
Arai ci tiene a far sentire al sicuro le teste dei suoi clienti, tanto che al prossimo Eicma organizzerà, presso il suo stand, una dimostrazione del test di penetrazione. Non pensate male, si tratta di una delle prove più importanti alla quale vengono sottoposti i nuovi caschi per verificarne la resistenza agli urti, un test non previsto dalla normativa europea ma utilizzato dalla marca giapponese per aumentare gli standard di sicurezza.
Ogni modello Arai deve sempre superare il Penetration Test prima di essere introdotto sul mercato, a prescindere dal paese di destinazione. Una filosofia che dal 2006 viene trasmessa ai numerosi dealer invitati ai seminari dell’AIC (Arai Inspiration Center) in Olanda, dove si mostrano le scelte costruttive, le fasi produttive, e tutti i crash-test richiesti dallo standard interno, molto più severo della ECE 22-05.
Il test di penetrazione adottato da Arai prevede che un cuneo metallico appuntito del peso di 3 Kg venga lasciato cadere da un’altezza di 3 metri su una qualsiasi parte del casco sopra la linea di test prevista dallo standard Snell. Il cuneo non deve penetrare all’interno del casco. Un sensore elettronico rileva ogni eventuale contatto del cuneo - evidenziato da un suono di allarme – con la sagoma che riproduce la testa del motociclista. Anche la visiera e i fori di ventilazione presenti sulla calotta esterna vengono sottoposti al test, e anche in questo caso il casco deve superare la prova.
Colin Edwards da bravo americano patriota e conservatore, ci tiene a portare un omaggio sulla sua pista di casa per il GP di Indianapolis. A partire dalle prove, il Texano indosserà una inedita versione del suo casco Arai che richiama ovviamente la bandiera a stelle e strisce, e in più presenta il logo dei Navy Seals, il corpo della marina militare degli Stati Uniti.
Le stelle sono già parte della livrea standard del suo casco, e qui le vediamo riportate in dimensione maggiore ma con lo stesso disegno, le strisce bianche e rosse corrono sul lato e sul retro, mentre sopra la capoccia vediamo il logo dei Navy Seals, leggermente modificato perchè dotato di leva del freno! Questo, come dice anche lui, è dedicato a tutte le persone che si sacrificano e lottano per la patria.
La CGM propone una nuova gamma di caschi jet, composta dai modelli 120 Neon e 121 Street. Adatti alle esigenze di un pubblico prettamente urbano, i nuovi jet della CGM sono entrambi basati su una nuova calotta sviluppata direttamente dalla CGM. Il modello 120 Neon, si distingue per la visiera interna fumè omologata, mentre il 121 Street dispone anche della visiera esterna. Per azionare la visiera interna, basta tirarla verso il basso grazie all’apposita presa ricavata sulla visiera stessa.
Degni di nota gli interni, realizzati con morbidi materiali per l’imbottitura e con trattamento antibatterico e antiallergico. Grazie ai nuovi materiali impiegati, i nuovi jet della CGM assicurano la massima comodità di calzata e presentano un disegno racing, anche grazie alle aperture retate per permettere il passaggio dell’aria attraverso due prese d’aria frontali e due estrattori posteriori.
Due le versioni disponibili per entrambi i modelli: la versione basic del modello 120, la 120E, è disponibile in nero lucido e il prezzo al pubblico è di soli 36,00 euro + IVA. La 120A è invece la versione verniciata monocolore, proposta in nero gommato e bianco perlato, al prezzo di 46,00 euro + IVA. Anche per il modello 121 troviamo la verione basic, 121E, sempre in nero lucido, con prezzo di 45,00 euro + IVA, mentre la 121A è la versione verniciata monocolore, disponibile in silver metal e bianco perlato, con prezzo di listino di 55,00 euro + IVA.
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Leggero, resistente, pratico e tecnologico. Sono i quattro aggettivi che descrivono in pieno il nuovo casco proposto da Scorpion, l’Exo-1000 Air, uno dei caschi più belli della collezione 2011 ScorpionExo. Comodo e facile da indossare e da togliere grazie al rivestimento interno denominato Kwikwick2. Il sistema di ventilazione Airfit Concept®, grazie ad una maggiore silenziosità durante la marcia, fa dell’Exo-1000 Air uno dei migliori caschi GT al mondo.
Ottima anche la nuova visiera, dotata di sistema Pinlock Max Vision, con visiera solare interna retrattile SpeedView® trattata con anti-fog su entrambi i lati. Grazie al sistema SAS, la visiera dispone del serraggio automatico e può essere sostituita velocemente, senza troppo fatica. Parlando d’estetica, il nuovo casco della Scorpion, nella versione Hi-Impact, offre la possibilità di combinare insieme il gusto retro’ e le linee sportive. Per i più patriottici invece è possibile scegliere la versione Hi-Impact “Verde-Bianco-Rosso”, con il Tricolore riprodotto sulla calotta.
Gli altri colori disponibili sono: Nero/Bianco, Bianco/Nero e Blu Cielo/Bianco Metallo. Il nuovo Exo-1000 Air è già disponibile presso i concessionari Scorpion-Exo nelle taglie che vanno dalla XS alla XXL al prezzo di 339.90 €, iva inclusa.
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Troy Lee Design ha realizzato una nuova grafica per il casco che indosserà Álvaro Bautista durante la gara di domani a Laguna Seca. Il casco è il solito Shoei decorato con tutte le bandiere dei quattordici paesi in cui corre la MotoGP quest’anno, con il posto d’onore, sulla parte superiore del casco, riservato al Giappone. Il significato simbolico di questa nuova grafica rappresenta il supporto globale per il Giappone dopo il grave terremoto che ha colpito le migliaia di popolazioni lo scorso 11 marzo. A sottolineare questo aspetto la scritta in giapponese “Coraggio Giappone, fai del tuo meglio e non mollare!”
Bautista indosserà il casco per la prima volta durante la sessione di prove libere del sabato mattina a Laguna Seca e continuerà ad utilizzarlo per il resto del week end. Probabilmente utilizzerà questo casco anche per il GP di Indianapolis, il prossimo mese. Successivamente verrà messo all’asta e il ricavato sarà devoluto ad un ente di beneficenza giapponese.
Maki Ushiroyama, il direttore Creativo di Troy Lee Designs, ha commentato: “Da giapponese, è stato un grande onore per me fare questo disegno per il casco che Álvaro indosserà a Laguna a sostegno del Giappone. Volevo aiutare la mia patria e questo è un ottimo modo per farlo. Volevo creare qualcosa di molto bello che piacesse ad Álvaro, sopratutto per aiutare tutte le persone che sono state colpite da questa tragedia. Credo che ci siamo riusciti, anche perché Álvaro ama il design e sono davvero felice della sua reazione! La grafica mostra che tutti i 14 paesi visitati dalla MotoGP stanno sostenendo il Giappone, e credo che posso chiamare il grande cerchio rosso in cima al cuore del Giappone!”
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Suomy presenta il nuovo casco jet: leggero, versatile, elegante e con visiera parasole a scomparsa. Si chiama 70’s , e prende ispirazione dalle tendenze del favoloso periodo degli anni ‘70. Questo nuovo jet è stato pensato per l’uso cittadino e per gli amanti dello scooter, anche se i padroni di naked e cruiser non ne disprezzano le linee e i colori.
La calotta è realizzata in materiali compositi a base di fibre di vetro “tricarboco”, con tessuti di diversi spessori e grammature. In questo modo la calotta è molto leggera ma nello stesso tempo ancora più resistente agli urti omologativi. Ogni casco viene prodotto in Italia e la parte grafica è rifinita a mano. Il polistirolo interno di protezione è realizzato in taglia unica e con densità variabile, in modo da consentire un graduale e progressivo assorbimento della forza d’urto generata da un impatto.
Il nuovo Suomy jet 70’s è dotato di una visiera parasole a scomparsa, fissata all’interno dello stesso casco e che si aziona agendo su delle apposite appendici ricavate sulla stessa. All’interno troviamo un moderno tessuto elasticizzato con tramatura in elastomero e microfibra e poliestere INDIANAPOLIS®, resistente all’abrasione, con trattamento antibatterico, soffice e traspirante. I guanciali e la cuffia sono rimovibili, lavabili e sostituibili, disponibili in differenti spessori per soddisfare tutte le taglie utente. Il sistema di ritenzione rimane l’affidabile fibbia micrometrica a sgancio rapido. Prezzo al pubblico: 189 euro monocolor , 219 euro versione con grafica.
Shark è da qualche anno uno dei marchi di spicco nel mondo dei caschi. Ultimamente calza la testa di campioni del motociclismo come Troy Corser, Randy De Puniet e Sylvain Guintoli, e la strategia dell’azienda francese punta ad un sempre più intenso impegno nel mondo delle competizioni. Per rende questo possibile bisogna, ovviamente, rimarcare il carattere sportivo del brand, anche nella fascia di prezzo media, ovvero quella dedicata ai caschi sportivi per l’utilizzo stradale.
Il Vision-R è l’ultima proposta, creato per unire il comfort di un casco aperto con la sicurezza di un integrale grazie alla presenza di una visiera panoramica, di un sistema anti appanamento brevettato, di un schermo solare UV 400 e del passaggio per occhiali easy fit. I tecnici Shark hanno cercato di dare una visuale maggiore del 25% sul piano verticale e del 10% su quello orizzontale, e il sistema “Autoseal” garantisce una maggior tenuta delle guarnizioni contro le infiltrazioni d’acqua.
Tecnicamente si tratta di un casco in fibre multiassiali, un sottogola anti-turbolenza e un sistema d’aerazione che conta su due prese d’aria superiori e una inferiore con effetto venturi. La visiera è antiappannamento, antigraffio e spessa 2,2mm, Il peso complessivo è di 1450g ed è disponibile in due misure di calotta nelle taglie dalla XS alla XL. La casa francese offre inoltre una garanzia di 4 anni.

In occasione del round inglese della MotoGp, il prossimo 11 giugno a Silverstone si terrà anche un’asta molto particolare, per il prestigio degli articoli che si apprestano ad esser battuti. Il più importante di questi, sarà senza dubbio il casco di Mike “The Bike” Hailwood, vera leggenda delle due e delle quattro ruote, pilota temerario che ha segnato un’epoca grazie alle sue imprese.
La “scodella” appartenuta al campionissimo è interamente dipinta a mano e reca anche due grossi graffi, segni tangibili della caduta riportata (così come cita anche la scritta a matita) durante la gara di Brands Hatch del 1963. Da questo incanto, gli organizzatori già prevedono di ricavare una somma non inferiore alle 4000 sterline. La Honda nel 1968, ne pagò addirittura 50mila, per blindare “The Bike” e non farlo correre con nessun’altra Casa.
Ma Mike passò alle 4 ruote e dopo altri successi ottenuti in F1, ritornò al suo primo amore, andando a vincere il TT dell’Isola di Mann del 1978 in sella a una bellissima Ducati 900 SS. In occassione di quell’epica vittoria, Hailwood donò il suo cronografo Tag Heuer al suo team, che considerava la sua “famiglia”. Quello stesso orologio, farà coppia con il casco, nell’asta dell’11 giugno. Subito dopo il salto, un video del campionissimo e dei suoi duelli storici con Phil Read.
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Bene bene, Axo ha deciso di prendere seriamente l’impegno in pista e nelle competizioni, offrendo una serie di prodotti griffati Superbike. Il marchio di proprietà di Infront Motor Sports campeggerà nella nuova tuta, nel casco e nella giacca stradale, tre elementi per i palati smanettoni e appassionati delle derivate di serie.
Axo SBK Suit è una tuta racing in pelle bovina pieno fiore con zone traforate sulla parte frontale e posteriore. Perfettamente ventilata, assicura così un’ottima traspirabilità anche nelle gare più impegnative. E’ dotata di Stretch Kennyspan, per garantire la mobilità. Viene offerta con saponette a spessore differenziato con ampia zona di applicazione che ne consente la collocazione in posizioni diverse per garantire ad ogni pilota un miglior angolo di piega. Fodera è removibile, protezioni Sas-Tec omologate CE su spalle, gomiti e ginocchia, appendice aerodinamica sulla schiena e inserti di alluminio esterni su spalle e gomiti. Disponibile anche nella classica versione nera con bande bianche nelle taglie che vanno dalla 46 alla 58.
Axo SBK Helmet è un casco in materiale termoplastico con prese d’aria frontali regolabili e estrattore posteriore. Interno removibile e lavabile, cinturino a sgancio rapido e la visiera antigraffio intercambiale. Colorazione che richiama il tricolore con logo SBK stampato a chiare lettere nella parte laterale del casco, dalla XS alla XL.
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Aldo Drudi è uno dei designer più quotati nel mondo del motociclismo, e dall’anno scorso segue anche le livree delle edizioni speciali Arai dedicate al Tourist Trophy. Per l’edizione 2011 l’italiano ha creato una nuova livrea dell’RX7-GP, ovviamente in tiratura limitata a 500 esemplari per rendere l’oggetto un vero e proprio pezzo da collezione.
Inoltre, un accordo fra la casa e i venditori prevede che parte del ricavato dalla vendita venga dato agli organizzatori del TT, come contributo alle spese per la realizzazione della gara. Se vi siete persi quello dell’anno scorso, e quest’anno non volete perdervelo, correte presso un rivenditore e provate a farvelo spedire al di qua della manica. Il casco è disponibile solo per il mercato inglese al prezzo di 699,99£, circa 794€.