Il Kawasaki Racing Team impegnato nel Campionato Mondiale Superbike 2012 ha diffuso un video professionale di eccellente fattura che riassume quanto di buono fatto dalla squadra durante il primo weekend di gare della stagione sul circuito australiano di Phillip Island.
Se il buongiorno si vede dal mattino, il team Kawasaki ufficiale avrà modo di togliersi molte soddisfazioni quest’anno: Tom Sykes é sempre stato tra i più veloci nei test pre-campionato, spesso il più veloce in assoluto, ed il buon lavoro del team ha già fruttato all’inglese la prima Superpole della stagione (anche se tale risultato é stato condizionato dai tristi eventi della Superstock), un quarto posto in Gara-1 ed un entusiasmante terzo posto in Gara-2, ottenuto dopo un avvincente duello con Rea conclusosi sotto la bandiera a scacchi.
Joan Lascorz invece fatica ancora a trovare il giusto feeling con la Ninja ZX-10R, non riuscendo mai ad avvicinare il passo del compagno di scuderia. Lo spagnolo ha lasciato Phillip Island con un deludente quindicesimo posto in Gara-1 e un ritiro per caduta nel pomeriggio. La moto ha comunque messo in mostra un potenziale davvero interessante, e Lascorz potrà cercare di rifarsi già al prossimo round di Imola, in programma il primo Aprile.
Honda e Kawasaki si apprestano a partecipare alla 25a edizione del Campionato Mondiale Superbike con grandi ambizioni. L’Honda World Superbike Team con Jonathan Rea e Hiroshi Aoyama punta al salto di qualità con la nuova CBR1000RR Fireblade, il Kawasaki Racing Team ha lavorato molto durante l’inverno con Tom Sykes e Joan Lascorz e punta fisso al podio.
I due video che vi proponiamo mostrano i Team Honda World Superbike Team e Kawasaki Racing Team al lavoro durante i test SBK che si sono svolti nei giorni scorsi sul tracciato australiano di Phillip Island.
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Tra i protagonisti dei test privati della Superbike a Phillip Island, Tom Sykes é forse quello che ha ottenuto i risultati più sorprendenti. In sella alla sua Ninja ZX-10R l’inglese é stato il più veloce in assoluto il primo giorno, ha ottenuto il secondo tempo il giorno successivo ed il terzo giorno, con gomme da gara, é riuscito a contenere il distacco dal campione in carica Carlos Checa in un decimo di secondo.
Sykes si é detto particolarmente soddisfatto del setting di base della moto - che ha perfezionato nel corso di alcuni test invernali - e a Phillip Island ha potuto lavorare su regolazioni secondarie per valutare il rendimento della moto a temperature più elevate. Il compagno di squadra Joan Lascorz invece ha approfittato del fatto che il test non fosse ‘ufficiale’ per utilizzare due moto, settate secondo filosofie differenti, al fine di trovare un assetto di base adatto al suo stile, in vista della prima gara. I suoi miglioramenti sono stati evidenti, tanto da chiudere la giornata finale nei Top 5. Entrambi i piloti saranno presenti anche ai test del 20 e 21 Febbraio, sempre a Phillip Island, durante i quali cercheranno di prendere confidenza con le gomme che Pirelli fornirà per il primo round della stagione.
Tom Sykes: “Il terzo giorno é andato molto bene - commenta Sykes - abbiamo provato diverse cose, e questa volta lo abbiamo fatto in condizioni meteo più ‘calde’, trovando maggior consistenza ed un bilanciamento leggermente migliore. Durante tutto il test abbiamo lavorato su molti aspetti e collezionato molte informazioni, con la conferma che l’assetto di base che abbiamo trovato durante l’inverno é piuttosto buono. Questo é il terzo o quarto circuito su cui lo proviamo, in condizioni climatiche piuttosto differenti, e ha sempre funzionato. Ci siamo limitati a fare delle modifiche marginali, ma i tempi sono sempre stati piuttosto buoni. Al momento é difficile capire a che punto sono i nostri avversari in termini di set-up, ma tutto sommato abbiamo fatto un buon test e ci siamo messi in una buona posizione in vista dei test ufficiali di settimana prossima. Speriamo di avere due giorni di tempo decente in modo da prepararci al meglio per l’inizio del campionato.” Leggi le dichiarazioni di Lascorz dopo il salto.
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I test privati della Superbike sul circuito di Phillip Island hanno due protagonisti fissi: Carlos Checa e Tom Sykes. Il campione in carica è ancora primo nella classifica dei tempi nel terzo e ultimo giorno, con il solo Sykes a tenere il ritmo dello spagnolo con la sua convincente Kawasaki. Il tempo dei due piloti di testa è rispettivamente di 1′31″8 e 1′31″9. Al terzo posto Leon Haslam, che ha chiuso oltre l’1′32″ ma con la gomma da qualifica.
Proseguendo nella classifica troviamo Max Biaggi, sempre a ridosso dei primi per tutti i test, poi Joan Lascorz, Smrz, Laverty, Fabrizio, Berger e Melandri. Nonostante il buon tempo settimo tempo, Eugene Laverty non ha potutto completare l’ultima ora di prove a causa di una brutta caduta che gli ha provocato un trauma cranico e una sospetta frattura alla mano, in corso di accertamento. Ora Eugene volerà in Irlanda per ulteriori controlli dal suo medico di fiducia.
Fra le cadute quella di Ayrton Badovini, per fortuna senza conseguenze, e un contatto evitato per un soffio tra Fabrizio e Marco Melandri, con caduta di quest’ultimo. Fra i due qualche scintilla ma subito chiarita secondo il romano. Con questi tempi si conclude la terza e ultima giornata di test privati, in attesa dell’inizio di quelli ufficiali e del primo round del 26 febbraio. Dopo il continua le parole di Carlos Checa e la classifica finale.
Aggiornamento: abbiamo aggiunte numerose immagini dei piloti scesi in pista nella tre giorni di test.

Questa prima giornata di test a Phillip Island è andata in scena un po’ in sordina, senza tempi ufficiali ma fonti indipendenti che provengono dalle varie squadre impegnate, ognuna attenta a prendere i propri tempi e quelli degli avversari ma senza una classifica definitiva. Fra qualche goccia di pioggia e nuvole minacciose, il tempo migliore se lo contendono in due. Chi dice che è stato di Carlos Checa, altri dicono che è di Tom Sykes, ma concordano tutti sul fatto che sono loro i più veloci di Phillip Island al primo contatto con il 2012, con un tempo attorno a 1′33″0
A seguire c’è l’Aprilia di Eugene Laverty, seguito da Marco Melandri con la BMW e Max Biaggi con l’altra RSV4. Leon Haslam, Smrz, Guintoli, Lascorz e Badovini chiudono la top10. Secondo i tempi rilevati i primi quattro piloti sono compresi in 4 decimi mentre dalla settima posizione in poi i distacchi vanno oltre il secondo.
Unico tweet di giornata, quello di Michel Fabrizio: “”Primo giorno di test. Molto soddisfatto anche se siamo riusciti a fare pochi giri durante il giorno colpa del get lag, comunque siamo molto in linea. Scusate per i tempi ma non sappiamo quanto hanno girato gli altri. noi per il momento piano” Infatti il romano è solo 12°. Da segnalare qualche caduta, come quella di Biaggi - senza conseguenze - e quella di John Hopkins, che sembra abbia riportato una frattura alla mano, ancora non sappiamo quanto grave sia. Dopo il continua, la classifica ufficiosa della prima giornata australiana.
Aggiornamento: Eugene Laverty rettifica i tempi con un tweet: “sono andato più piano di quel che è stato riportato nei tempi di oggi: 1′33″4″ un tempo quindi in linea con il quarto classificato, Marco Melandri.
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Primi test del 2012 per Joan Lascorz e Tom Sykes. I piloti, in sella alla Ninja “New Look” del Kawasaki Racing Team, hanno portato a termine una due giorni molto importante in Spagna sul tracciato di Almeria. Dopo la lunga pausa invernale (prevista dal regolamento FIM), ottimi risultati sono stati ottenuti dai due centauri sulla bellissima Ninja ZX-10R.
Il miglior tempo è stato fatto segnare da Sykes, che ha girato in 1.34.6, mezzo secondo più veloce del compagno di squadra Lascorz (1.35.1). Le bassissime temperature notturne hanno costretto lo staff tecnico a sfruttare al massimo le poche ore di sole nelle quali le condizioni dell’asfalto permettevano prestazioni di un certo livello. In questo modo è stato possibile portare a termine il programma che prevedeva la sperimentazione di diversi settings sulla ZX-10R.
Il team continuerà a lavorare sul set-up della moto provando anche nuovi componenti nelle sessioni di test precampionato previste sullo spettacolare circuito di Phillip Island in Australia. Sempre sulla splendida isola dell’Oceania avrà luogo (dal 24 al 26 febbraio) la tappa d’esordio del mondiale World Superbike 2012: in tutto 14 appuntamenti ricchi di patos, adrenalina, spettacolo.
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Il Team Provec Motocard.com nel 2012 gestirà la squadra ufficiale Kawasaki nel Mondiale Superbike portando in pista le Ninja ZX-10R 2012. Una meritata ricompensa dal dal costruttore di Akashi al team spagnolo, gestito dal Team Manager Guim Roda, dopo tre anni trascorsi nel Mondiale Supersport.
Il Team Provec ha svolto un ottimo lavoro in Supersport dal 2009 al 2011 e, nonostante non sia mai riuscito ad ottenere il titolo, i quattro piloti che hanno corso in sella alle ZX-6R per la squadra iberica - il giapponese Katsuaki Fujiwara, lo spagnolo Joan Lascorz, l’australiano Broc Parkes e il maiorchino David Salom - hanno conquistato un totale di 3 vittorie (due da parte di Lascorz, una ottenuta da Parkes), 22 podi e 9 pole position.
Tre anni di costante miglioramenti, con Lascorz quarto nel 2009, terzo nel 2010, mentre David Salom è riuscito a fare ancora meglio lo scorso anno, rimediando la seconda posizione in classifica. Sarà quindi interessante vedere in questo 2012 il livello di prestazioni che verrà messo in campo, da Joan Lascorz e Tom Sykes, in sella alle Ninja ZX-10R Superbike.
Per spiegare come sono andati i test Kawasaki sul circuito di Valencia basta un tempo: 1′33″1 con la gomma da gara, ovvero un decimo in meno rispetto alla migliore pole position registrata su questo circuito con pneumatici da qualifica. E’ con questo soddisfacente dato che si chiudono 3 giorni quasi perfetti, sia climaticamente che lavorativamente, con Tom Sykes e Joan Lascorz fiduciosi per il prossimo campionato.
La ZX-10R porterà parecchie migliorie, e ci sono ancora da provare nuove sospensioni, elettronica e geometrie del telaio che potrebbero migliorare ancora le performance. Purtroppo bisognerà aspettare la fine del periodo di vacanza obbligatorio, ovvero metà gennaio, ma è già schedulata la prima sessione del 2012 ad Almeria, prima del debutto in gara del 26 febbraio in Australia.
Tom Sykes: “Il test è andato bene e abbiam fatto 1’33.1 con la gomma da gara. Abbiamo lavorato su molti aspetti e sono stato rilassato nel mio lavoro e quando sono rilassato vuol dire che sto facendo le cose nel modo giusto. Ora abbiamo un pacchetto che non è variato molto negli ultimi due test e che funziona bene, la moto mi fa capire quello che sta facendo molto meglio che in passato e capisco meglio quando sto arrivando al limite.”
Joan Lascorz: “Sono felice di come sia andato il test e dei tempi registrati, Abbiamo cambiato molte cose sulla moto soprattutto nel setting delle sospensioni, che sento molto diverse dallo scorso anno. Tutto il team ha lavorato bene, penso di aver imparato molto durante questi test per quanto riguarda la regolazione del setup della moto e alla fine ho trovato un buon passo. Saremo più vicini alla vetta nel 2012″
Tom Sykes, pilota ufficiale Kawasaki nelle ultime due stagioni e figura chiave nello sviluppo delle attuali Kawasaki Ninja ZX-10R con una vittoria all’attivo in gara 2 al Nurburgring, guiderà la verdona anche nel Campionato Mondiale Superbike 2012. Sykes ed il suo compagno Joan Lascorz hanno preso parte il mese scorso ai primi test a Portimao in preparazione della nuova stagione.
La base logistica del team Kawasaki sarà in Spagna ma con il controllo e supervisione generale della casa madre giapponese Kawasaki Heavy Industries. “Sono molto contento di continuare con la Kawasaki e la Ninja ZX-10R nel 2012. - ha detto Tom Sykes - Credo che la moto abbia un buon potenziale che abbiamop visto la scorsa stagione con una vittoria in Germania ed una Superpole a Misano. Questi sono il genere di risultati che voglio raggiungere nella prossima stagione e credo che possiamo farcela. Ho molta fiducia in Kawasaki e nella squadra, dobbiamo migliorare in un paio di punti il set-up della moto in pista che mi sembrano limitino le prestazioni e fare quindi un passo avanti. Non vedo l’ora di ri-iniziare il nostro programma di test di nuovi molto presto.”
“Siamo molto felici di correre con Tom nel 2012. -Ha detto invece il Team Manager Guim Roda - Kawasaki cerca sempre di mantenere i proprio uomoni e Tom ha fatto un buon lavoro negli ultimi due anni con Kawasaki. Lui ha il potenziale per andare veloce, come ha dimostrato nel 2011, e ora dobbiamo ripeterci la prossima stagione. Lui è giovane e determinato, ottime qualità per un pilota veloce. Sono certo che la più stretta collaborazione con Marcel, il suo nuovo capo tecnico, che prenderà parte a tutti i test che abbiamo programmato consentirà di fare un passo in più e lui sarà in grado di lottare per il podio ad ogni gara. Facciamo vedere il nostro potenziale per tutta la stagione.”

Gara sensazionale fin dalle prime battute con una serie di seoprassi e controsorpassi che fanno onore a questa amatissima categoria. Allo start è ancora Johnny Rea, già vincitore di gara1, a scattar bene per tentare la fuga: lalfiere di casa Honda è in buona compagnia, “scortato” dai suoi connazionali Camier e Laverty. Ma i britannici non hanno fatto i conti con due “vecchietti” dal polso veloce e dalla grandissima esperienza: Carlos Checa e Nori Haga. In particolare, è quest’ultimo a regalarci una rimonta avvincente, fino al 2° posto.
Smrz scivola via perdendo l’anteriore, mentre Sykes si ritira quando era già rientrato ai box per un problema meccanico. A imitare il pilota Kawasaki, anche il nostro Michel Fabrizio, ma per un problema al cambio. Mentre era in piena rimonta, Marco Melandri commette un errore gravissimo per il discorso mondiale: arriva lungo, costretto a transitare nella via di fuga, riparte 12°. Proprio quando Checa, terzo, fa segnare il suo giro più veloce per andare a prendere Haga.
Colpo di scena a 5 tornate dal termine: all’ultima chicane Carlos Checa passa Haga, lanciandosi all’inseguimento di Rea che, perde potenza ed è costretto al ritiro mentre era saldamente in testa alla corsa! Lo spagnolo ringrazia, ma la matematica ancora non lo consacra: Melandri risale fino alla 6a posizione, portandosi a 97 punti di distacco. Per sole tre misere lunghezze il ravennate impedisce all’alfiere Ducati di festeggiare questa sua dodicesima vittoria stagionale. Non per il pubblico però: per tutti è Carlos il vero Campione!