinario 1’57.231 (1’57.911 nelle FP1), davanti al pesarese. Cui non basta la frustrata dell’1’57.410 (1’57.782 nelle FP1) e deve quindi accontentarsi della seconda piazza.

Fra i due fuoriclasse è una danza indiavolata, giocata anche (o soprattutto) sul piano psicologico. Alla chiusura della prima giornata Stoner pare aver ritrovato quel pizzico di superiorità che aveva dimostrato fino all’appuntamento americano. Rossi sembra più in difficoltà: risponde da par suo agli acuti di Casey, ma pare un po’ al “gancio”: con la sua Yamaha velocissima e sui binari ma che non sembra disporre di quei cavalli in più promessi dalla Casa di Iwata in terra Ceca.

Valentino spreme tutto quel che c’è da spremere (di manico e di moto), ma la lepre resta il binomio campione del mondo. Vedremo domani.

E gli altri? Agli altri restano le briciole. Nove piloti tutti sopra l’1 e 58. La lietissima sorpresa è data da Loris Capirossi, di nuovo in gran spolvero: stupendo terzo posto con un secco 1’58.000 che pare quasi un miracolo. L’imolese rifila quasi mezzo secondo al pur validissimo coequiper Vermeulen (sesto con 1’58.462), a dimostrazione che le Suzuki non sono per niente male.

Onore a Nakano, quarto con 1’58.228, primo degli hondisti. Il giapponese del Team Gresini ha ottimamente figurato con la moto ufficiale della Casa dell’ala dorata.

Splendido anche De Angelis, sempre fra i primissimi, al termine quinto con 1’58.264. Si rivede nelle zone alte Edwards (settimo 1’58.672) con la Yamaha evoluzione, (cioè quella di Valentino di Laguna Seca). Dopo Opkins, ottavo, nella top ten troviamo i due ducatisti Elias (nono: 1’58'881) e Guintoli (decimo: 1’58.923) e Jorge Lorenzo che se la prende comoda, decimo con 1’58.977.

Dovizioso è il primo pilota sopra l’1 e 58 segnando 1’59.094. Poi Toseland sempre in difficoltà, De Puniet e Melandri, quindicesimo con un mediocre 1’59.943: oltre due secondi e mezzo del miglior tempo del suo caposquadra Stoner. Un risultato che si commenta da solo. Chiude Pedrosa, in crisi nera per problemi al polso.

Domani è un altro giorno. Ma i due davanti giocano un’altra partita.

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