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Tutti gli articoli con tag cafe racer

Una GSX-R 1100 Café Racer da 500 cv

pubblicato da Emanuele Macaluso

Turbo Martek 590

Guy Martin, pilota esperto che conosce l’Isola di Man come le sue tasche, non ne ha mai abbastanza! Cerca sempre nuovi brividi, nuove emozioni. Non gli basta percorrere le strade più pericolose del mondo a 200 all’ora. Vuole di più, qualcosa che gli riesca a togliere il fiato davvero, con una semplice accelerata. E’ così che nasce la Turbo Martek 590, una Café Racer costruita sulla base di una vecchia Suzuki GSX-R1100 del 1991. Potenza? circa 320 cv per il momento ma Guy Martin dichiara:

” 500 è il numero tondo al quale stiamo puntando, ma questo richiede tantissimo lavoro. Per il momento è la cosa più spaventosa che abbia mai guidato. La prima volta che sono salito in sella gridavo nel mio casco per l’emozione!” Il motore è un 1380cc turbo con iniezione elettronica, potentissimo ma ancora in fase di sviluppo. Magari il pilota del TT ha intenzione di presentarsi con questo bolide nelle prossime gare sull’Isola di Man?

via | MCN

Triumph Street Triple "Ace 675CR" Limited Edition

pubblicato da Michele Lallai

Triumph Ace 675CR Limited Edition

L’Ace Cafe nasce nel 1938 come punto di ristoro per i trasportatori. Durante la seconda guerra mondiale viene distrutto in un bombardamento. Ricostruito nel 1949 diviene uno dei più famosi locali del mondo. Il locale acquista la sua fama proprio negli anni sessanta durante l’epoca d’oro dei Rockers e delle moto Café racer. Aperto 24 ore al giorno viene scelto come punto di ritrovo dei giovani dell’epoca che qui si danno appuntamento raggiungendolo con le loro motociclette.

Così recita Wikipedia (in italiano… l’hanno riaperto) riguardo il locale più importante nella storia del motociclismo. L’Ace è da sempre un punto di riferimento per Rocker e veri appassionati di moto, un’icona più volte celebrata in foto, video e special, come questa Triumph Street Triple Ace Cafe, una tiratura limitata in 10 esemplari creata da Jack Lilley, in collaborazione proprio con l’Ace Cafe London.

Per la precisione si chiama Ace 675CR, e rimescola il carattere del triple inglese con elementi tipicamente cafe racer: semimanubri e comandi LSL, singolo faro alogeno a padellone, collettori fasciati e verniciatura grigia con banda a scacchi in perfetto stile sixties. Poche ma precise modifiche che rimescolano il carattere della piccola naked dandole un retrogusto d’annata che davanti all’Ace non sfigura di certo. Lo scarico è della Arrow, e il motore non ha subito modifiche sostanziali. Se volete ordinare uno dei 10 pezzi in tiratura limitata, dovrete scucire 12,999 Sterline, ovvero 15.000 Euro.

Triumph Ace 675CR Limited EditionTriumph Ace 675CR Limited EditionTriumph Ace 675CR Limited EditionTriumph Ace 675CR Limited Edition

via | Visordown

Mo2or: vota e la vincitrice entrerà in produzione!

pubblicato da Nico Condorelli

Contest indetto dall'omonima company inglese

Già, proprio così. Un progetto affascinante quanto rischioso, una sfida d’altri tempi, reso ancor più gravoso dal momento storico che stiamo vivendo. Eppure la Mo2or, piccola company inglese fondata da Steve Pritchard, sembra far sul serio! Steve ha lavorato per oltre 8 anni nel digital marketing di prestigiosi marchi come Triumph, Mazda, Ford e Jaguar e ora si dice pronto a raccogliere questa sfida. Si tratta di un progetto “virale” ma estremamente semplice: ascoltare le opinioni dei motociclisti spesso disillusi dai modelli e dalle soluzioni sfornate dalle grandi Case.

Ma non solo: ha indetto un contest (affrettatevi, manca solo 1 giorno ormai alla scadenza del 26 agosto!) in cui la moto più votata entrerà realmente in produzione! Attualmente la Mo2or sta già raccogliendo adesioni di collaborazione da studenti, designer, tecnici, nonchè sponsor in grado di finanziare questo primo progetto. L’obiettivo è ambizioso: sviluppare una rete in franchising di rivenditori e re-investire in nuovi progetti (sempre tenendo a cuore il feedback degli utenti) rafforzando l’intera infastruttura fino a diventare globali.

Contest indetto dall'omonima company ingleseContest indetto dall'omonima company ingleseContest indetto dall'omonima company ingleseContest indetto dall'omonima company inglese

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Ducati Cafè Racer

pubblicato da Nico Condorelli

Ducati Cafe Racer

Certe special di “siffato pregio” non possono esser taciute. Non di meno quando sono il frutto di una graduale gestazione (9 mesi giusti) che era ancorata nella testa del suo proprietario. Molti forse storceranno il naso, ad altri invece piangerà il cuore, a vedere una gloriosa SS 900 spogliata e rivista. Ma il risultato e l’impegno che ci ha profuso Frankie è incomiabile.

Come appena rivelato (e da quel che si vede dall’ultima foto) la base di partenza era una Supersport a carburatori del 1991. Di questo modello originario è oggi rimasto solo la parte anteriore del telaio a traliccio, il resto è stato completamente convertito nel progetto “Cafè Racer“. A cominciare dal motore: qui troviamo infatti il propulsore di un Hypermotard 1100. Le forcelle derivano da un’Aprilia RSV 1000 e notiamo subito il mono Ohlins.

I cerchi in magnesio e i semimanubri in alluminio ricavati dal pieno completano le finiture. Bellissimi anche i collettori alti con tromboncini artigianali e tubi da 50mm. Ma è il codone ad essere un vero capolavoro: preso da ricambi Weiss in VTR, è stato ricavato da uno stampo in carbonio fatto in autoclave. Non ci resta che fare gli auguri al neo-papà e alla nuova arrivata!

Ducati Cafe RacerDucati Cafe RacerDucati Cafe RacerDucati Cafe Racer

via | CafeRacerTeam

Special: Wrenchmonkees Triumph Thruxton

pubblicato da Michele Lallai

Wrenchmonkees Triumph Thruxton

L’ultima moto ad uscire dall’officina delle meraviglia di Wrenchmonkees è una splendida Triumph Thruxton, ripresa dai tuner di Copenhagen per un tuning profondo ma non pesante alla vista, che trasforma la cafe racer di serie in una vera e propria cartolina direttamente dagli anni ‘60. Il lavoro è stato svolto anche a livello ciclistico e secondo il proprietario ora la moto è decisamente migliorata nella guida.

Come possiamo vedere dalle foto, la fatica maggiore è stata fatta all’avantreno, con una forcella sfilata di ben 35mm per aumentare il carico sulla ruota davanti, e garantire un look più aggressivo. Il faro è più piccolo, così come il parafango, mentre i semimanubri sono ora sotto la piastra e tutto ciò che nella versione di serie era cromato, è stato verniciato in nero.

Il serbatoio, di una Kawasaki Z750B, ha ricevuto un trattamento che ricorda i cari vecchi serbatoi in alluminio spazzolato, mentre la sella, rifatta da zero, ora ha un look ancora più minimale e racer, con le classiche cuciture trasversali. Il posteriore è stato tagliato ed accorciato, dotato di un piccolo faro proveniente dalle moto a cui si ispira. nessuna modifica sostanziale nella ciclistica al posteriore, che maniene le due molle di serie. L’impianto frenante invece è stato sostituito con un elemento Brembo di maggiore qualità.

Il motore non ha ricevuto particolari modifiche, ma solo un filtro K&N per far inspirare meglio, e due scarichi Supertrapp per liberare le vie durante l’espirazione. Questo lavoro ha dato al motore ben 12Nm in più di coppia, con un picco massimo disponibile 1000 giri in anticipo. Di sicuro un’elaborazione facile da replicare e con lo stile tipico delle realizzazioni Wrenchmonkees.

Wrenchmonkees Triumph ThruxtonWrenchmonkees Triumph ThruxtonWrenchmonkees Triumph ThruxtonWrenchmonkees Triumph ThruxtonWrenchmonkees Triumph ThruxtonWrenchmonkees Triumph Thruxton

via | Bike Exif

Cafe Racer Culture

pubblicato da Ruggeri

Vignetta Cafe Racer Culture

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Kott Motorcycles: café racer in salsa USA /video

pubblicato da Nico Condorelli

Cafe cowboy from benedict campbell on Vimeo.

Negli States, una delle case più importanti in tema di elaborazioni è la Kott Motorcycles, icona dallo stile rivoluzionario. Nel suo quartier generale sito poco fuori da Los Angeles, questo negozio-officina è specializzato nella trasformazione in chiave “stelle&striscie” di moto giapponesi anni’70, reinterpretate secondo l’ antica tradizione delle cafè racer inglesi.

Sul sito ufficiale abbiamo trovato un’ampia gallery su ciascuno dei modelli realizzati (fin qui ben 15, uno più bello dell’altro!!!) e in più, una video-chicca: un cortometraggio realizzato da Benedict Campbell, che ci rivela la vera essenza “Café Cowboy” (più che cafè racer) e che ci fa capire da dove provengono le creazioni Kott.

via | MCN

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Yamaha TRX 850 Café Racer

pubblicato da Nico Condorelli

Yamaha TRX850 Cafè Racer

Qualche tempo fa era trapelata la voce circa una possibilità che la Yamaha potesse presentare una nuova versione della TRX 850, una moto che molti di noi ricordano con affetto. Mentre eravamo alla ricerca di maggiori fonti, ci siamo imbattuti in questo video in cui vediamo come avviene la trasformazione dal modello di serie in una versione Café Racer.

Il video ci riassume le cinque ore impiegate dai meccanici per smontare e rimontare la moto, sostituendo i componenti originali con le parti speciali e gli accessori dalla linea decisamente più classica. Mentre guardavamo il video sembra che quasi di assistere a una violenza. Poi invece il risultato finale ci ha convinto alla grande. E voi? Quale preferite?

via | Motorpasiòn

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Motorbike Expo 2011: a Verona arrivano le Royal Enfield Joker e Ultra Classic

pubblicato da Michele Lallai


Abbiamo visto all’Eicma i modelli Royal Enfield dedicati al mercato italiano, che ampliano la gamma con le nuove declinazioni del monocilindrico Bullet 500, ora più sportivo nella versione Joker, e più raffinato con l’allestimento Ultra Classic. A Milano abbiamo visto anche la Army, variazione in chiave “militare” della Bullet Classic.

Al Motor Bike Expo di Verona l’attenzione si concentrerà sulle prime due novità, concepite in Italia, in esclusiva per il nostro mercato, e che in questi ultimi mesi hanno assunto una fisionomia ancor più definita. La Joker è una irresistibile cafe racer, con posizionedi guida distesa e fortemente ‘60, disponibile anche in versione Special, dalla tiratura di soli 15 esemplari con targa in argento e dedica al cliente, mentre la Joker standard verrà prodotta in 50 pezzi. Entrambe le versioni si distinguono per la colorazione bicolore e una diversa rifinitura dei carter.

La Ultra Classic viene invece proposta con una particolare verniciatura bianca e in uno stile che riporta agli anni ‘40, con lo scarico che piega verso l’alto. Può essere equipaggiata con parabrezza, borse e portapacchi a serbatoio per renderla maggiormente touring. Dotata di una propria personalità, che la differenzia dalla Classic, la UC è una moto duttile, adattabile ai gusti del cliente che, attraverso allestimenti particolari, può modificarne l’aspetto e la fruibilità.

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"Norley" by Santiago Chopper

pubblicato da Nico Condorelli

special ibrida tra Harley e Norton

Come nella miglior tradizione cafe racer, il costruttore (nonchè genio delle due ruote) Alan Bernard, ne ha fatta un’altra delle sue. La creatura che state guardando è infatti nata dall’incrocio di una Harley e di una Norton, e per questo chiamata Norley. Tutta artigianale, in puro stile Santiago Choppers, è spinto da un propulsore di una Sportster 1200 (ma a richiesta può esser montato anche un 883).

La forcella anteriore è quella della Ducati Paul Smart, mentre quella posteriore è della Storz Performance. Il retrotreno e il serbatoio sono invece siglati JW Cycles. La moto è acquistabile a 19.500 dollari, ma Alan propone anche un “kit” composto da telaio, sella, sebatoio, forcellone a soli 5.600 dollari. Maggiori informazioni sul sito Norley.

special ibrida tra Harley e Nortonspecial ibrida tra Harley e Nortonspecial ibrida tra Harley e Nortonspecial ibrida tra Harley e Norton

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