
Pronti per gara2? Ora vedremo se Michel Fabrizio - da tempo fermo nelle retrovie - riuscirà a confermare il risultato di questa mattina. Ma da tenere sott’occhio c’è anche Max Biaggi che in gara1 sembrava rallentato da Camier; il romano ha bisogno di stare davanti a Leon Haslam per conquistare la vetta della classifica, ora di 3 punti più lontana rispetto alla domenica in cui ha conquistato la doppietta di Monza. Aspettiamoci anche un’altra manche spettacolare di Jonathan Rea che in gara1 si è reso protagonista di un fantastico doppio sorpasso. Semaforo verde!
Giro 1: Scattano Leon Haslam, Max Biaggi e Carlos Checa. Buona partenza per il secondo e il terzo ma senza aver fatto i conti con Jonathan Rea che passa in seconda posizione prima della fine del secondo giro. Bravo Rea!
Giro 2: Haslam tiene con i denti la prima posizione ma Rea si infila in scia e lo passa. Rea al comando in soli due giri! Biaggi è terzo e Fabrizio quarto. Checa scivola in quinta posizione.
Giro 3: Corser migliora rispetto a gara1 ed è in ottava posizione dietro a Toseland. Resta compatto il gruppo davanti, incollati l’uno all’altro i primi 6.
Giro 4: Posizioni invariate, i margini nel gruppone di testa sono davvero stretti.
Giro 5: Errore per Biaggi ma tiene dietro Fabrizio e non perde il contatto con Haslam. Tempo più veloce per la BMW di Corser.

Sembrava una gara già decisa dopo i primi giri con solo qualche mezza sportellata fra Haslam e Toseland ma in pochi minuti tutto è cambiato, stravolgendo (o quasi) la griglia di partenza. Michel Fabrizio si tiene la prima posizione e non la molla più fino a fine gara, recuperando oltre 1 secondo da un bravissimo Carlos Checa.
Anche per lo spagnolo sulla Ducati una bella gara senza alcuna sbavatura e un ottimo secondo posto, alla faccia di tanti giovani piloti. Molto bene anche Leon Haslam che passa James Toseland e scappa. Dal nono giro, Max Biaggi, dopo aver passato Camier, va alla ricerca di Haslam ma non ce la fa, anche se comunque si è reso protagonista di una gran gara.
Jonathan Rea, nonostante la quinta posizione, è quello che ha dato più spettacolo, sopratutto con il doppio sorpasso in un sol colpo di Toseland e Camier. Meritata anche l’undicesima posizione di Luca Scassa, mentre non riescono a farsi valere le due BMW di Corser (dodicesimo) e Xaus (quattordicesimo). Totale debacle per Haga che finisce diciassettesimo.

Pronti…partenza…via! La Superbike a Kyalami riparte con gara 1 dopo una sola settimana di stop. Cal Crutchlow, James Toseland, Carlos Checa e Michel Fabrizio: due Yamaha e due Ducati in prima fila qui in Sudafrica mentre per trovare le Aprilia bisogna andare in settima (Biaggi) e ottava (Camier) posizione. Quinta, invece, la Suzuki di Leon Haslam che deve andare a riprendersi la vetta della classifica costruttori. Ora, la parola ai motori!
Giro 1: Toseland, Checa e Haslam partono bene ma alla prima curva la gara è subito di Michel Fabrizio. Camier è subito schizzato davanti al compagno di squadra Biaggi (sesta posizione). Checa con la moto imbizzarrita si porta in seconda posizione!
Giro 2: Fabrizio tiene il comando e tenta di allungare. Purtroppo, brutta partenza per Luca Scassa, ora quindicesimo. Biaggi passa Rea ed è di nuovo sesto.
Giro 3: Duello Haslam-Toseland che si ripassando a vicenda ma per il momento la spunta l’inglese sulla Yamaha. 1,3 secondi di vantaggio per Michel Fabrizio. Nel frattempo Scassa recupera due posizioni.
Giro 4: Ora le prime 6 posizioni vedono Fabrizio che scappa in solitaria, Checa, Toseland e Haslam a battagliare per la terza posizione mentre le due Aprilia con Camier e Biaggi cercano ognuna di prendersi la quinta piazza.
Giro 5: Fabrizio allunga ed aumenta il distacco sugli inseguitori, ora 1,5 secondi da Carlos Checa.
“Giornata più che positiva… ma non gongoliamoci, le gare devono ancora venire! ;)” scrive Luca Scassa nella descrizione del video della rubrica The Rocker on Track. Dopo un’ottima Superpole Scassa partirà domani dalla nona posizione (terza fila)…
L’asfalto sconnesso di Kyalami mette le ali alla Yamaha che domina la Superpole, sempre prodiga di interesse tecnico e di vero spettacolo.
Lo “specialista” Cal Crutchlow non perdona (e tre!) e spacca il cronometro con un abbagliante 1’37.243, frantumando anche il vecchio record della pista del fenomeno Ben Spies.
Ma anche il coequipier James Toseland risponde da par suo (1’37.260) cogliendo i secondo posto in griglia e regalando alla Casa dei tre diapason una doppietta che fa ben sperare per la corsa di domani. Merita un encomio particolare, il pianista, stoico e davvero ammirevole, incurante per i postumi della brutta botta subita la settimana scorsa a Monza.
A seguire, chiudono la prima fila due Ducati. Quella “privat” dell’ottimo ritrovato Carlos Checa, gran bel terzo (1’37.296) e l’altra ufficiale di Michel Fabrizio che agguanta la quarta piazza (1’37.368). Non male, per il pilota romano, le cui premesse delle qualifiche potevano anche far presagire un risultato ancora più eclatante.

Brividi e pelle d’oca, nelle fasi finali della Superpole1, che confermano la spettacolare formula ad eliminazione e rendono le ultime prove di qualificazione una piccola gara del sabato. Al palo, ci sarà Cal Crutchlow, recordman del circuito di Kyalami con 1′37″243, che non stupisce più sul giro veloce, al contrario di James Toseland che ancora acciaccato conquista una splendida seconda posizione in griglia.
Carlos Checa comincia a farsi perdonare con un terzo tempo, e precede Michel Fabrizio che chiude la prima fila. Dietro ai primi quattro troviamo Leon Haslam, Jakub Smrz, Max Biaggi, Leon Camier. Un applauso invece a Luca Scassa, nono e appena fuori dalla Superpole1 per meno di un decimo, seguito da Sylvain Guintolì che chiude la Top10.
Brutte prestazioni per Troy Corser, 13°, che non sfrutta a dovere la gomma da tempo e porta fuori entrambe le BMW nella Supersport2, così come Jonathan Rea, che nella gara del riscatto, dovrà partire dalla posizione numero 11. Noriyuki Haga conferma la sua peggior forma, un triste sedicesimo posto per lui, e un’arrabbiatura stratosferica. La Superpole3 ha portato via Chris Vermeulen, Shane Byrne, Max Neukirchner e Broc Parkes.

Siamo finalmente arrivati finalmente al momento della Superpole. Ducati in testa per tutto il weekend già trascorso, fra Fabrizio e Smrz, e un sole che spacca le pietre, a promettere tempi ancora più bassi. Un occhio al Live Timing e uno alla TV. A più tardi!

I nomi che hanno occupato le posizioni di testa nelle sessioni di venerdì, si ripropongono nella prima uscita in pista del sabato, che corrisponde alla seconda sessione di qualifiche del GP di Kyalami. Jakub Smrz comanda la classifica, con un tempo di 1′38″292, e precede Michel Fabrizio di quasi 2 decimi (186 millesimi per la precisione). Al terzo posto provvisorio sulla griglia c’è Cal Crutchlow, sempre veloce sul giro secco, a pochi centesimi dal centauro romano.
La classifica prosegue con Jonathan Rea e Leon Haslam, poi un Carlos Checa che si riaffaccia nella parte superiore della classifica dopo un disastroso weekend a Monza, un Troy Corser sempre lì, un Max Biaggi pronto ad una zampata pomeridiana, un Sylvain Guintolì sempre mediocre con la stessa moto del leader di classifica e Leon Camier, che chiude la Top10.
Appena fuori, Luca Scassa pare voler proseguire la progressiva scalata verso le posizioni di testa, in 11a posizione, Noriyuki Haga dorme alla posizione n° 13, e James Toseland ricopre un inusuale 17° posto. La wild card Sheridan Morais riesce ad entrare in Superpole con il 15° tempo.

Buon sabato a tutti, oggi è giornata di qualifiche e Superpole, sul circuito di Kyalami, dove la Superbike schiererà i piloti per il sesto round del mondiale 2010. Ducati particolarmente a loro agio nelle due sessioni di ieri, con Max Biaggi a fare da elemento scomodo con la sua RSV4. Oggi ci aspettiamo la riscossa degli inglesi e una lotta all’ultimo decimo per la pole. Ora diamo un’occhiata ai tempi della seconda fase di qualifiche. A fra poco per il report.

Il Mondiale Superbike è tornato in Sudafrica per questo intenso weekend di gare. Rispetto alla scorsa stagione, i protagonisti sono cambiati completamente: Ben Spies è in MotoGP, mentre Haga e Fabrizio sono ben lontani dalla vetta della classifica. Proviamo a ripercorrere l’appuntamento sudafricano di un anno fa con le cronache di gara 1 e gara 2.
L’inizio del weekend di gara di Kyalami è funestato da un brutto incidente: Regis Laconi viene disarcionato dalla sua moto, viene portato in ospedale con delle vertebre fratturate. I responsi iniziali non sono favorevoli, ma dopo una notte in coma farmacologico, Regis viene risvegliato e viene constatata la sua abilità nel muovere braccia e gambe.
La sessione della Superpole è ancora una volta contraddistinta dalle prestazioni di Spies, che mette a segno la sua sesta pole consecutiva, eguagliando la sequenza record di tutti i tempi fatta registrare dal suo connazionale Doug Polen nel 1991. Altrettanto sorprendente il divario tra Ben ed il secondo classificato, Michel Fabrizio, un solo millesimo, il gap più ridotto di tutti i tempi.
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