Fra pochi giorni saranno passati ben 20 anni da questa gara! Siamo agli esordi della categoria, e in griglia ci sono autentici pionieri di questo campionato come Roche, Merkel, Falappa, Fogarty e Pirovano.
Le sfide di quegli anni erano accese, i team uffiiciali di Honda HRC (con le RC30) e Ducati (851/888) se la giocano con le velocissime RC30 viola del Team Rumi e la mole di wild card validissime che affollavano gli appuntamenti australiani, giapponesi e inglesi.
via | WSBK-Archives

James Toseland è pronto a tornare in Superbike, la categoria che gli ha fatto vincere 2 titoli mondiali, uno nel 2004 con la Ducati e uno nel 2006 con Honda. James ha posto i suoi obbiettivi per il futuro nelle derivate di serie, e fra questi c’è il desiderio di battere il record di 4 titoli mondiali, appartenente a Carl Fogarty.
King Carl ha accolto l’affermazione del suo connazionale con entusiasmo: “gli auguro davvero di riuscire a superare il mio record e gli auguro tutta la fortuna del mondo e vincerà ancora. James ha il talento e l’appoggio giusto per il suo ritorno, non i stupirei se riuscisse a centrare 6 o più mondiali.”
“Paragonare i mondiali odierni con quelli della mia epoca è difficile, sono molto diversi, ora ci sono tante case, con le giapponesi sempre più forti. E’ coraggioso da parte di James tornare nella SBK, ma auguro a lui, come a tutti i piloti britannici di fare i migliori risultati possibili, e continuare a tenere alta la bandiera del motociclismo inglese.”
via | MCN

Non sono passati molti anni da quando Troy Bayliss passò alla MotoGP, con risultati non proprio splendidi, ma guardando questa foto sembra che qualcosa non funzioni o che ci troviamo di fronte ad un photoshop… un Bayliss vestito di giallo, su una Honda, in MotoGP è un’immagine che nella carriera del campiona australiano ha sempre stonato, come vedere Carl Fogarty con la Honda RC45 in livrea Castrol… Tempi bui dai quali questi due campioni sono riusciti ad uscire, tornando agli antichi e rossi splendori della SBK.
Inviateci le vostre “Foto del giorno”, foto bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardi ovviamente il mondo motociclistico, all’indirizzo fotodelgiorno@motoblog.it. Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome. Molte ne sono arrivate fino ad oggi… continuate a seguirci e le vedrete pubblicate.
Nel video amarcord di oggi vi riproponiamo la vittoria di Aaron Slight (Honda #3) Hockenheim nel 1996 dopo una bella battaglia con Pierfrancesco Chili (Ducati #7). A pochi giri dalla fine Slight e Chili si toccano e il pilota della Honda va a vincere.
Terzo arriverà Edwards Colin (Yamaha), davanti a Simon Crafar (Kawasaki), Carl Fogarty (Honda) e Anthony Gobert (Kawasaki). Settimo Paolo Casoli (Ducati).
Continua a leggere: Amarcord SBK: Aaron Slight vince ad Hockenheim nel 1996
Il leader della classifica iridata del Mondiale Superbike, Noriyuki Haga, sul podio in tutte le gare fino ad oggi disputate con quattro vittorie e quattro secondi posti, ed il compagno Michel Fabrizio, quarto in classifica generale, attendono la prima delle “gare di casa” in programma domenica prossima a Monza.
Per il pilota giapponese Monza è praticamente la gara di “casa” perché Nitro-Nori vive in provincia di Milano ormai da molti anni; questo lascia presagire che il supporto sia per Haga che per Michel, non mancherà! Da sottolineare quanto il tracciato di Monza storicamente, abbia spesso visto il successo per la squadra ufficiale Ducati, tra i protagonisti di grandi performance su questa pista i piloti Carl Fogarty, Neil Hodgson, Régis Laconi e Troy Bayliss, autori di sei fantastiche “doppiette” dal 1999.
Nel suo ruolo di testimonial Ducati, Troy Bayliss, Campione del Mondo in carica sarà presente in circuito durante tutto il weekend di gara per dare il suo supporto a Noriyuki e Michel ma anche per incontrare tutti i Ducatisti sempre presenti a Monza. I numerosi tifosi potranno godere quest’anno di una tribuna Ducati, un “villaggio Ducati” e un parcheggio moto riservato.
Continua a leggere: WSBK: Noriyuki Haga e Michel Fabrizio pronti per la gara di Monza
Ve lo avevamo anticipato nel novembre scorso in occasione del Salone del Motociclo di Milano - Eicma 2008, ora è ufficialmente disponibile per tutti gli appassionati.
Si tratta del casco X-Lite X801-RR Replica Pasolini. Renzo Pasolini è stato un Campione, una vera forza della natura che il pubblico amava e che Nolangroup ha voluto omaggiare realizzando il casco replica con i suoi gloriosi colori.
La Replica Pasolini è una grafica in stile vintage applicata ad un modello particolarmente apprezzato, l’ X-801RR della famiglia X-lite. Tre le diverse misure della calotta esterna (in fibre composite), per le 6 taglie disponibili (XS/S, M/L, XL/XXL). Le caratteristiche sono rimaste invariate. Di nuovo c’è il prezzo al pubblico, fissato in 499,00 euro.

Terminata da circa tre settimane la stagione agonistica 2008, vi proponiamo alcune interessanti statistiche sul mondiale Superbike. I numeri non sempre rendono giustizia, ma spesso rivelano verità poco conosciute.
Nonostante i grandi risultati conseguiti da Troy Bayliss dal 2000 ad oggi e la splendida carriera di Corser, la nazione che ha raccolto più successi nelle derivate di serie non è assolutamente l’Australia, bensì gli Stati Uniti d’America.
Il paese del neo Presidente Barack Obama, è prima con otto titoli vinti da cinque piloti. Si comincia con la doppietta firmata Fred Merkel (1988 e 1989), la seconda del detroitiano Doug Polen, per poi proseguire con le affermazioni di Scott Russell, John Kocinski e la zampata di Colin Edwards (nella foto in sella alla splendida Honda VTR 1000 SP2).
Continua a leggere: WSBK: piloti USA, i più vittoriosi di sempre
Ad oltre 20 anni di distanza dalla prima gara del mondiale Superbike, possiamo sostenere con una certa sicurezza che sono davvero pochi i piloti che hanno lasciato il segno nel circus delle derivate: tra questi, naturalmente, l’immenso Carl Fogarty.
Il fuoriclasse inglese è sempre stato un pilota atipico. Determinato, grintoso, disposto a tutto in pista pur di vincere, schivo, introverso, riflessivo nella vita privata.
Per una volta “The King”, mette da parte la sua riservatezza e si concede, insieme alla moglie Michaela Bond, ai microfoni del mensile Riders. Sono passati 10 anni dal suo ultimo titolo iridato con la Ducati e forse, un australiano dal viso pulito Campione del Mondo in MotoGP, potrebbe avergli rubato parte dei fans.
Continua a leggere: Carl Fogarty: "Battere i miei avversari? Meglio del sesso"
Carl Fogarty è pronto a fare ritorno nel mondo delle corse! Il pilota più titolato nella storia della Superbike a quanto sembra, prenderà parte alla prossima “Iron Butt“, letteralmente il rally dei “c**i di ferro”!
Un evento nato per quei pazzi, o se preferite temerari, che desiderano far divenire il proprio fondo schiena un unico callo. Ma tutto questo ha un perché: la Iron Butt Association, a prova sostenuta, vi rilascerà un attestato/certificato (qui le immagine) disponibile in tre versioni: in oro anodizzato, alluminio anodizzato o in legno inciso tramite laser.
Ma torniamo alla bandiera di casa Ducati. Carl guiderà un team di celebrità con l’obiettivo di circumnavigare il mar Mediterraneo in 15 giorni coprendo una distanza di 7500 miglia, pari ad oltre 12000 chilometri.
La leggenda del motociclismo ingelse, Carl Fogarty, ha di recente “sfidato” James Toseland in un duello a distanza di quelli appassionanti come pochi! Fogarty infatti, che ha seguito il consistente avvio di stagione del pianista di Sheffield nella MotoGP, ritiene infatti che James ora debba arrivare anche alla vittoria molto in fretta.
Da qui la sfida di Foggy, che ha chiesto al pilota Yamaha di dimostrargli di essere in grado di prendere il suo posto come miglior pilota inglese di sempre: “James ha già 27 anni, e quando si è già due volte campione del mondo SBK come lui e si ha già guadagnato un sacco di soldi e di fama, puà essere difficile per una persona essere ancora affamato e motivato.
Gente come Jorge Lorenzo e Casey Stoner sono molto più giovani di lui, e il successo lo vogliono più di qualsiasi altra cosa. E loro hanno già vinto gare, mentre James fin’ora ha guadagnato delle seste, settime od ottave posizoni“.