Home Legge 168/2005: storie vere di una ignobile farsa

Legge 168/2005: storie vere di una ignobile farsa

Siamo gli unici, non noi di motoblog, ma noi motociclisti, a indignarci per quell’inverosimile campionario di ingiustizie che è la Legge 168/2005? Incredibile, ma sembra proprio di si; anche Le Iene, autorevoli esponenti dell’unico baluardo rimasto ai cittadini per non essere sopraffatti e sviliti dalla Pubblica Amministrazione e cioè la televisione di denuncia, sembrano non

Siamo gli unici, non noi di motoblog, ma noi motociclisti, a indignarci per quell’inverosimile campionario di ingiustizie che è la Legge 168/2005?
Incredibile, ma sembra proprio di si; anche Le Iene, autorevoli esponenti dell’unico baluardo rimasto ai cittadini per non essere sopraffatti e sviliti dalla Pubblica Amministrazione e cioè la televisione di denuncia, sembrano non essersi interessate all’ultima nostra segnalazione circa l’indolenza con la quale alcuni Senatori della Repubblica hanno disertato il voto sul Decreto 184 che avrebbe se non altro fatto chiarezza.
Siamo soli noi motociclisti, (ma cosa fa l’FMI??? A chi sta reggendo il gioco?), come soli si sentono alcuni lettori di motoblog che commentando i nostri post, raccontano storie già ben oltre il limite dell’umana tolleranza.
Eccone qualche stralcio, invitandoli a dirci se voglio che i loro nomi appaiano:

Il 22 settembre un lettore racconta: “...ho subito da poco il sequestro del mio motociclo e sono venuto a conoscenza che a breve seguirà la confisca! sono uno studente universitario e non ho la possibiltà di acquistare un altro mezzo (la moto la utilizzavo per recarmi in facoltà) e mi chiedo come una legge così assurda (dato che la confisca più si addice ad un mafioso!) quanto iniqua (non confisca per esempio le automobili se si guida senza cinture!) sia stata approvata da questo governo e come mai ancora non sia stata modificata…

Il 5 novembre, una lettrice scrive:
…A mio figlio di 16 anni oggi pomeriggio hanno sottoposto a sequestro amministrativo ai fini della confisca il mezzo, un malaguttiF15, perchè non aveva il casco. Quello sciocco lo aveva nella sella e sostiene di non averlo indossato perchè tanto doveva fare 100 metri ma alla vista dei vigili… ha tirato avanti! Ha sbagliato e merita una punizione ma vedersi portare via un motorino acquistato dal padre dopo fatiche di “straordinari” Siamo in 5 in famiglia e lavora solo mio marito (non voglio fare la lagna!!) beh, avrei preferito una punizione più diretta su mio figlio tipo tre mesi di lavori socialmente utili! E oltre la beffa il danno perchè dovrò accollarmi 30 giorni di deposito presso un’autofficina autorizzata (quanto mi costerà?) e poi se mi arriva la confisca i vigili hanno parlato di demolizione a mie spese!!…

Il primo dicembre, un altro lettore:
“...mi è stato,sequestrato il motociclo,a settembre,dopo un mese,ho pagato il deposito e adesso c’è l’ho a casa ma senza sapere nulla da tre mesi,ma(scusate l’ignoranza),quando si dovrebbero sapere notizie secondo la legge? risp.grazie…

Di nuovo una madre, oggi:
…Martedì ho ritirato presso l’autofficina autorizzata il motoveicolo di mio figlio sequestrato. Pagato ben €240,00 per un mese di deposito! ora sono nelle tue stesse condizioni Antonio per due mesi la moto è ancora sequestrata presso casa mia e a detta del proprietario dell’autofficina il Prefetto ha la facoltà di confermare il solo sequestro fino a due anni e lo può fare mese con mese… cioè per due anni io non la posso utilizzare e decorsi due anni, se non cambia la legge nel frattempo dovrà per forza di legge vendere all’asta il motoveicolo!… ma decorsi i 90 giorni di sequestro e non si riceve nessuna notifica non so proprio cosa si deve intendere! Io ho fatto ricorso pertanto devono comunque dare una risposta! Chi vivrà vedrà…

Sono solo alcune testimonianze prese a caso tra le tante, seguendo solo un ordine cronologico, perché a Natale saranno 4 i mesi di esistenza di questa assurda legge.
Quattro mesi in cui abbiamo avuto conferma dell’assoluta mancanza di dignità dei nostri politici e del loro totale disinteresse verso i cittadini.
Per questo trovo desolante che gli unici a sentire l’insopportabile peso di questa presa in giro siamo noi, noi motociclisti.

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