Il prossimo week end il circus del Motomondiale si trasferirà a Misano Adriatico per il Gran Premio di San Marino della Riviera di Rimini. Due importanti novità riguardano la Moto2. Due giovani e forti piloti italiani avranno l’opportunità di mettersi in mostra come wild card nella neonata categoria.
Mattia Pasini e Ferruccio Lamborghini correranno a Misano entrambi con una Suter. Con quella del Team Italtrans il primo e con quella del team Forward il secondo. Pasini affiancherà Rolfo e Pietri mentre Lamborghini affiancherà Corti e Cluzel.
Si tratta di due giovani interessanti che meriterebbero un “posto fisso” in Moto2. Per Mattia Pasini infatti si parla sia di Moto2 che di MotoGP per il 2011 mentre per il giovane Lamborghini si parla di Mondiale 125 e/o Moto2. Pasini si è recentemente divertito con Valentino Rossi, Marco Simoncelli e Andrea Iannone in una garetta sui kart sulla pista di Cattolica.

Se Simone Corsi, nel Team JiR sta facendo un bel po’ di risultati positivi, dall’altro angolo del box le cose non sono andate come si sperava. Scarsi risultati e troppi contrasti interni per Mattia Pasini, che ha definitivamente divorziato dal team di Gianluca Montiron e non lo vedremo in griglia al prossimo GP di Catalunya.
Il comunicato stampa a riguardo è breve e conciso: “A partire dal GP di Catalunya, si interrompe il rapporto di collaborazione tra JiR ed il pilota Mattia Pasini. JiR prosegue comunque nel proprio progetto sportivo, ed in queste ore sta verificando sul mercato la disponibilità di un pilota motivato e pronto a disputare il GP catalano.”
Il nome più accreditato sembra quello di Yosuke Teshima, campione del campionato Supersport giapponese e principale tester nello sviluppo della TSR, l’arma da Moto2 che porta la livrea del JiR. Niente è stato ancora confermato ufficialmente, e i nomi che stanno passando ora sotto gli occhi del team manager sono parecchi. Attendiamo qualcosa di ufficiale, che a breve sarà di sicuro confermata.

In un weekend toscano particolarmente sfortunato per i piloti italiani (infortunio di Rossi e 125 carente di risultati per i nazionali), Andrea Iannone tiene alto il tricolore, e lo fa nel modo più assoluto che ci possa essere. Conquista l’holeshot con una bella partenza, e comincia a macinare decimi sugli avversari, arrivando addirittura a 7 secondi di vantaggio sugli avversari.
Alle sue spalle, Sergio Gadea conquista il secondo gradino del podio, battendo in volata Simone Corsi, protagonista di una rimonta grandiosa sfiorando la doppietta tutta italiana. Nella grande volata finale c’erano anche Thomas Luthi (che manca il podio per soli 15 millesimi) con la Interwetten Moriwaki, Toni Elias e Shoya Tomizawa che completano la top6.
De Angelis 11°, Baldolini 13°, Rolfo 18°, Corti 22° e Canepa 28° chiudono la classifica Moto2 dei piloti nostrani, non tanto fortunati nella gara di casa. Ritirati invece Mattia pasini e Raffaele de Rosa. A seguire, dopo il solito click, la classifica d’arrivo.
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Concluse anche le qualifiche della Moto2, possiamo riassumere le griglie di partenza delle categorie minori, a partire dalle 600 a 4 tempi che tanto ci stanno facendo divertire in questo inizio di stagione. Kenny Noyes conquista la pole, battendo Yuki Takahashi di 31 millesimi e Alex Debon.
Shoya Tomizawa, leader di classifica, è costretto ad inseguire dalla 13a posizione, mentre Tony Elias è vittima di una caduta che non lo mette in grado di fare più della settima posizione. I distacchi in testa sono comunque più che risicati, con oltre 20 piloti in un solo secondo, e la affollatissima griglia di partenza che ci riserverà di sicuro tanto spettacolo. Primo degli italiani, Simone Corsi, ottavo.
In 125, è la prima pole anche per Nico Terol, conquistata con un tempo più veloce di un decimo e mezzo rispetto a quello di Pol Espargarò, secondo in griglia di fronte a Sandro Cortese e Marc Marquez. Bradley Smith si riaffaccia alle prime posizioni, nonostante la caduta nelle fasi finali. A seguire, le griglie di partenza di entrambe le categorie.
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Qualcosa non va, i conti non tornano. Le prime tappe del mondiale Superbike 2010 hanno lasciato l’amaro in bocca ai tifosi della Rossa di Borgo Panigale, protagonista in pista più con le scuderie clienti che con il team ufficiale.
Restando nel Bel Paese, dopo solo due gare di Moto2, il rapporto tra il riminese Mattia Pasini e Gianluca Montiron sembra essersi irreversibilmente incrinato, con dichiarazioni in TV che non lasciano troppo spazio all’immaginazione.
E allora parte già da adesso il “fantamercato“, con trattative possibili ma al contempo (e non è certo una contraddizione) improbabili. Che Mattia sia ben visto in casa Ducati, non è certo un segreto. Pasini ebbe lo scorso anno la possibilità, concessa a pochissimi piloti, di provare la Desmosedici GP9.
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Niente GP del Giappone anche per la Moto2, che si ritroverà a Jerez per la seconda gara della sua storia. Fra i protagonisti anche Simone Corsi, che assieme al compagno Mattia Pasini è riuscito a concludere la prima gara del Qatar nella top10, e in una griglia di oltre 40 moto, è un ottimo risultato.
Prossima tappa: Jerez. Qui hai già girato nei test, cosa ti aspetti dalla gara? “I test non sono stati soddisfacenti ma sono passati due mesi, nei quali i tecnici hanno lavorato pesantemente. La moto è molto diversa rispetto alle prime volte che siamo venuti in Andalusia e possiamo affrontare la gara con serenità.
Si è visto che in Qatar ho girato con gli stessi tempi dei primi, quindi occorrerà prestare particolare attenzione alle qualifiche, siamo in 40, tutti con lo stesso motore, tutti con tempi molto livellati: partire davanti è fondamentale per riuscire a fare un buon risultato.”
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Nella prima gara di campionato, in Qatar, Mattia Pasini è partito 18° e ha concluso la gara in sesta posizione. Una rimonta e un risultato finale che non si è trasformato un miglior piazzamento solamente per la grande distanza dai primi, davvero difficile da ricucire.
“La gara è stata molto divertente - ha dichiarato Mattia - sono riuscito a partire bene e tirarmi subito avanti di qualche posizione, ma non sono riuscito ad aggrapparmi ai primi sei. Peccato perché i tempi in cui ho girato erano in linea con i primi, ma il gap era troppo per riuscire a ricucire”.
Possiamo candidare il pilota JiR a sicuro protagonista di questa nuova categoria? ancora è presto, ma sappiamo che può fare bene: “I presupposti sono molto positivi. Le moto sono meno scorbutiche delle 250 e si possono guidare più in scioltezza facendole scivolare molto, il che mi esalta. È una categoria democratica, perché tutti abbiamo due paletti fissi comuni: motore e gomme, non sono certo elementi secondari! Inoltre il livello della concorrenza è alto, basti pensare che a Losail sono partito 18° pur avendo solo un secondo e due decimi dalla pole”.
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Partenza incredibile per la classe Moto2 con Alex De Angelis (RSM Team Scot) e Stefan Bradl (Viessman Kiefer Racing), tra i migliori durante tutto il fine settimana, fuori dopo un contatto al limite all’altezza della terza curva. Necessaria la barella per il sammarinese che ha avuto la peggio. Problemi alla frizione per Julian Simon costretto al ritiro dopo nemmeno un giro.
Davanti ci provano allora Jules CLuzel (Forward Racing), Alex Debon (Aeroport Castelló) e Toni Elias (Gresini Racing Moto2) con Tomizawa e Takahashi agganciati a formare un quintetto di testa. Caduta invece per il napoletano della Tech3 Racing Raffaele De Rosa.
Si ritirano Yonny Hernandez (Blusens STX) e Axel Pons (Tenerife 40 Pons), mentre davanti recuperano Roberto Rolfo (Italtrans STR) e Gabor Talmacsi (Fimmco Speed Up), attualmente in 6ª e 7ª piazza.
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Il maltempo sembra non dare tregua ai piloti della Moto2, accompagnando anche i pochi team che ieri si sono trovati sulla pista di Misano per una sessione di test non ufficiali. 10° nell’atmosfera e pioggia hanno creato i soliti disagi e le squadre non hanno compiuto grandi cose.
Nonostante tutto, i 5 piloti hanno confermato l’impegno con la loro presenza, concludendo anche abbastanza giri (30 per Mattia Pasini) e stilando una classifica ufficiosa: primo tempo per Toni Elias con 1′56″4, seguito da Pasini a 4 decimi e Vladimir Ivanov, abbastanza lontano, a oltre 4 secondi. Non sono stati registrati i tempi di Alex De Angelis e Niccolò Canepa, con quest’ultimo autore di una caduta, con la quale ha rimediato un piccolo trauma cranico.
In conclusione, l’unica vera novità della giornata è la conferma da parte del team JiR dell’accordo con Simone Corsi, che prenderà subito confidenza con la nuova moto nei test ufficiali di Valencia, assieme ai colleghi presenti a Misano e il resto della comitiva.

Tre giorni a Montmelò, la settimana scorsa, non completamente sfruttati dai team a causa della pioggia e del freddo, e ora di nuovo in pista per un’altra sessione non ufficiale di test. Alcuni team saranno impegnati sul circuito di Misano Adriatico domani, 24 febbraio, in attesa dei primi test ufficiali di Valencia, con i motori definitivi.
Questa volta l’organizzazione è molto più ristretta. Tre scuderie e 5 piloti affronteranno il circuito romagnolo, per un solo giorno di test: Alex De Angelis, Niccolò Canepa, Toni Elias, Vladimir Ivanov e Mattia Pasini, a rappresentare i team Scot Racing, Gresini Racing e JiR.
I tre team corrono con moto differenti, Gresini porterà in pista la Moriwaki, mentre JiR la TSR e Scot il prototipo GP2; i motori che verranno utilizzati, ahimè, non sono ancora quelli definitivi, quindi tanto lavoro di ciclistica aspetta le tre squadre, in attesa di montare i propulsori con specifiche Moto2 nei test di Valencia dell’ 1, 2 e 3 Marzo.