Mercato in calo del -23,8% a gennaio: scooter (-25,6%), moto (-20,3%), 50cc (-30%)

logo confindustria AncmaIl mercato delle due ruote ha iniziato l'anno come peggio non si poteva ed in linea con il brutto 2012. Le immatricolazioni del mese di gennaio, per veicoli maggiori di 50cc, sono risultate in forte calo: malissimo gli scooter con 5.978 pezzi venduti pari ad un calo del -25,6% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, male le moto con 3.345 unità immatricolate e pari ad un calo del -20,3%.

Simile l’andamento dei “cinquantini” che continua la discesa con 2.056 consegne, pari ad un calo a gennaio del -30%. Complessivamente l’immatricolato registra 9.323 veicoli venduti pari ad un -23,8%. Il mese di gennaio vale in media, sul totale anno, circa il 5%.

L’analisi per cilindrata diffusa dall'Ancma evidenzia una flessione differenziata: gli scooter di 125cc con 1.848 veicoli e un -22,6% sono in media con il mercato e rappresentano il segmento più numeroso. Meno negativi i 150-200cc con 1.720 pezzi e un -10,9%. Calo significativo per i 250cc con 289 veicoli e un -46,5%, ma anche i 300-500cc scendono con 1.677 unità e -29,8%. Rispetto all’anno scorso flettono anche i maxiscooter oltre 500cc, con 444 vendite e un -44%.

Anche nelle moto lo scenario mostra andamenti divergenti: subiscono una perdita di volumi quelle superiori ai 1000cc con 803 pezzi pari ad un -27,3%. Seguono come volumi le moto tra 800 e 1000cc con 783 unità, e un -20,2%. Le medie cilindrate tra 650 e 750cc con 538 moto sono a -14,5%, le 600cc con solo 112 vendite subiscono il calo maggiore con un -50,4%. L’unica nota positiva arriva dalle 300-500cc con 556 pezzi e un +5,7%, mentre le 250cc con 187 vendite segnano un -19,7%. Infine le 125cc sono in calo e con 334 moto segnano -28,9%.

L’andamento dei segmenti, in ordine di importanza, presenta i seguenti dati: in discesa le enduro stradali con 1.035 pezzi ed un calo del -23,3%, le naked con 818 unità e un -22,6%, le custom con 390 vendite mantengono i volumi del 2012 con un +0,8%, le moto da turismo con 346 immatricolazioni si fermano a -17%; seguono le sportive con 339 pezzi e un -24,3%, infine le supermotard con 241 moto e un -27,2%. In totale nel primo mese dell’anno sono state vendute 11.379 due ruote a motore (immatricolazioni + 50cc), pari al -25,5% rispetto a gennaio dell’anno scorso.

Concludiamo con il commento di Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori):

“Non si vede il fondo del periodo recessivo e il mercato dei mezzi di trasporto è sceso più del reddito disponibile. La situazione è drammatica. L’elevata disoccupazione, in particolare quella delle classi di età più giovane, la scarsa disponibilità di credito e le insostenibili tariffe delle assicurazioni, che letteralmente strangolano il mercato in molte zone del centro sud, non consentono un’inversione di tendenza. Speriamo che dalle prossime elezioni possa scaturire un governo stabile, in grado di affrontare le necessarie riforme favorendo in primo luogo la crescita e fornendo certezze alle famiglie per aumentare il livello di fiducia. L’impegno dei costruttori delle 2 ruote e di tutto il settore sarà quello di continuare a incrementare il livello di sicurezza e di compatibilità ambientale dei veicoli che rappresentano la soluzione ai problemi di mobilità. Tuttavia abbiamo la necessità che tutti facciano la propria parte investendo ad esempio nelle infrastrutture oggi carenti e pericolose, ed evitando di penalizzare lo sviluppo delle vendite con ulteriori accise.”

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