Highlights delle gare di Assen del Campionato Mondiale Superbike. Sylvain Guintoli (Effenbert Liberty Racing Ducati) e Jonathan Rea (Honda World Superbike) hanno vinto le due gare del round numero 300 del Mondiale Superbike ad Assen, davanti a 56.000 spettatori.
Guintoli ha vinto gara 1 ad Assen conquistando la sua prima affermazione nel Mondiale. Sul bagnato la Ducati ha monopolizzato il podio con la sorpresa Davide Giugliano (Althea Racing) davanti al compagno di squadra e Campione in carica Carlos Checa. Grande rimonta per Max Biaggi (Aprilia Racing) risalito al quarto posto dalla 17^ posizione al via.
Rivincita Honda con Jonathan Rea nella seconda gara di Assen. Il nono successo in carriera riporta il nordirlandese in piena lotta per il titolo in una classifica iridata cortissima: sei piloti (Biaggi, Checa, Sykes, Guintoli, Melandri e Rea) e cinque Case (Aprilia, Ducati, Kawasaki, BMW e Honda) racchiuse in 27 punti. Segue il video di gara 2.
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Altrochè tutti in piedi sul divano! La SBK di Assen, in mano agli umori stravaganti di Giove pluvio, impone un massaggio cardiaco per rimettersi da due corse “da infarto”. L’applauso doppio va a Sylvain Guintoli (Ducati), veloce e sicuro, alla sua prima vittoria iridata (in gara uno), suggellata con uno splendido secondo posto in gara due. Ma il “mattatore” del GP d’Olanda è Jonathan Rea, trionfatore di gara due e sfortunato show-rider di gara uno. Il portacolori della Honda può anche essere criticato per certi suoi numeri “esagerati”, ma va apprezzato per la grinta e la classe con cui padroneggia una moto tutt’altro che vincente.
Da Assen, ad uscire con le orecchie basse è Carlos Checa, beffato dall’ottimo (e … irriverente) compagno di squadra Giugliano in gara uno, e “out” da gara due (17esimo) per l’incosciente azzardo di una gomma rain posteriore. Lo spagnolo perde così anche la testa della classifica mondiale, a vantaggio di un Max Biaggi che, a dirla tutta, non ha fatto niente per meritarsela, autore di un week da dimenticare.
L’Aprilia si salva con il bel terzo posto di Laverty, gran combattente e oramai pronto per il gradino più alto del podio. Ancora una volta Sykes e la Kawasaki accendono entusiasmi e speranze ma non riescono a concludere vittoriosamente, stavolta per un guaio tecnico alla verdona in gara uno. Smrz è il solito: veloce e sciupone, anche se il volo di gara due è stato innescato dall’ottusità di un doppiato. Melandri ha sprecato tutto con la caduta in gara uno, dimostrando però di esserci, capace di ogni risultato, così come il suo compagno della Bmw (competitiva) Haslam, anche lui in difficoltà per la gomma posteriore.
Degni di nota gli sprazzi di Fabrizio, di Canepa (caduto però in gara due), e soprattutto il sogno spezzato di Badovini, a terra quando guidava l’indiavolata compagnia. A Monza sarà tutt’altra musica. Biaggi dovrà metterci del suo e non aspettare che sia la dea bendata a metterci una pezza.
E’ stato inaugurato ieri ad Assen il Junior TT Circuit, mini tracciato stato realizzato per permettere ai giovanissimi piloti olandesi di affacciarsi al mondo delle corse in una delle location storiche per le competizioni a due ruote.
Assieme ad una folta schiera di giovani rider dei Paesi Bassi, coordinati dall’ex pilota Supersport e wild-card nel Mondiale Superbike Barry Veneman - ora coach del settore giovanile per la Federazione Motociclistica Olandese - hanno preso parte all’evento anche sei piloti Superbike: Jonathan Rea (Honda World Superbike), Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport), John Hopkins (Crescent FIXI Suzuki), Max Biaggi (Aprilia World Superbike), Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) ed il Campione del Mondo in carica Carlos Checa (Ducati Althea).
Tre di questi hanno inoltre diviso la pista per due giri con i talenti olandesi del futuro, in sella a mini-bike (Rea e Hopkins) e pocket-bike (Haslam). All’apertura della pista hanno presto parte Paolo Ciabatti (SBK General Manager) e numerosi esponenti delle istituzioni locali e nazionali come il Primo Cittadino di Assen, il Governatore della Provincia di Drenthe, il Board of Directors del TT Circuit e della KNMV (Federazione Motociclistica Olandese) ed il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale.
via | Oliepeil
Il team Honda World Superbike ha completato una due giorni di test ad Assen in vista del terzo round del Mondiale Superbike, in programma sullo stesso circuito olandese il weekend del 20-22 Aprile. Le instabili condizioni meteorologiche e le basse temperature hanno in qualche modo condizionato lo svolgimento del test, non permettendo a Jonathan Rea e ad Hiroshi Aoyama di girare quanto avrebbero voluto.
Entrambi i piloti si sono comunque dichiarati soddisfatti del lavoro svolto, anche se lo sviluppo della Honda CBR1000RR Fireblade é stato limitato dalle piogge intermittenti. Assen inoltre può essere considerato il circuito di casa del team, il cui quartier generale di Nieuwleusen é solamente 50 km più a sud.
Il team ed i piloti rimarranno in Olanda fino al weekend di gare e prenderanno parte al ‘Pit Stop Day’ presso la concessionaria Honda Ten Kate di Nieuwleusen sabato 14 Aprile, un evento che dovrebbe attrarre oltre 7.000 appassionati. Leggi le dichiarazioni dei piloti e del team manager Ronald Ten Kate sugli esiti del test di Assen dopo il ‘continua’.
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Ad oltre un mese di distanza dal primo round di Phillip Island, i piloti del team Honda World Superbike si avvicinano al secondo appuntamento stagionale del Mondiale SBK 2012 ad Imola da angolature totalmente differenti: se per il trentenne Aoyama si tratterà infatti del debutto assoluto sul circuito del Santerno, Jonathan Rea é invece reduce dalla brillante vittoria in Gara-1 ottenuta lo scorso Settembre in volata su Haga, che segnò tra l’altro il suo grande ritorno alle competizioni dopo 3 mesi di stop per l’infortunio al polso rimediato a Misano.
Al debutto in terra australiana, Rea ha collezionato un settimo ed un quarto posto per un totale di 22 punti, che gli valgono il quinto posto in classifica generale a -3 da Checa e -23 dal leader Biaggi: in qualità di pretendente al titolo, l’obiettivo dell’inglese per entrambe le gare sarà ovviamente il podio. Per Aoyama invece Imola é la prima delle 7 nuove piste che il giapponese si troverà ad affrontare nel suo primo anno di Superbike, ma il suo status di ‘debuttante’ é comunque confortato dal discreto debutto di Phillip Island, dove é finito 2 volte nei primi 10 nonostante il 16° posto in griglia.
Ricordiamo inoltre che in occasione dell’appuntamento di Imola il team Honda World Superbike offrirà anche una speciale opportunità ai fans italiani allestendo una speciale ‘viewing gallery’ all’interno del proprio garage. Grazie a questa iniziativa, i proprietari di moto o scooter Honda con accesso al paddock potranno visitare il box della squadra e osservare piloti e tecnici al lavoro ‘dal vivo’ sia durante le prove libere che in qualifica. Per accedere a questa area riservata basterà mostrare il libretto di circolazione della propria Honda allo stand “Honda in the City” all’interno dell’ SBK Village oppure all’ingresso del box stesso. Leggi le dichiarazioni di Rea, Aoyoama e del boss Ten Kate in vista di Imola dopo il ‘continua’.
Honda riserverà una bella sorpresa ai propri clienti ad Imola durante il secondo round del Campionato Mondiale Superbike del prossimo weekend. Tutti i possessori di una moto o di uno scooter Honda potranno entrare nel Box di Jonathan Rea e Hiroshi Aoyama e assistere dal vivo alle operazioni di preparazione della moto e avere l’emozione di vivere la gara da protagonisti.
Per entrare nell’area riservata nel box, sarà sufficiente aver acquistato un biglietto per l’area paddock e portare con se’ il libretto di circolazione della propria Honda all’addetto presente all’ingresso del box oppure allo stand “Honda in the City” situato all’interno del Village SBK: riceverete gratuitamente un pass che vi permetterà di entrare nei box del Team Honda World Superbike dal Venerdì 30 Marzo al giorno della gara, il 1 Aprile. Per evidenti ragioni di spazio il tempo di stazionamento nel box sarà regolato in base all’affluenza.
Prime qualifiche di Phillip Island da fuochi d’artificio, con qualche conferma e non poche appetibilissime novità. Né Checa e né Biaggi mantengono i primi due posti delle prove libere, retrocedendo in quarta e quinta posizione: 1’32.228 lo spagnolo della Ducati, 1’32.318 il romano dell’Aprilia. Mentre Carlos e Max si … studiano a vicenda, sul trono provvisorio sale Rea (Honda), 1’31.959, oggi l’unico sotto il muro del “32”.
Se Rea e la Honda non sono una novità, pilota di grande talento e moto nuova in forte crescita, così come non lo è Smrz (Ducati), 1’32.116, confermatosi uomo da tempo, la bella notizia viene dal giovane esordiente Giugliano (Ducati), magnifico terzo tempo: 1’32.198. Il compagno di squadra di Checa dimostra così di non avere timori reverenziali e di avere le carte in regola per puntare subito in alto. Altra bella “sorpresa”, quella di Canepa (Ducati), alle spalle di Checa e Biaggi, sesto tempo: 1’32.343.
Mezza delusione per Sykes (Kawasaki), settimo tempo (1’32.404) seguito dal compagno di marca Lascorz (1’32.443), davanti a Melandri (1’32.553), sempre guardingo nelle prime prove, e a Fabrizio (1’32.609) che resta agganciato alla top ten. Non brilla Camier, dodicesimo tempo e meno ancora l’esordiente hondista Aoyama, 15esimo tempo, il primo sopra il muro del “32”: 1’33.040. Male Berger, 14esimo, peggio Badovini, 18esimo, duro esordio per Zanetti, 19esimo e DE Rosa, che chiude il trenino. Molte le cadute. A terra anche king Checa, poi Giugliano, Laverty (sì, ancora!), Lascorz, Berger, Brookes. Avanti tutta. Siamo solo all’antipasto:14 piloti racchiusi in un secondo. Premessa per uno spettacolo da non perdere.
Per la Supersport il migliore è stato il pilota di casa Broc Parkes che con la Honda CBR600RR del Team Ten Kate Racing Products ha realizzato il miglior tempo in 1′34″532. Parkes Precede di appena 26 millesimi il francese Jules Cluzel (PTR Honda) volto nuovo del campionato e rivelazione dei test invernali. Terzo tempo per il britannico Sam Lowes (Bogdanka PTR Honda). Il migliore degli italiani è Alex Baldolini (Power Team by Suriano) che comincia con il sesto crono la sua avventura Supersport con la Triumph Daytona 675. Scivolato il compagno di squadra Vittorio Iannuzzo relegato in coda alla classifica.
Honda e Kawasaki si apprestano a partecipare alla 25a edizione del Campionato Mondiale Superbike con grandi ambizioni. L’Honda World Superbike Team con Jonathan Rea e Hiroshi Aoyama punta al salto di qualità con la nuova CBR1000RR Fireblade, il Kawasaki Racing Team ha lavorato molto durante l’inverno con Tom Sykes e Joan Lascorz e punta fisso al podio.
I due video che vi proponiamo mostrano i Team Honda World Superbike Team e Kawasaki Racing Team al lavoro durante i test SBK che si sono svolti nei giorni scorsi sul tracciato australiano di Phillip Island.
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Jonhatan Rea e Hiroshi Aoyama, piloti ufficiali del team Honda World Superbike, si dichiarano pronti per il primo round del mondiale WSBK 2012, in programma questo fine settimana sul tracciato di Phillip Island. I due hanno appena completato una “due giorni” di test sul pittoresco circuito australiano, provando un nuovo forcellone oltre a diverse soluzioni per elettronica, telaio e sospensioni della nuova Honda CBR1000RR Fireblade.
Il test si é svolto in condizioni di discreto caldo, con le temperature che si sono alzate nel pomeriggio, ed entrambi i piloti si sono dichiarati soddisfatti del lavoro svolto: nell’arco delle due giornate Rea ha colto il quarto tempo (1′31″913) e Aoyama il quattordicesimo (1′32″910). Il primo dei quattordici round del campionato SBK 2012 inizierà questo venerdì alle 11:45 locali con il primo turno di prove libere.
“E’ stato bello tornare in pista con gli avversari - ha commentato Rea - perchè durante i test privati che abbiamo fatto in inverno (in Qatar a Dicembre e a Phillip Island in Gennaio) eravamo per conto nostro. Più o meno siamo dove credevamo di essere, e sappiamo che vincere quì sarà molto difficile. Carlos [Checa] stà guidando molto bene e con continuità, ma noi stiamo ancora facendo dei cambiamenti perchè non sono soddisfatto del set-up al 100%. Comunque é bello essere quì con gli altri, e mi sto davvero divertendo molto con la moto: riesco a “sentire” quello che sta facendo, e l’elettronica funziona davvero bene. Adesso mi godrò questi due giorni di riposo prima di tuffarmi nella sessione di venerdì. Possiamo dire di aver trovato una certa direzione con un ‘posteriore’ più rigido, ma anche se la scelta della gomma ci é sembrata ovvia in questo test sappiamo che il weekend di gare potrebbe essere diverso. Verso la fine del turno abbiamo provato diversi settaggi delle sospensioni, e devo dire che i miei tempi sul giro sono stati piuttosto buoni anche con un assetto più rigido dietro e gomme usurate. E’ una cosa positiva, e da lì ripartiremo venerdì.” Leggi le dichiarazioni di Aoyama e del capo tecnico Pieter Breddels dopo il salto.
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In occasione dell’inizio dei test WSBK a Phillip Island, il team ufficiale Honda World Superbike ha svelato la livrea della nuova moto per la stagione 2012, che utilizza gli stessi colori della nuova CBR1000RR Fireblade di produzione e non presenta nessuno sponsor principale. I piloti Jonathan Rea e Hiroshi Aoyama utilizzeranno la due giorni di test sul circuito australiano per proseguire il lavoro svolto sulla stessa pista durante i test privati, in vista del primo round del campionato in programma il prossimo weekend sullo stesso tracciato. La nuova Fireblade segna anche il ventesimo anniversario del modello, la cui prima incarnazione apparve nel 1992 grazie all’opera visionaria dell’ormai mitico Tadao Baba, che portò alla creazione di un modello che ha davvero rivoluzionato il concetto moto sportiva.
“E’ stato un lungo inverno - ha commentato Jonathan Rea - specialmente a causa del nuovo divieto di fare test in Dicembre e Gennaio, ma nonostante il test dello scorso mese sono comunque impaziente di tornare in sella. Ovviamente abbiamo ancora molto lavoro di sviluppo da fare sulla nuova moto, ma queste prove ci daranno la possibilità di osservare i progressi fatti nei confronti dei nostri rivali durante l’inverno. Comunque é il prossimo weekend che conta davvero, ed io non vedo l’ora di iniziare. Il design della nuova moto mi piace molto, sottolinea il forte legame tra la moto da gara e quella da strada.”
“Per me questo test é molto importante - osserva Aoyama - perché saranno due giorni di esperienza in più sia con la moto che con le gomme, che per me sono nuove entrambe. C’é una buona atmosfera nel team e il test di Gennaio é andato bene. Ho ancora molto da imparare, ma la prima gara dista solo una settimana. Inoltre, per la prima volta, avrò la possibilità di confrontarmi con gli altri piloti e le altre moto del campionato: so che ci sono degli avversari particolarmente forti, ma sono comunque impaziente di misurarmi con loro. Credo che la nuova moto e la nuova tuta siamo molto belle, ma adesso é tempo di lavorare.”
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