
Prove libere 3 appena terminate sul circuito di Montmelò, con ancora Casey Stoner in testa, gasato come non mai e particolarmente a suo agio su questa pista. Al contrario della scorsa gara, il dominio Honda non è netto, spezzato di tanto in tanto dalle due Yamaha ufficiali. Jorge Lorenzo è specialista in questo tracciato e pilota di casa, lotterà per conquistare la vittoria come non mai.
Il tempo dell’australiano è di 1′42″691, e anticipa il campione del mondo di poco più di un decimo. Al terzo posto c’è il sempre più concreto Simoncelli seguito da Ben Spies. Dovizioso, Hayden, Crutchlow, Rossi (caduto durante la sessione), Capirossi e Bautista completano la top10. ovviamente assente Dani Pedrosa, che assisterà alla gara dalla tv, a causa della sua frattura alla spalla, esattamente come per Edwards che nella caduta di ieri pomeriggio ha rimediato lo stesso danno; non parteciperà alla gara ed è già stata fissata l’operazione per risistemare la clavicola.
Le condizioni della pista continuano ad essere incerte. Questa mattina pioveva parecchio, ma le condizioni sono andate migliorando durante la mattina arrivando alla prima sessione completamente asciutta del weekend. Come per magia, appena concluse le FP3, delle sottili gocce hanno ricominciato a cadere su tutto il tracciato. Meteo incerto per le qualifiche.
Solo negli ultimi 10 minuti fa capolino un pallido sole, utile per asciugare la pista di Montmelò e tornare su tempi decisamente di valore. Stoner, il “solito” imprendibile Stoner, va addirittura a lambire il record della pista di Pedrosa (qui assente dopo il ko di Le Mans), e con lo stoccata finale in 1’42.940 fa capire che la musica non cambia.
E che musica! La stessa, sia sul bagnato e sul misto bagnato-asciutto del mattino, sia sull’umido-asciutto-secco del finale del turno pomeridiano. Gomme da acqua o medie o slick, fa lo stesso.
Il “canguro” domina la sua Honda, con svirgolate dei bei tempi andati, segnando tempi impossibili per i suoi avversari, sia sul passo che nel giro secco. Insomma, una prima giornata che si chiude ancora una volta con l’australiano incontrastato dominatore.
Onore a Simoncelli (secondo a 528 millesimi) e Dovizioso (terzo a 663 millesimi), ammirevoli per caparbietà e qualità di guida, a conferma di un felice stato di forma dei due italiani e della bontà delle Honda, occupanti i primi tre posti della prima fila virtuale. A seguire le Yamaha di Lorenzo (gap di oltre 8 decimi), alquanto abbottonato, e Spies, alquanto determinato, che relegano la Ducati di Rossi in sesta posizione.
Valentino ha provato anche l’ebbrezza di guidare la classifica o comunque di girare in diverse fasi su tempi attorno alla vetta. Ma l’illusione è durata poco: i tempi parlano da soli. I due secondi netti di gap subiti dal nove volte iridato (Hayden ne subisce addirittura quasi 3!) segnano la differenza odierna, un abisso che chiama a una pronta riscossa, sin da domani. Stando a quanto visto fin qui, la riscossa sa di miracolo.
Gli sporadici fischi e gli applausi ironici a Simoncelli per gli strascici delle note polemiche post Le Mans, non fanno onore al motociclismo. Tant’è. Brutto il volo di Edwards, uscito in barella. La griglia di partenza è sempre più esigua. E anche il meteo non lascia ben sperare. MotoGP in cerca di sole. E non solo.

Tutti in pista per le prime prove libere del GP di Catalunya. Casey Stoner è il più veloce della mattinata, purtroppo disturbata da una fastidiosa pioggia, non troppo insidiosa per i piloti ma che fa poco piacere pensando al lungo weekend che ci aspetta. Dietro la Honda Repsol più veloce dell’anno c’è quella Gresini di Marco Simoncelli, che sembra ancora una volta ispirato, e corre senza pensare a polemiche e tifosi arrabbiati. Lui “ci da del gas” comunque.
Jorge Lorenzo è il re di questo circuito, e ferma il cronometro al terzo miglior tempo. Il distacco da Stoner è di sette decimi per lui, mentre per il Sic siamo a quasi mezzo secondo dall’1′43″918 dell’australiano. Continuando con la classifica troviamo Ben Spies, Dovizioso, Edwards e Crutchlow, poi le due Ducati di Hayden e Rossi a precedere Aoyama.
Come sappiamo, Dani Pedrosa non prenderà parte alla gara, è un peccato perchè si perde un sicuro protagonista, dato che anche qui le Honda sembrano fare la differenza. Dalle prove del venerdì non riusciamo di certo a capire quali siano i più forti del weekend, ma è chiaro che il livello di performance delle moto sia già ben delineato, con la Honda ancora una volta fuggitiva, inseguita a breve distanza da Yamaha, e un po’ più in la da Ducati.

La conferenza stampa sul circuito del Montmelò è andata in scena ieri pomeriggio, come di consueto, e ha raccolto sul tavolo di fronte ai giornalisti i leader del campionato e i piloti di casa. Grande assente, ovviamente, Dani Pedrosa, che non sarà in pista a causa della frattura alla spalla rimediata lo scorso GP dopo il contatto con Simoncelli. Uno dei temi caldi di questo weekend è proprio la posizione del Sic, minacciato di morte, richiamato ancora una volta dalla direzione gara e demonizzato da mezzo mondo. Ma c’è qualcuno di inaspettato che prende le sue difese.
“Si è discusso molto sull’accaduto, i tifosi dovrebbero rimanere calmi domenica. Sono convinto che Simoncelli ha ora perfettamente chiaro cosa fare e cosa non fare in futuro. Noi tutti speriamo che Dani possa rientrare il più presto possible perché è uno dei piloti chiave della stagione”. Sono parole di Jorge Lorenzo, che cerca di calmare la polemica attorno al pilota italiano. Anche gli stessi spagnoli si stanno accorgendo di aver esagerato un po’.
Per quando riguarda lo stato di forma e l’approccio dei piloti al weekend, abbiamo un Lorenzo motivato ma pensa a migliorare la moto e non scommetterebbe su una vittoria assicurata. Casey Stoner non è al massimo della forma a causa di un’influenza: “È sempre piacevole un piccolo break. Non mi sento al meglio fisicamente in questo momento ma conto di riprendermi a breve. Adoro questo circuito e sono certo che Honda farà bene”.
Rossi sembra essere il più gasato dei piloti intervistati: “Questo è uno dei miei circuiti preferiti. L’anno scorso ho dovuto assistere alla gara da casa, quindi sono davvero felice di essere tornato. Quest’anno per me ogni pista è un qualcosa di nuovo, e questa in particolare offre un layout fantastico e svariate possibilità di sorpasso”. Da questa mattina vedremo chi sarà più motivato una volta scesi in pista.

Non è il … “processo di Norimberga” ma non suona bene l’apertura del sito ufficiale della MotoGP in riferimento all’incontro di oggi pomeriggio a Montmelò fra la direzione gara e Marco Simoncelli sulle note vicende dell’incidente di Le Mans.
Papale papale il titolo così recita: “Convocato ed interrogato il pilota del team San Carlo Honda Gresini su quanto accaduto nel GP di Le Mans”. Segue il comunicato che riportiamo integralmente: “La Direzione di Gara composta da Paul Butler, Race Director e rappresentante IRTA, Claude Danis, Rappresentante FIM, Javier Alonso, Rappresentante Dorna, e Franco Uncini, delegato dell’IRTA Riders Safety, hanno incontrato oggi il pilota del team San Carlo Honda Gresini Marco Simoncelli. Presente anche il team manager, Fausto Gresini. Lo scopo dell’incontro è stato quello di dare opportunità, a tutte le parti in gioco, di esporre la propria opinione sull’incidente che ha macchiato il GP francese di Le Mans, costato al pilota italiano una penalità Ride Through. La Direzione di Gara ha voluto assicurarsi la comprensione totale da parte di Simoncelli dell’errore commesso. Il pilota di Cattolica, da parte sua, ha fatto sapere di aver avuto modo di riflettere a lungo nel periodo di pausa seguito al quarto appuntamento francese, e di aver capito a fondo quanto successo assicurando maggior attenzione e accortezza nel valutare le situazioni in futuro”.

Jorge Lorenzo con il pubblico di casa, Marco Simoncelli con il pubblico nemico e Dani Pedrosa fra il pubblico televisivo. Questa è una sola parte del GP di Catalunya, che andrà in scena questo weekend a Barcellona, circuito del Montmelò. Sull’asfalto finora a favore di Lorenzo, incombe la minaccia Stoner, che sembra essere il più temuto pilota anche in questo round.
Un fine settimana un po’ strano per via delle vicende di motogossip che riguardano il Sic, e le ben più serie minacce di morte rivoltegli da alcuni tifosi spagnoli. Il pilota Gresini sembra essere l’incarnazione del demonio per il pubblico iberico, che mai aveva preso una posizione così radicale nella recente storia del Motomondiale. Da tenere d’occhio anche Valentino Rossi, che sembra aver ingranato la marcia giusta sia sulla moto che sulla sua condizione fisica. Ecco gli orari delle sessioni del weekend con la programmazione TV:
Venerdì
Ore 09:15:125 FP1
Ore 10:10. MotoGP FP1
Ore 11.10: Moto2 FP1
Ore 13:15: 125 FP2
Ore 14:10: MotoGP FP2
Ore 15.10: Moto2 FP2
Sabato
Ore 09:10: 125 FP3
Ore 10:10: MotoGP FP3
Ore 11:10: Moto2 FP3
Ore 13:00: 125 Qualifiche
Ore 13:55: Qualifiche MotoGP — in diretta Italia1
Ore 15.10: Qualifiche Moto2 — in diretta Italia1
Domenica
Ore 08:40: 125 WUP
Ore 09:10: Moto2 WUP
Ore 09:40: MotoGP WUP
Ore 11:00: 125 Gara — in diretta Italia1
Ore 12:15: Moto2 Gara — in diretta Italia1
Ore 14:00: GARA MOTOGP — in diretta Italia1
Jorge Lorenzo è campione del mondo in carica, leader della classifica generale e si prepara a correre nel GP di casa, a Barcellona, dove l’anno scorso ha vinto. Basta questo a rendere tranquillo il pilota Yamaha? assolutamente no. Nonostante i numeri siano dalla sua, sulla pista le cose vanno in maniera leggermente diversa, e anche lui si rende conto che la sua leadership è in forte discussione nelle prossime gare.
Le Honda sono missili, le Yamaha arrancano e il rivale più accanito di questa stagione - Casey Stoner - è ad appena 12 punti di distacco nella classifica generale. Le dichiarazioni del Maiorchino sono di profondo amore per questa gara, ottimiste ma che giocano molto in difesa: “Possiamo andare a Montmeló senza dover prendere nessun aereo..è incredibile! Sono davvero felice di essere qui, nel circuito della mia terra.
Questa è una pista rapida che alterna curve veloci a curve lente. È la seconda gara in Spagna e mi piacerebbe ripetere la straordinaria forma di Jerez. So che sarà dura: avversari molto forti e dito ancora dolorante dopo la caduta nel warm up di Le Mans. Il nostro obiettivo in questo GP sarà il podio: proprio per questo partiremo concentrati già da venerdì. Tutto il team è carico e concentrato come sempre”.
Ben Spies, continua la sua stagione di alti e bassi, ma sembra essere arrivato ad una pista che lo convince al 100%: “Non vedo l’ora arrivi il momento di scendere in pista! Adoro questo tracciato. Dopo un inizio poco convincente siamo riusciti a riscattarci a Le Mans, e considerando la bravura dei nostri rivali, sono davvero felice di come è andata e dei punti guadagnati. Come sempre siamo pronti a dare il 100% in questo fine settimana e cercheremo di risalire di un paio di posizioni nella classifica del Campionato”.
E’ tempo di tornare a parlare di MotoGP, domenica prossima si corre al Montmelò il Gran Premio di Catalunya, 5° del Campionato Mondiale della classe regina. Una pista impegnativa e veloce, con un rettilineo principale di 1047 metri dove si sfiorano i 330 km/h. Ci sono punti di frenate violente come l’ingresso nella prima curva e quello che immette nella “Caixa” alla fine del rettilineo di ritorno, dove la ruota posteriore spesso si stacca da terra. Inoltre presenta una sequenza di lunghi curvoni a raggio costante dove il pilota sta a lungo in piega.
Il tracciato piace ad entrambi i piloti Ducati, sia per il layout del tracciato, sia per il pubblico caloroso che affolla sempre i circuiti spagnolo. Valentino Rossi, che nel 2010 non vi ha corso perché infortunato, vi ha vinto in tutte le cilindrate, collezionando ben nove vittorie e altri quattro podi. Sul podio è salito anche Nicky Hayden, nel 2006, mentre si avviava a conquistare il titolo della MotoGP.
“Il Gran Premio di Catalunya è uno dei più belli della stagione per tanti motivi - ha dichiarato Rossi - Barcellona è una città stupenda, il circuito è molto bello, probabilmente il mio preferito dopo il Mugello, e infine sulle tribune c’è sempre un pubblico fantastico, appassionato e numeroso come in tutte le gare spagnole. Sono molto contento di tornarci visto che l’anno scorso ho guardato la gara da casa. È un tracciato dove sono sempre andato molto forte e quindi ho tanti bei ricordi, come l’ultimo, la vittoria del 2009 dopo un gran duello con Lorenzo. Ci arriviamo motivati perché stiamo lavorando moltissimo sulla moto e vediamo che, passo dopo passo, facciamo dei progressi. Sappiamo che c’è ancora da fare ma dobbiamo continuare su questa strada e cercare di avvicinarci ai primi”.

C’e qualcosa che accomuna Jorge Lorenzo e Michael Schmacher oltre aver vinto diversi campionati mondiali: lo sponsor. E’ grazie a Petronas che il tedesco e lo spagnolo sono entrati in contatto di recente, e in quest’ultimo weekend Jorge è stato ospite nel box Mercedes di Michael durante il GP di Spagna di Formula1, a Montmelò.
Fra due settimane, nello stesso complesso catalano, scenderà la MotoGP, e Por Fuera ne ha approfittato per salutare il pubblico degli appassionati di motori di casa, in attesa di vedere le sue bandiere sventolare in tribuna. Le domande dei giornalisti sono state rivolte soprattutto alla situazione di crisi della Yamaha, ed alle performance della Honda:
“Stiamo tirando avanti. La Honda sta andando fortissimo, è incredibile, ma arriviamo comunque in Catalunya in testa al mondiale con 12 punti di vantaggio. Essere qui per la Formula1 è molto emozionante, è bello vivere l’atmosfera senza la pressione della competizione. Sono due sensazioni molto diverse ma mi piacciono entrambe.”
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Conclusi i primi test ufficiali 2011 di Marc Marquez sulla sua Suter Repsol. Il pilota Campione del Mondo della 125, ha completato 86 tornate sul circuito catalano di Montmelò (Barcellona), ribadendo nuovamente il suo enorme potenziale. Due giorni di prove che hanno conferito grande ottimismo in tutto il gruppo, pilota e team manager compresi.
Dopo una mattinata caratterizzata da freddo e nebbia (temperatura dell’asfalto di 3 gradi), le condizioni sono consistentemente migliorate nel pomeriggio. Con la pista a 20° Marc ha tagliato il traguardo per 32 volte, concludendo con un ottimo (ufficioso) 1’48.3 la seconda ed ultima giornata in Catalogna prima della imminente trasferta di Valencia.
“In mattinata le condizioni meteo erano pessime, ma già a mezzogiorno il sole aveva scaldato la pista e la nebbia si era dissolta.” - ha dichiarato il centauro spagnolo - “Siamo riusciti a provare delle novità e devo dire di essere sinceramente e positivamente rimasto impressionato dai progressi fatti. Essendo solo all’inizio in Moto2 è molto importante per me capire come lavora il team