Anche Andrea dovizioso, come i compagni di squadra Casey Stoner e Dani Pedrosa, lascia Sepang soddisfatto dei risultati ottenuti nei test ufficiali MotoGP. “Sono contentissimo per il lavoro portato a termine e per i risultati ottenuti.” - dichiara il centauro romagnolo - “E’ sempre soddisfacente vedere sul display che sei primo, secondo o terzo, ti fa capire che sei competitivo ai massimi livelli, sei li con i top rider della categoria”
“Sono rimasto favorevolmente impressionato dalla performance della RC212V . E’ velocissima e molto maneggevole, facile da guidare. Torno a casa molto fiducioso e convinto che quest’anno potrò lottare con i migliori. Sui dettagli da migliorare ci concentreremo nel corso dei prossimi test in Malesia. Siamo comunque riusciti a fare un bel passo in avanti nel controllo di trazione, in frenata ed in entrata di curva”
“Come confermato anche da Casey e Dani, abbiamo qualche problema con il posteriore sempre in entrata di curva. Lavoreremo sodo su questo punto e dei progressi sono già stati fatti. Il resto è in mano ai meccanici e agli ingegneri che analizzeranno sia la parte elettronica che la ciclistica della moto. In ogni caso tutto sembra andare a gonfie vele, basta guardare quanti piloti Honda ci sono nella top ten dei test in Malesia.”
Stoner è un pilota veloce, qualsiasi moto guidi, questo è ormai certo. Lasciata la Ducati, Casey si è presentato in Malaysia fiducioso delle sue possibilità e di quelle della sua Honda RC212V, moto che aveva avuto l’occasione di provare a Valencia lo scorso novembre. Ma come sono andati i tre giorni di test di Sepang secondo il diretto interessato?
“Abbiamo fatto degli importanti passi avanti.” - ha dichiarato Stoner - “Abbiamo provato due telai, uno più rigido ed uno maggiormente flessibile cercando quello più adatto al mio stile di guida. Ci sono ancora tante cose da provare e tante possibilità di scelta sul set-up e questo è un elemento molto positivo. Alla fine siamo consapevoli di poter migliorare moltissimo, sia per quanto riguarda la frenata che il controllo di trazione. Ma ripeto le soluzioni sono davvero tantissime e tutte di alto livello. Per adesso preferisco tanti componenti provati a Valencia.”
Le differenze tra la Ducati Desmosedici e la Honda RC212V: “Sono totalmente differenti. La Honda continua a sorprendermi giro dopo giro. In entrata di curva è molto più agile, più facile da guidare, meno scorbutica. Dal punto di vista fisico, mi sento bene e non ho problemi a guidare la moto, nonostante calli e vesciche che inevitabilmente mi si sono formate dopo tre giorni di prove. Abbiamo preso appunti su tutto, dalla A alla Z. Non posso che essere contento di come sono andate le cose.”
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Protagonista indiscusso della tre giorni di test MotoGP a Sepang, Dani Pedrosa sembra aver voltato pagina lasciato alle spalle un 2010 sfortunatissimo per puntare dritto al titolo 2011. La spalla è OK, il feeling con RC212V ottimo. “Tirando le somme sono molto soddisfatto di queste prove e dei risultati ottenuti.” - ha dichiarato il centauro del team Repsol Honda - “Dopo l’ultima gara della scorsa stagione ero pieno di dubbi. Dopo l’intervento e la riabilitazione invernale sono tornato in forma. “
La nuova quattro cilindri di Tokyo: “Abbiamo provato il telaio ed il motore, che continueremo a migliorare e a tenere sotto controllo nel corso dell’anno. Abbiamo provato delle sospensioni sia anteriori che posteriori e alla fine ci siamo fatti un’idea di quello che deve essere il comportamento della mia RC212V. Sistemeremo e definiremo con il tempo alcuni dettagli, per decidere quali tra le soluzioni 2010 e 2011 siano realmente le migliori”.
Valentino Rossi, in lotta tra il giusto approccio alla Ducati Desmosedici ed i problemi alla spalla, include Dani Pedrosa nella lista dei favoriti al titolo mondiale. “E’ normale che lui mi consideri quantomeno veloce e “pericoloso” per la corsa all’iride. Qualche giorno fa mi posero la stessa domanda dicendomi che non mi ha aveva inserito nella “special list. Ho sempre creduto in me stesso e nelle mie possibilità e finalmente sono tornato in buona forma. Pronostici o no, credo che la cosa più giusta da fare sia attendere l’inizio della stagione e vedere cosa accade una volta scesi in pista”.
Ecco le prime foto ufficiali della moto che Casey Stoner piloterà nel 2011. A guardarla approfonditamente, si notano elementi ciclistici aggiornati come forcellone, dischi e piedini forcella, ma le sovrastrutture e l’aerodinamica della RC212V sono identiche alla versione 2010. Il numero 27 con l’australiana bandiera fa bella mostra di se nel frontale.
Il telaio 2011, come possiamo notare, non cambia profondamente nel disegno, ma si limita a registrare diversi valori di rigidità strutturale. I maniaci del dettaglio noteranno qualche leggerissima differenza in zona cannotto, ma le quote di inclinazione e offset non dovrebbero essere differenti rispetto alla precedente versione. Da domani, la vedremo già in pista a Sepang, per i test ufficiali che inaugurano la nuova stagione.
foto | @tobymoody

Si fa un gran parlare di Rossi in rosso in questo periodo, delle difficoltà che stanno condizionando lo sviluppo della moto in relazione allo stile di guida di Valentino e del suo rapporto con team, sponsor e chi più ne ha più ne metta. Al contrario, di Casey Stoner non si ha molto da dire, ma il motivo è semplice: fra lui e HRC va tutto stupendamente bene.
Casey ha già dimostrato di non essere costretto a perdere il suo stile per andare forte, e la RC212V sembra perfetta così come si è presentata il giorno del loro primo contatto a Valencia. Anche lui sembra si stia convincendo che siano fatti l’uno per l’altra, e il rapporto con il team, che ha subito notato il potenziale del binomio, va a gonfie vele.
Lui stesso ammette “Sinceramente non pi aspettavo di essere subito così veloce, ma sono rimasto molto contento dal primo contatto. Questa moto non ha nulla a che vedere con la RC211V del 2006, e stiamo cercando di trovare ancora più feeling con ogni parametro elettronico, per avere ancora più sotto controllo la moto”
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Honda ha chiuso la sua tre giorni di test presso il circuito di Sepang, che sono diventati in realtà 3 giorni e mezzo, se consideriamo le 3 ore di sessione di questa mattina, utilizzate per recuperare dall’acquazzone di ieri pomeriggio, che ha tenuto i box chiusi. 30° costanti nell’aria, con solo un po’ d’acqua a rovinare i piani. HRC si è detta soddisfatta del lavoro svolto dal suo test rider Kousuke Akiyoshi, e dal novellino Jonathan Rea, tester d’eccezione chiamato apposta per l’occasione, per salire su una MotoGP per la prima volta.
I piloti ufficiali per regolamento non possono testare le moto fuori dai weekend di test ufficiali programmati, per questo due piloti in gamba come l’inglese e il giapponese hanno potuto portare dati telemetrici positivi. Per Johnny si è trattato del primo approccio della sua carriera con un prototipo della classe regina, impossibile non immaginare il suo entusiasmo dopo gli ultimi 40 giri del circuito malese:
“E’ stata un’esperienza indimenticabile provare la Honda RC212V. Questi giorni di test sono stati un sogno che si è avverato. Devo ringraziare HRC per avermi invitato a partecipare a questa sessione di test sulla pista di Sepang. Ieri la pioggia non ci ha permesso di girare così siamo rimasti un giorno in più. Oggi iniziavo a sentire la moto più mia e avevo un buon feeling nella guida.
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Il reparto ricerca e sviluppo HRC ha voluto il suo test rider ufficiale Kosuke Akiyoshi e quello d’eccezione Jonathan Rea sul circuito di Sepang, per una tre giorni di test sulla moto del mondiale MotoGP 2011. Per Johnny è la primissima esperienza in sella ad un prototipo della classe regina, dopo qualche tentativo andato a buca negli anni passati, e un contratto del team Tech3 andato al suo connazionale Cal Crutchlow.
Dopo le procedure di rito per adattare i comandi alla posizione di guida, il 23enne nordirlandese è sceso in pista con il giapponese, suo compagno alla ultima 8 Ore di Suzuka. 51 giri per Johnny con un’ora di stop a causa di qualche goccia di pioggia, che non ha riempito la pista ne tantomeno rovinato la giornata a piloti e tecnici.
“Oggi mi sono davvero divertito - commenta entusiasta Rea - cercando di capire la RC212V e il circuito di Sepang è fantastico! Il mio corpo non è ancora al 100%, è un peccato, ma ho concluso una giornata straordinaria con il test team HRC. Ho passato quasi tutta la mia carriera su moto derivate dalla produzione, salendo una sola volta in una 125GP, e oggi ho avuto un grande feeling con la moto”

Ieri Jonathan Rea ha pubbicato sul suo twitter: “Primo giorno di test MotoGP a Sepang domani, ho sistemato la mia posizione di guida oggi, speriamo che il tempo regga”. Nel tweet di Johnny ci sono tutti gli elementi per capire che l’inglese del team Ten Kate salirà sulla RC212V ufficialissima HRC, per una sessione di sviluppo della moto.
Più che un regalino di natale, HRC ha voluto il suo più agguerrito pilota delle derivate di serie per continuare lo sviluppo sulla RC de prossimo anno, essendo impossibilitata a farlo con i piloti del mondiale per regolamento. I test ufficiali malesi sono ancora lontani, ma lo sviluppo del mezzo non può concedersi periodi di vacanza.
Dopo i tanti rumor della scorsa stagione su un possibile approdo di Rea nel campionato prototipi, finalmente lo vedremmo impegnato con uno di questi. C’era chi lo voleva al posto di Ben Spies al team Tech3, e lui stesso ha sempre dichiarato un certo interesse per la classe regina del motomondiale, ma per ora rimane un rider Superbike, con l’unico impegno esterno della 8 Ore di Suzuka, che ogni anno gli offre un posto in griglia; impegno che gli ha fatto saltare un debutto certo nella MotoGP, con Kenny Roberts, a Donington Park 2007.
via | Ultimatemotorcycling

L’abbiamo lasciato sdraiato in una chicane di Silverstone, Hiroshi Aoyama, che ha passato gli ultimi due mesi a recuperare la sua condizione fisica in seguito alla brutta botta rimediata dopo un highside. Rossi e De Puniet hanno recuperato in pochissimo tempo dalla frattura, ma non vale lo stesso per il giapponese.
L’osso rotto è la vertebra numero 12, un pezzo troppo delicato del puzzle umano per poter essere recuperato in poco tempo. Per la prima volta da quella brutta caduta, Hiroshi tornerà sulla sella della sua RC212V Interwetten nei test di lunedì sul circuito di Brno. E’ importante capire come sta sotto forzo la sua schiena e stimare un rientro certo: “Mi sento molto bene e sono felice degli miglioramenti del mio infortunio nelle ultime due settimane. Ieri i miei dottori mi hanno sottoposto ad altri raggi X e i risultati sono stati molto confortanti!”
“Posso muovere braccia e gambe come facevo prima dell’incidente, devo solo fare attenzione alla mia schiena. Ho iniziato ad allenarmi con la bicicletta, il nuoto e la palestra” ha dichiarato il campione 250. Il suo boss Daniel M.Epp è contento di rivederlo in sella: “Siamo felici che il recupero di Hiro vada per il meglio e abbiamo pensato che il test di Brno fosse il miglior momento per valutare le sue condizioni sulla moto. Dopo il test di lunedì decideremo come continuare”.
Ultimamente è stato oggetto dei rumors più infingardi anche il nerboruto Randy De Puniet, che in questa stagione sta facendo vedere i sorci verdi a molti avversari con carriere e moto più blasonate. Il pilota del team LCR di Lucio Cecchinello ha portato la Sua RC212V in testa alla classifica dei piloti privati più veloci, e un talento simile farebbe gola a molti.
Si è detto soprattutto di un interesse di Herve Poncharal per il francese, e l’intenzione di portarlo in Yamaha, nel team Tech3, ma Herve smentisce subito tutto: “non ho proprio parlato con Randy riguardo il prossimo anno. Penso che tutti abbiano in bocca il suo nome perchè siamo un team francese, e lui è un pilota francese”
Eppure Monsieur Herve dovrebbe cominciare a pensare al futuro. Ben Spies sembra aver prenotato un posto nel team ufficiale Yamaha già da inizio stagione, mentre Colin Edwards ancora non si è pronunciato sul suo futuro, e potrebbe concludere la sua carriera nella massima serie con questa stagione.
via | MCN