
E’ ancora in fase sperimentale, e per la prima volta vedremo un oggetto del genere come fornitura ufficiale da parte della Federazione Motociclistica Italiana. Si chiama Sa.Me.Da LIFE ed è un braccialetto studiato con il fine specifico di migliorare la sicurezza medica del pilota aiutando i soccorritori in caso di caduta che richiede l’intervento di medici e paramedici.
Questo bracciale, tramite una lettura elettronica da parte degli strumenti dei soccorritori, permette di sapere sul momento tutti i dati medici del pilota per poter fornire subito assistenza specifica, oltre che illustrare tutte le cartelle cliniche precedenti per poter gestire l’infortunio in maniera corretta fin dal primo momento. In collaborazione con Motivegeeks Labs, società di Ivan Capelli, i piloti del CIV verranno dotati di questo dispositivo.
Alla base del sistema c’è Sa.Me.Da, ovvero ”Safety Medical Database”, un prodotto per la gestione medica ed amministrativa degli atleti, il cui scopo principale è automatizzare tutte le procedure mediche e sportive, per garantire la fruibilità dei dati tramite Internet, da qualsiasi punto nel mondo. Noi riteniamo sia un bel passo avanti per la sicurezza in pista, e un buon banco di prova per poter poi portare questo dispositivo sulle strade di tutti i giorni.

Grande novità tutta italiana all’interno della nuova classe Moto3: il Team Italia FMI scende in pista con i due piloti Romano Fenati e Alessandro Tonucci. Team Italia Ufficiale Ioda per Luigi Morciano. Le tre giovani promesse italiane vestiranno gli stessi colori ed avranno un’unica gestione tecnica, capitanata da Massimo Vergini del Team Protech. Le moto con cui i piloti scenderanno in pista sono le nuovissime TR002 di Iodaracing, presentate in anteprima durante l’ultima gara del Mondiale 2011 a Valencia.
La Federazione seguirà il Team attraverso l’occhio esperto del Tecnico Federale Roberto Locatelli. Il Presidente Paolo Sesti ha commentato: “Nella velocità abbiamo riportato in vita il marchio del Team Italia per farlo diventare un punto di riferimento del progetto Talenti Azzurri. Aumentiamo nel 2012 la nostra presenza al mondiale gestendo direttamente tre piloti. Ciò è stato possibile anche grazie al supporto IRP che, investendo con noi nel progetto, ha contribuito a creare un binomio pilota/moto tutto italiano di grande fascino. Una sfida ambiziosa che siamo certi di poter onorare degnamente’’
In seguito all’incidente occorso a Marco Simoncelli durante il GP di Malesia, la Federazione Motociclistica Italiana ha deciso di annullare tutti i podi, le premiazioni finali , comprese quelle dei campionati Minimoto e MiniGp, e le attività extra-sportive in programma per oggi sul circuito del Mugello. Le cinque partenze relative all’ultimo round della stagione del Campionato Italiano Velocità prenderanno regolarmente il via e assegneranno i cinque titoli italiani in palio.
Una giornata di puro sport: questo è il modo scelto dal gruppo di lavoro del CIV per ricordare il pilota italiano scomparso oggi a Sepang.
Siamo arrivati all’epilogo del Campionato Italiano Velocità, che scenderà in pista al Mugello per l’ultimo round, nel quale verranno decisi i campioni delle classi 125 Gp, Stock 600, Supersport, Moto2 e Superbike mentre la corona della Stock 1000 è stata già vinta da Danilo Petrucci. Dopo 7 round, si assisterà ad un gran finale che promette spettacolo e bagarre, anche il meteo sembra prometter bene quindi lo spettacolo è assicurato.
La 125 Gp propone una sfida tra compagni di squadra, ovvero Niccolò Antonelli e Romano Fenati, gli unici a potersi giocare il successo finale. Nella Stock 600 Berardino Lombardi ha lasciato per strada parecchio del suo vantaggio ed ora deve difendere 10 punti su un Leonov mentre in Supersport la sfida è ancora viva: Ilario Dionisi ha un bottino di 11 punti su Roberto Tamburini. Anche in Moto2 è duello tra Mattia Tarozzi e Alessandro Andreozzi: 131 punti contro 125.
In Superbike, Matteo Baiocco ha guadagnato nell’ultimo round qualche altro punto sull’amico Alessandro Polita, portando a 16 il vantaggio. Difficile definirlo di sicurezza ma certo è che il leader di classifica potrà gestirsi. Dietro c’è Sandi, dominatore a Vallelunga e intenzionato a chiudere la stagione con doppietta e podio finale. Da segnalare anche la partecipazione dell’austriaco Martin Bauer, fresco vincitore del campionato tedesco con la KTM, arriva al Mugello per confrontarsi con i migliori piloti Superbike.
Domenica la diretta tv scatterà alle 11:30 su Nuvolari, mentre dalle 13:45 su Sportitalia 1 andranno in onda live la Superbike, la 125 Gp e la Supersport/Moto2. Sarà possibile seguire tutte le gare anche via internet, in live streaming sul sito Sportube.tv. Per chi volesse assistere dal vivo sul circuito toscano, sabato sarà possibile assistere alle gare dal prato (biglietto 10 euro con ingresso paddock, ridotto 5 euro per under 18, donne e tesserati FMI) mentre domenica l’ingresso prato più paddock costerà 20 euro (ridotto 15). Per l’ingresso in tribuna con maxischermo è prevista una maggiorazione di prezzo di 5 euro. Sia sabato che domenica, gli Under 14 e i residenti nel Comune di Scarperia entreranno gratis.
Al Mugello la F.M.I (Federazione Motociclistica Italiana) ha voluto celebrare ieri 30 giugno i suoi 100 anni con una cena presso la struttura del Circuito del Mugello. Una serata presentata dal noto cronista Giovanni Di Pillo, che ha visto la partecipazione di diverse personalità del mondo delle due ruote e dei partner della Federmoto. Durante la serata è stato appositamente realizzato e proiettato in anteprima un documentario dal titolo “100 anni di passione.
Storia di uomini e motociclette”, che ha ricordato al pubblico presente i numerosi successi del motociclismo italiano. Un’occorrenza importante nella quale il Presidente FMI Paolo Sesti ha illustrato il progetto velocità 2010/2013 e ha svelato la nuovissima e fiammante carena con cui i giovani esordienti del rinato Team Italia FMI scenderanno in pista in questo weekend tutto italiano.
Le moto dei due azzurrini Luigi Morciano e Alessandro Tonucci, impegnati nella 125cc del Campionato del Mondo Velocità, saranno colorate di rosso, bianco e verde; un omaggio al tricolore italiano e alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. La FMI, che da anni promuove iniziative volte alla propaganda del valore sociale, culturale e sportivo, ha in programma di estendere la pratica del motociclismo sul territorio nazionale attraverso una maggiore divulgazione ed un allargamento dei partecipanti.
Non solo Superbike e MotoGP nel weekend appena concluso. Sul circuito laziale di Vallelunga è andata in scena un’altra tappa della Coppa Italia FMI, il trofeo più ricco di categorie e partecipanti dello scenario agonistico italiano. Abbiamo seguito da vicino la Gladius Cup, dove il nostro Lorenzo Baroni era impegnato, ma lasciamo spazio alle altre categorie scese in pista.
La 125/250 è stata vinta da Luca Oppedisano, tornato in vetta alla classifica grazie ad un ultimo giro da manuale, ai danni del 16enne napoletano Guido Lamberti, poi squalificato in sede di verifiche a causa di un’irregolarità tecnica. In seconda posizione, dopo l’estromissione di Lamberti, è salito il 15enne romagnolo del Team Italia Gabrielli, Michael Ruben Rinaldi, davanti al giovane siciliano Alessio Troia.
Fra le signorine dal manico facile del Trofeo Femminile FMI la vittoria è andata a Letizia Marchetti, che è riuscita a vincere per distacco sia la classifica assoluta del Trofeo Femminile FMI “Beatrice Bossini” che quella riservata alle moto da 1000 cc. Al secondo posto si è piazzata Lara Cordioli (Bimota) mentre sul terzo gradino del podio è salita Laura del Bono (Suzuki).

Il bel sole e le belle gare del CIV di ieri all’autodromo di Monza hanno fatto vivere una “buona” giornata di motociclismo ai non pochi (ma sempre troppo pochi) spettatori confluiti sul magnifico tracciato brianzolo. Per alcuni versi, sembrava il motociclismo d’altri tempi, con una corsa dietro l’altra, tanti piloti in griglia, un pubblico “sano” che applaudiva tutti, dal vincitore all’ultimo arrivato. Buon ultimo, il costo del biglietto, davvero a portata di tutti.
La FMI (Federazione motociclistica italiana), almeno sotto questo profilo, si sta rimboccando le maniche e i risultati cominciano a vedersi. Il CIV deve crescere ancora, con nuova linfa: occorre una ulteriore spinta sulla comunicazione con un ulteriore salto di qualità, e un diverso approccio per coinvolgere la stampa nazionale, e non solo quella sportiva.
La nota negativa viene dall’impianto lombardo, con le sue due facce: da una parte la bellezza del Parco e la magnificenza della zona traguardo riservata agli addetti ai lavori e dall’altra la inadeguatezza dei servizi per il pubblico, sempre poco considerato e maltrattato, quasi un “accessorio” fastidioso.
A parte le reti esagerate (doppie e triple) pro Formula uno - è la sicurezza, bellezza! - e alcune tribune da cui si vede poco e niente (che ne dite di quella interna a Lesmo?), c’è il problema delle toilettes. Non si pretendono servizi moderni con acqua calda, docce ecc. Ma chi scrive queste note è dal … 1957 che vede gli stessi gabinetti, oggi davvero in uno stato pietoso e da vergogna.

Domenica prossima, 3 aprile, si corre a Jerez, seconda tappa del motomondiale 2011 e primo Gran premio delle quattro corse iridate che da quest’anno si svolgeranno in Spagna. Avete letto bene: quattro corse in terra iberica. Cancellati da anni gli appuntamenti iridati in Austria, Belgio, Svezia, Finlandia, ex Jugoslavia, Irlanda, Argentina, Canada ecc, si continua a “pompare” sulla Spagna. L’Italia ha due Gran Premi, come gli Usa. Il quadro dimostra il caos imperante in chi tira le fila di questo sport.
Da una parte c’è la Dorna, multinazionale Made in Spagna, che punta sul (legittimo) business e di questa legittimità ne fa una bandiera per spremere al massimo il limone delle corse, considerato oramai come un proprio ed esclusivo orticello. Dall’altra c’è la FIM (da noi la FMI), che lascia fare e dorme sonni beati, accontentandosi di fare da soprammobile impolverato.
La Spagna è oggi un Paese in forte crisi economica (addirittura peggio dell’Italia) e non si capisce come fa a investire tanti soldi negli impianti motoristici. L’ultimo, il “Parcmotor Castellolì”, grande struttura alle porte di Barcellona, dove però c’è già il Montmelò e c’è la Catalunya. Ok, tanto poi i debiti, come abbiamo visto con Jerez, vengono coperti dal loro Governo, cioè anche da noi italiani attraverso la Ue. Tutto qui? No. Perché comunque in Spagna il motociclismo tira e funziona: c’è un “progetto”, ci sono idee, fatti concreti, soprattutto sul piano del vivaio piloti, i cui frutti sono ben visibili ovunque.
La BMW Motorrad Riding Academy, unita alla FMI e all’ASC, si trasforma nella nuova Scuola Federale ASC, powered by BMW Motorrad Riding Academy. Le tre associazioni hanno voluto portare avanti l’obiettivo comune di diffondere la cultura della sicurezza e, attraverso la guida sicura, migliorare lo standard di sicurezza attiva e le capacità di guida di ciascun motociclista secondo le sue esigenze, capacità, attitudini.
Il Presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Paolo Sesti, ha dichiarato: “Siamo particolarmente lieti di essere tra i fondatori ed i promotori di questa iniziativa che riunisce un gruppo di partner importanti e altamente professionali. Sono certo che con queste premesse riusciremo a dare un ottimo servizio a tutti i motociclisti che vorranno partecipare ad uno dei Corsi offerti dal programma. Un altro “servizio in più” offerto dalla Tessera federale, visto che tutti i partecipanti alla Scuola dovranno essere necessariamente Tesserati, e se ancora non lo sono, hanno la possibilità di prendere la Tessera federale direttamente sul posto, appena prima di iniziare il Corso”.
Gli istruttori della BMW Motorrad Riding Academy, rimarranno nella nuova struttura e seguiranno un corso di aggiornamento che permetterà loro di conseguire il titolo di istruttori Federali FMI. La Scuola Federale ASC è dotata di un impianto dedicato esclusivamente alla formazione e all’addestramento alla guida sicura. Al suo interno sono presenti varie strutture, tra le quali una pista handling, un rettilineo per l’alta velocità, un piazzale con impianto di bagnatura per gli esercizi di guida in scarsa aderenza, e un’area dedicata agli scooter. Tutti gli impianti garantiscono la massima sicurezza durante i corsi, affiancata dalla presenza di un proprio personale di pista e i servizi di assistenza medica.
Continua a leggere: BMW Motorrad Riding Academy presenta la Scuola Federale ASC
Fa piacere sapere che un ingegnere italiano, Corrado Cecchinelli, è stato appena designato dalla Dorna quale “MotoGP director of technology”, cioè supervisore e responsabile degli aspetti tecnici del motomondiale. Perché l’ex manager Ducati (ed ex Piaggio), oltre la MotoGP, si occuperà anche delle altre due categorie: 125 (Moto 3) e Moto 2.
E’ fuori dubbio che, per esperienza e capacità, Cecchinelli svolgerà il suo ruolo nel migliore dei modi. La questione è un’altra: per chi lavora Cecchinelli? Per la Dorna, ovvio. Ma la Dorna non dovrebbe “solo” gestire il motomondiale e lasciare alla FIM … l’onere della “filosofia” del massimo campionato di velocità, con annessi regolamenti ecc.? Evidentemente non è (più) così.
Come spiega Cecchinelli: “Dorna ha ritenuto importante dotarsi di una propria capacità e indipendenza tecnica e ha ritenuto che io potessi occupare questo ruolo in virtù della mia esperienza, ma anche del rispetto reciproco e dell’amicizia che si è instaurata nel corso degli anni”. Bene. Anzi male.
Continua a leggere: Motomondiale, la DORNA padrona del Circus. Dov'è la FIM? Appassionati "spremuti"