
Terza tappa per l’Abu Dhabi Desert Challenge, con i protagonisti impegnati ad affrontare una speciale di 337km attraverso il deserto arabo, insidioso per le dune altissime e la finissima sabbia che sforza non poco la guida e il motore delle moto partecipanti. Tappa che va all’impronunciabile Jakub Przygonski.
Partito dalle retrovie, Przygonski ha gestito una rimonta fenomenale, fino alla vittoria che riscatta un inizio di competizione davvero sfortunato. Alle sue spalle l’emirato/olandese Sebastian Husseini, che precede il leader di classifica Marc Coma, che si sta prendendo una rivincita personale dopo la performance sfortunata dell’ultima Dakar.
Il sogno di Francisco Lopez e della sua Aprilia si infrange in mezzo alle dune: da secondo in classifica, e particolarmente determinato a conquistare la testa, ha “litigato” con la sua imbizarrita RXV, atterrando male dopo un salto e non riuscendo più a ripartire dopo il violento impatto, che tra le altre cose, ha anche distrutto il GPS. Addio sogni di vittoria per Chaleco, che ora si trova lontano in classifica.
Continua a leggere: Abu Dhabi Desert Challenge 2010: terza tappa al polacco Jakub Przygonski

La corsa: d’oro. Voto 10 +. Secondo round iridato con cornice … “dorata”. E’ il trionfo del binomio tutto italiano Biaggi-Aprilia, è il trionfo di una SBK d’oro. Ottimo commento Tv de la 7. Regia no.
Biaggi: corsaro. Voto 10 e lode. E’ il miglior Biaggi dell’era SBK. Il “vecchio” corsaro è tornato e mette in riga i giovani leoni. Grande scuola, grande classe. E grande Aprilia (voto 10 e lode). Giù il cappello. Titolo a portata di mano!
Haslam: leone uno. Voto 10. Degno, degnissimo avversario di Biaggi, l’inglesino non molla e continua a ruggire forte, tenendo la testa della classifica iridata. Gran classe e correttezza. E Suzuki super (voto 10 +).
Checa: toro. Voto 10. Due podi quasi … sfiorati, punti pesanti per la classifica, onore per la Ducati privat (voto 10). Lo spagnolo è come una goccia d’acqua. I titoli si vincono (anche così).
Rea: leone due. Voto 9. La rottura del motore Honda (voto 8) in gara due tolgono “smalto” al bel terzo posto di gara uno. L’inglese conferma la “stoffa”, non scalfita da qualche sbavatura.
Crutchlow: rilancio. Voto 9. Non è facile sostituire in Yamaha (voto 8+) Ben Spies. Ma la grande Superpole di ieri e il terzo posto sono le spie del talento. Peccato per il lungo di gara uno.
Camier: scudiero. Voto 8. Due quinti posti dimostrano la bontà dell’Aprilia ma anche la crescita dello “scudiero” di Biaggi. A quando il podio?
Continua a leggere: Max Biaggi il "corsaro" conquista il Portogallo
Nella giornata di domani partirà un’altra edizione sudamericana della Dakar, con partenza da Buenos Aires, e ritorno nella stessa capitale argentina il 17 gennaio. I nostri occhi, sono puntati sugli equipaggi italiani e soprattutto sulla partecipazione ufficiale dell’Aprilia che schiererà ben 4 moto ufficiali.
In questo video preview possiamo gasarci con gli highlights della scorsa edizione, che avrà perso pure il fascino della Parigi-Dakar originale, ma non ha perso di sicuro la caratteristica di gara più dura del pianeta.
Ha preso inizio con un benvenuto presso la sede della Honda Italia a Roma la sessione di formazione gratuita della tecnica di guida per i 24 piloti del Honda Italia Racing Project 2009. Oltre alle prove pratiche sulla pista di Aprilia (LT), le lezioni in aula sulla tecnica di guida sportiva sono state al centro di questo importante primo appuntamento del progetto HIRP 2009.
Il progetto HIRP, nelle sue precedenti edizioni ha dimostrato essere un efficace programma di formazione dei piloti in età giovanile; diversi sono i piloti che si stanno già mettendo in luce nelle vari campionati velocità, ragazzi selezionati e formati attraverso metodiche strutturate che nessuno al mondo aveva mai attuato.
Questo grazie ad un inedito progetto ed alla preparazione specifica dello staff didattico, coordinato da un tecnico con qualifica di Alto Livello FMI conseguita dopo lunghi studi presso la Scuola dello Sport del CONI. L’esclusivo progetto HIRP viene messo in campo stagionalmente dalla Honda Italia con grandi aspettative ed un notevole impegno di risorse.
Continua a leggere: HIRP 2009: la scuola dei giovani piloti Honda

Il podio della corsa di Valencia parla chiaro con la perentoria doppietta di Haga. E altrettanto chiaro parla la classifica iridata dopo Philip Island, Losail e Valencia: Haga in testa con ben 40 punti di vantaggio.
Tutto definito, dunque? No. Perché, evidentemente, è troppo presto per tirare le somme. La Ducati può comunque tirare un sospiro di sollievo e può brindare perché, almeno nella prima fase, ha superato il difficile esame del dopo Bayliss.
Il fenomeno australiano (purtroppo) non c’è più, in pista. Ma la Casa bolognese continua a mietere successi dimostrando una indiscutibile bontà strategica e tecnica. Dimostrando ancora una volta di aver saputo gestire il passaggio da una fase vincente ad un’altra fase ancor più difficile ma non meno avara di risultati.
Chi avrebbe scommesso su un Haga così deciso, “maturo” e costante nei grandi risultati? Una rondine non fa primavera. Ma tre vittorie e tre secondi posti nelle prime sei manches stagionali dimostrano il pieno feeling raggiunto fra il campione giapponese e la moto/team di Borgo Panigale.
Un risultato tutt’altro che scontato. Bravo Noriyuki e brava Ducati!
Continua a leggere: Ducati, superato ... l'esame del dopo Bayliss. Avanti così

Per la prima volta Aprilia e Moto Guzzi “scendono in piazza” con il Moto Live Tour 2009, una grande iniziativa che, dal weekend appena trascorso fino al 24 Maggio, sbarcherà in ben 10 città italiane, da Palermo a Torino, per coinvolgere quanti, innamorati dello stile e delle tecnologia delle moto italiane, vorranno provare le ultimissime novità delle due case in vista dell’estate 2009.
Ecco il calendario del Moto Live Tour 2009:
Palermo, 28 e 29 marzo
Catania, 4 e 5 aprile
Roma, 18 e 19 aprile
Milano, 18 e 19 aprile
Napoli, 9 e 10 maggio
Firenze, 9 e 10 maggio
Pescara, 16 e 17 maggio
Vicenza, 16 e 17 maggio
Rimini, 23 e 24 maggio
Torino, 23 e 24 maggio
Continua a leggere: Moto Live Tour 2009: il calendario ufficiale
Pista gommata e condizioni meteo buone, hanno permesso ai protagonisti del World Superbike Championship di dare spettacolo nel corso della Superpole, polverizzando il precedente record della pista detenuto da sua maestà (inchino di rito) Troy Bayliss.
Se Ben Spies (Team Yamaha Motor Italia) fa letteralmente paura, facendo segnare all’esordio in Qatar uno stratosferico 1’57”280, i piloti Aprilia non stanno certo a guardare; molto bene Max Biaggi, terzo davanti alla Ducati ufficiale di Noriyuki Haga, in costante crescita il debuttante Shinya Nakano, sesto a meno di sei decimi dal poleman americano.
“Sono contento – ha dichiarato Biaggi – sia per il risultato sia per aver lottato di nuovo per conquistare la pole position. Qui non abbiamo provato nessuna novità rispetto alla scorsa gara e questo dimostra che il pacchetto sta migliorando, anche se c’è ancora molto da fare. Devo ringraziare il mio team per il fantastico lavoro che hanno fatto, mi hanno permesso di essere in lotta con i migliori e sono veramente delle persone speciali.”
Continua a leggere: WSBK a Losail: Biaggi terzo, Nakano sesto, la RSV4 c'è
C’è addirittura chi, dopo la prima infuocata gara di Philip Island, tende a tirare le conclusioni di questo splendido avvio del mondiale Sbk 2009.
E chi già emette sentenze, pro o contro, rispetto a Biaggi-Aprilia, il binomio più atteso e chiacchierato.
Motoblog ha sintetizzato la prestazione nel titolo di ieri: “Max, corsaro a metà”. Non tanto in riferimento all’ordine di classifica, ma a quanto dimostrato dal pilota romano e dalla inedita quattro cilindri di Noale nel week end australiano.
Un gran tempo in superpole e una gara due nel gruppetto di testa non è cosa da niente. Sa di miracolo! Considerando anche che il nuovo motore, “acerbo” ma superpotente, alla sua prima uscita, non ha accusato il benché minimo inconveniente. E questo va a “tutto onore” nel conto dell’Aprilia.
I primi bilanci dovranno essere tirati fra quattro, cinque gare. Ma alcune prime considerazioni vanno tracciate. Soprattutto rispetto al pilota.
Continua a leggere: Max Biaggi deve "solo" crederci. Con questa Aprilia, niente è impossibile!
News from the Superbike! Gli inglesi di MCN sembra abbiano assistito in esclusiva al “rifacimento estetico” dell’Aprilia RSV4 che verrà utilizzata in pista da Max Biaggi nel corso dei prossimi test.
La livrea, nera e rossa, è ancora incompleta ma personalizzata quel tanto da lasciare ampio spazio all’immaginazione dei tifosi del Corsaro e della casa di Noale. Date un’occhiata alla gallery e dite la vostra!
Sarà che quando si passa dalle recensioni musicali a quelle del rombo dei motori si può smarrire il senso delle “note”. O sarà che chi segue la complessità delle “quattro ruote”, dalla semplicità delle due ruote può essere portato a una semplificazione e a una schematizzazione dell’analisi. Specie quando ci si erge a “giudice” e l’opinionista getta la maschera per farsi riconoscere semplicemente per quello che è: tifoso. Di parte.
Ovvio che, specie nello sport, ognuno la pensa come crede. E su tutto e su tutti si può avere pareri differenti. Si parla di Biaggi che è stato ed è un pilota amato e odiato.
Più o meno come tutti i grandi piloti e i grandi di ogni sport. Chi scrive ha sentito fischiare in pista Giacomo Agostini (15 titoli iridati) molte volte. Biaggi adesso è tornato a firmare un contratto biennale per il mondiale SBK con l’Aprilia, una Casa che non si può dire che abbia dato poco al motociclismo.
E’ una notizia che fa bene a tutto il motociclismo. Invece no. Subito scatta la censura preventiva. Addirittura il sarcasmo misto a “livore”. Il rospo è rimasto nel gozzo.
“Il sospetto –scrive Luca Budel su SportMediaset - è che si tratti di una mossa pubblicitaria per lanciare, con il nome di Biaggi, un’operazione che sotto il profilo tecnico presenta non poche incognite”.
Ma, come: se Biaggi è il pilota-personaggio negativo per eccellenza, perché Aprilia lo ha ripreso con sé? Biaggi uomo-sandwich? Forse il gruppo Piaggio, primo in Europa e colosso motociclistico mondiale, non è all’altezza per “misurare” i pro e i contro di questa operazione?
Magari se Mr. Colaninno senior avesse letto il pezzo di cui sopra, Biaggi sarebbe rimasto a piedi e sarebbe stato costretto ad appendere il casco al chiodo. Ma così, piaccia o no, non è.
Continua a leggere: Max Biaggi "ammonito" a farsi l'esame di coscienza