Monopattini: targa obbligatoria e assicurazione RC, c'è la data

Dal 16 maggio 2026 i monopattini in Italia dovranno avere targa adesiva e polizza RC. Registrazione via Motorizzazione con SPID/CIE; multe da 100 a 400 euro.

Monopattini: targa obbligatoria e assicurazione RC, c'è la data
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 19 mar 2026

Negli ultimi anni, la diffusione dei monopattini elettrici ha rivoluzionato la mobilità urbana, ma ha anche portato a una crescita esponenziale degli incidenti: tra il 2022 e il 2025 si sono registrati oltre 2.500 sinistri, con 15 vittime e centinaia di feriti. Per rispondere a questa emergenza e garantire una maggiore sicurezza sulle strade, dal 16 maggio 2026 entrerà in vigore una nuova disciplina normativa che cambierà radicalmente il modo in cui questi mezzi saranno identificati e regolamentati nelle nostre città.

Uno degli elementi cardine della riforma sarà l’introduzione della targa monopattino, una novità che segna un punto di svolta nella gestione della micromobilità. L’identificazione dei veicoli avverrà tramite un adesivo plastificato, non rimovibile, delle dimensioni di 5×6 centimetri, su cui saranno riportati sei caratteri alfanumerici unici assegnati a ciascun proprietario. La procedura di assegnazione sarà completamente digitalizzata: i cittadini potranno richiedere la registrazione direttamente online accedendo alla piattaforma della Motorizzazione utilizzando le proprie credenziali SPID di livello 2 o, in alternativa, la carta d’identità elettronica. L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato sarà incaricato della produzione centralizzata dell’adesivo, che potrà essere ritirato presso gli uffici preposti o tramite consulenti automobilistici, dopo la conferma dell’assegnazione del codice identificativo.

Dal punto di vista economico, la procedura per ottenere la targa monopattino comporterà un esborso complessivo di circa 38 euro, suddivisi tra 8,66 euro per la realizzazione dell’adesivo, 16 euro di marca da bollo, 10,20 euro per i diritti della Motorizzazione e 1-2 euro di commissioni da versare tramite il sistema PagoPA. Questo investimento, seppur contenuto, rappresenta una novità significativa per chi fino ad oggi ha potuto circolare senza alcun obbligo di identificazione formale.

Un altro pilastro della riforma è l’obbligo di sottoscrivere una assicurazione RC verso terzi, un passaggio fondamentale per tutelare sia i conducenti sia le potenziali vittime di incidenti. Le polizze disponibili sul mercato avranno costi variabili, generalmente compresi tra 25 e 150 euro all’anno, a seconda delle garanzie offerte e del profilo di rischio del conducente. Per le aziende che gestiscono servizi di micromobilità in sharing, questa novità comporterà inevitabilmente una revisione dei modelli tariffari e delle coperture assicurative proposte ai clienti.

Chi non rispetterà i nuovi obblighi andrà incontro a multe salate, con sanzioni amministrative che potranno variare da 100 a 400 euro. La normativa prevede inoltre un inasprimento delle pene per chi si renderà responsabile della contraffazione della targa monopattino, equiparando le sanzioni a quelle già previste per le falsificazioni automobilistiche e introducendo potenziali conseguenze sia di natura penale che amministrativa.

Le istituzioni e le associazioni che si occupano di sicurezza stradale hanno accolto con favore la riforma, sottolineando come la standardizzazione dell’identificazione e l’introduzione della assicurazione RC obbligatoria rappresentino strumenti essenziali per accelerare l’accertamento delle responsabilità e semplificare i procedimenti risarcitori in caso di incidente. Le forze dell’ordine, in particolare, vedono nella nuova normativa un’opportunità per contrastare più efficacemente i comportamenti illeciti e migliorare la sicurezza nelle aree urbane.

Tuttavia, non mancano le voci critiche, soprattutto da parte degli operatori della micromobilità urbana, che temono che l’aumento degli adempimenti burocratici e dei costi possa incidere negativamente sui modelli di business, con possibili ripercussioni sui prezzi finali per i consumatori. Tra gli utenti privati, invece, la principale preoccupazione riguarda la semplicità delle procedure: molti pendolari chiedono che il percorso di richiesta rimanga snello e che i punti di ritiro della targa monopattino siano distribuiti in modo capillare sul territorio, così da evitare congestioni negli uffici della Motorizzazione.

Le compagnie assicurative, dal canto loro, stanno già osservando con attenzione il nuovo scenario, progettando offerte dedicate sia ai singoli proprietari sia ai gestori di flotte in condivisione, con l’obiettivo di mantenere una competitività tariffaria adeguata alle nuove esigenze del mercato.

Il rinvio dell’entrata in vigore della normativa al 16 maggio 2026 ha posto nuovamente l’accento sull’importanza cruciale dell’infrastruttura digitale pubblica: solo il completamento della piattaforma telematica garantirà una gestione efficace e senza intoppi delle nuove procedure, prevenendo disagi e rallentamenti nel lancio operativo della riforma.

 

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