
Le regole di omologazione per le moto e i ciclomotori sono da rivedere secondo la Commissione Europea, ma senza troppa fretta. Questa sembra la decisione del Parlamento EU, che ha deciso quali elementi modificare nei regolamenti dedicati alle due ruote, ma mettendo una scadenza abbastanza distante per consentire al mercato di riprendersi, prima di far attuare alle case grandi investimenti sulle normative in arrivo.
Entro il 2016, tutte le moto e scooter con cilindrata superiore ai 51cc dovranno essere dotate di ABS di serie. E’ questa forse la più interessante delle nuove regole, che finalmente mette l’obbligo del dispositivo di sicurezza più utilizzato in assoluto nel mondo delle moto stradali. La Commissione dei Costruttori IMCO è d’accordissimo, un po’ meno per le norme anti-inquinamento.
Si chiede più tempo prima di rendere obbligatoria la Euro4, la normativa contro le emissioni già in vigore da tempo sulle auto e ancora in discussione per le moto, ma anche questa dovrà avere scadenza ultima nel 2016. Ciò vale in particolare per motocicli leggeri e gli scooter della classe 125cc, L3-A1, che costituiscono il cuore di un mercato dell’Europa Unita in difficoltà, ma garantiscono benefici per i cittadini come la mobilità urbana e la coesione sociale, come riconosce lo stesso rapporto IMCO. A Marzo 2012 arriva la bozza, che dovrà essere approvata nel 2014.
L’IMCO commenta: “Vogliamo garantire un periodo di tempo che sia sufficiente allo sviluppo dei dettagli tecnici che accompagnano il testo principale. I produttori devono avere il tempo di applicare gli standard richiesti dalla complessità del presente regolamento. Dopo che avrà avuto luogo il voto, e le consutazioni con il Consiglio e la Commissione, sarà nostra priorità verificare il calendario in modo da garantire che la razionalizzazione delle prescrizioni sia compatibile con i processi industriali. Infine, soprattutto alla luce delle attuali difficoltà economiche, prima di prendere una posizione definitiva l’IMCO darà il via ad uno studio sull’impatto economico degli obiettivi ambientali e di sicurezza che abbiamo proposto”.
via | Ansa
Chilometri su chilometri, percorsi attraverso paesaggi mozzafiato, inseguedo strade dalle caratteristiche uniche, alla ricerca di meraviglie storiche e geografiche di una terra fin troppo sottovalutata dal punto di vista turistico, e più nel dettaglio di quello affrontato in moto. Quattro itinerari da fare almeno una volta nella vita, ma dimenticatevi delle spiagge dorate e del mare cristallino: il bagno nel mare più bello del Mediterraneo sarà soltanto un premio dopo aver affrontato l’entroterra e i rilievi montuosi della Sardegna.
Il primo itinerario percorre le strade del sughero nella prima parte, per poi arrampicarsi sulla parte ovest del Gennargentu e raggiungere la località di Tonara, famosa per il torrone di miele più buono del mondo, per poi riscendere e rituffarsi fra gli arbusti bassi e la macchia mediterranea del Sarcidano.
La nostra moto è stata la Honda CBF600S ABS, una fida compagna facile, leggera e dall’attidudine turistica, troppo spesso sottovalutata e relegata a semplice commuter. La realtà è che anche noi siamo partiti prevenuti con lei, salvo poi ricrederci e valutarla come una delle migliori soluzioni per affrontare il misto stretto senza fine dell’isola.
Nel settore moto l’ABS purtroppo non è diffuso come sulle auto, ma soprattutto non è ancora obbligatorio per legge, anche se probabilmente lo diventerà entro il 2017. Nel frattempo gli utenti motociclisti sono spesso divisi di fronte a questo fondamentale aiuto tecnologico, questo accade a volte per disinformazione o perché frenati dal superiore costo di acquisto, altri semplicemente per un malcostume che sta però fortunatamente sparendo.
Yamaha è un marchio importante nel settore due ruote e così dal 2011 ha deciso di promuovere una vera campagna in favore dell’ABS introducendo questo dispositivo su tutte le sue quattro cilindri stradali, moto che fino ad oggi non prevedevano il sistema di antibloccaggio dei freni neanche come optional. Del resto i dati Ancma ci raccontano che il 50% degli incidenti in moto avviene per degli errori o disattenzioni degli automobilisti, il 37% per errori di guida degli stessi motociclisti e il restante 13% per problemi di infrastrutture a cause di vario tipo.
Lo sforzo di Yamaha verso la sicurezza stradale vuole sensibilizzare quanti più utenti possibili all’utilizzo dell’ABS promuovendo anche una maggiore conoscenza tecnica di questo dispositivo. Nel 2011 saranno dunque presenti a listino le versioni ABS dei modelli: FZ1, FZ1 Fazer (anche nella versione solo italiana GT) FZ8, Fazer 8, XJ6 Diversion ed XJ6 Diversion F. Mentre sulle ammiraglie FJR1300, Super Ténéré 1200 e VMAX il sistema frenate con ABS è di serie. A listino sono presenti nelle versioni ABS: TMAX, Majesty 400 e gli X-MAX 125 e 250 (in quest’ultimi due casi con soli 400 euro di sovrapprezzo).
Tutto è partito dalla prima KTM 950 SM, la prima maxi motard del mercato italiano. Con lei è nata una nicchia, che ha avuto un crescente successo fino a coinvolgere numerose case in progetti simili. Arrivò in seguito la 990 SM, ulteriore evoluzione del concetto originario, alla quale seguì la 990 SMT, dove T sta per Touring, ovvero una motardona ideale per il viaggio.
Sembra un ossimoro, ma un mezzo nato per il puro divertimento, convertito in moto da turismo, ha dato vita ad una moto dal divertimento prolungato, a lungo raggio, che nel 2011 riceverà un nuovo sistema ABS installato di serie. In KTM la definiscono la seconda generazione, in quanto tale sistema ne esalta le caratteristiche di moto da viaggio senza modificare la più grande dote, il divertimento, ma aumentando la sicurezza e riducendo gli spazi di frenata, già ridotti essendo una delle più prestazionali moto in decelerazione.
L’implementazione di un sistema altamente complesso come l’ABS sulla nuova 990 SMT implica sicuramente un’operazione di controllo completo del veicolo. Come reagiscono le gomme alle modifiche al sistema frenante? In che modo viene condizionata la distribuzione del peso statico e dinamico? Si deve rivedere il setting delle sospensioni? I tecnici KTM hanno lavorato su diversi fronti per adattare al meglio il sistema antibloccaggio e renderlo uno strumento accordato con il resto della ciclistica.
Continua a leggere: KTM: nel 2011 arriva la 990 SMT con ABS di serie
Dopo oltre 15 anni di ricerca, Bosch ha sviluppato la generazione 9 del sistema antibloccaggio ABS esclusivamente per i motocicli. Già nel 1994 la multinazionale tedesca aveva adattato il sistema ABS alle esigenze delle due ruote, prendendo in prestito la tecnologia dal mondo delle auto. Nelle precedenti versioni, dimensioni e peso avevano fatto sì che il sistema di sicurezza rimanesse a lungo una prerogativa dei modelli di grossa cilindrata. Oggi l’ABS 9 di Bosch, con un peso e un volume ridotti di oltre il 50% rispetto alla precedente versione di 1.5 Kg (il primo ABS per moto pesava 4 Kg), consente di equipaggiare tutti i tipi di moto. Le differenze fra il nuovo e il vecchio corso potete vederle anche dai video dopo il “continua”
Se è vero che alcuni modelli di grossa cilindrata dispongono già di questo sistema, sia come optional sia di serie, sono pochi i motocicli di piccola cilindrata, come per esempio gli scooter, che attualmente hanno il sistema ABS nella loro dotazione. Nel 2010, a livello mondiale il tasso di installazione dell’ABS sui motocicli di piccola cilindrata (inferiore ai 250 cc), non arriva all’1%. Per quanto riguarda le cilindrate superiori ai 250 cc invece, l’ABS è installato su circa il 16% dei quasi 1.7 milioni di veicoli prodotti.
Eppure è noto che la fase di frenata è il momento in cui c’è maggiore probabilità di perdere stabilità. Secondo i dati del GIDAS project (German In-Depth Accident Study), il 47% degli incidenti in moto avvengono perché chi guida evita di frenare bruscamente, dato che un blocco delle ruote può causare una caduta pericolosa o il ribaltamento della moto. Al contrario, il sistema ABS permette, anche ai motociclisti meno esperti, di effettuare una frenata efficace, riducendo in modo significativo il rischio di caduta e la distanza di arresto del veicolo.
Continua a leggere: ABS Bosch Generazione 9: l'ABS specifico per le due ruote
Yamaha ha portato novità anche al suo listino scooter, aggiornando per il 2011 gli impianti frenanti dei suoi più celebri best seller di media cilindrata e proponendo la versione speciale TechMAX, un T-Max con soluzioni estetiche inedite e una colorazione inedita. La sostanza dei modelli, però, non cambia, e nelle strade dell’anno che verrà trovermo modelli aggiornati e non rivoluzionati.
Il TechMAX, come indica il nome stesso, propone un look high tech, limitandosi alle sole novità estetiche: colorazione opaca con i riflessi metallici del bronzo forgiato e grafiche Silver, poi ancora componenti speciali come strumentazione e sella a due colori con logo TechMAX in rilievo.
Sotto un involucro rinnovato, le prestazioni di sempre: bicilindrico da 499 cc, disco da 267 mm con pinza a 4 pistoncini, eredità delle supersportive, accoppiate al freno a disco posteriore da 267 mm. Disponibile anche in versione ABS.
Continua a leggere: Live @ Eicma: Yamaha TechMAX e gamma maxiscooter ABS 2011

Questa infatti la proposta della Commissione Europea circa l’omologazione per le moto di cilindrata superiore a 125cc. Un passo addiritura azzardato in tempi di crisi come questi che stiamo attraversando. Già, perchè se da una parte è giusto uniformarsi alle normative comunitarie in tema di emissioni, lo è altrettanto per questioni di sicurezza che potrebbero ridurre sensibilmente gli incidenti. Ma a che prezzo? E’ proprio il caso di dirlo. Gli obiettivi del legislatore infatti lasciano poco tempo all’industria per adattare la produzione in un momento in cui tutto il settore sta accusando gli effetti della crisi economica.
A scendere in campo anche l’ACEM (Associazione Europea Costruttori Motocicli): “Temiamo che l’approccio della Commissione sia lo stesso adottato per l’automobile. Purtroppo nel nostro caso le risorse a disposizione sono considerevolmente inferiori e il mercato rischia di non assorbire prodotti che aumenteranno inevitabilmente di prezzo. I motocicli di domani, secondo la Commissione Europea saranno dunque meno inquinanti, più tecnologici ma anche più cari. “.
Lo scottante tema della nuova normativa UE sull’obbligatorietà dell’ABS per l’omologazione, verrà affrontato dall’ACEM proprio all’Eicma, dove i diversi esponenenti dei costruttori europei si riuniranno il 2 novembre in un workshop e presenteranno la propria posizione ai rappresentati dei ministeri.
via | Repubblica
BMW Motorrad ha presentato oggi al Salone di Colonia le nuove BMW K 1600 GT e K 1600 GTL 2011 equipaggiate entrambe con un motore sei cilindri in linea sviluppato in casa bavarese, nate naturalmente per i viaggi e le lunghe percorrenze.
Da decenni i motori a sei cilindri in linea affascinano per la loro particolarità ed originalità tecnica: questo tipologia di architettura è infatti perfettamente equilibrata ed offre un funzionamento rotondo, abbinando la migliore distribuzione della potenza e della coppia, regalando al pilota forti emozioni. Cone le nuove K 1600 GT e K 1600 GTL, BMW Motorrad apre la via ad una nuova dimensione di motociclismo in termini di prestazioni di guida, perfezione per i lunghi viaggi e di comfort.
I due nuovi modelli combinano il più elevato livello di agilità e di dinamica di guida con un raffinato pacchetto di equipaggiamenti di lusso. Il motore a sei cilindri eroga una potenza di 160 CV (118 kW) e una coppia massima di circa 175 Nm. Il motore è il sei cilindri in linea più leggero e compatto finora mai costruito per una moto. Il nuovo propulsore pesa solo 102,6 chilogrammi, ed è il sei cilindri in linea di serie per moto più leggero finora costruito nella classe over 1000cc, si caratterizza per un ingombro laterale molto inferiore ai motori sei cilindri in linea montati tradizionalmente nelle motociclette di serie.
Continua a leggere: BMW K 1600 GT e BMW K 1600 GTL 2011, sei cilindri da 160 CV
Yamaha introduce sul mercato italiano le versione ABS dell’X-Max 125 e 250. Il sistema frenante elettronico di serie dui modelli X-MAX 125 ABS e X-MAX 250 ABS 2011 analizza e regola costantemente la velocità di rotazione di entrambe le ruote, per garantire estrema sicurezza e confidenza di utilizzo al pilota anche in caso di improvvise ed efficaci frenate, anche su fondo viscido.
Una preziosa risorsa in più a disposizione dello scooterista nella guida in città. Il model year 2011 di X-MAX 125 (in versione tradizionale) vede anche l’ingresso di una nuova colorazione denominata Lava Red. Nuovo anche il colore Magnetic Blue per X-MAX 250.
E’ stata presentata alla stampa australiana la Triumph Rocket III Roadster 2010 la possente roadster inglese che nella aggiornata nella versione 2010 ha guadagnato il 15% di coppia. Numeri impressionanti quelli compiuto dallo stantman Triumph Christian Casella sul circuito Heathcote Park Raceway.
La Rocket III Roadster è equipaggiata con la più recente versione dell’iconico tre cilindri Triumph da 2.294cc che grazie agli ultimi aggiornamenti eroga una potenza di 148CV ed una coppia di 223Nm. Valori importanti che spostano i 302 kg complessivi con una progressione incredibile.
Triumph Rocket III Roadster 2010, ricordiamo che è già disponibile nelle concessionarie al prezzo di 16.600 Euro chiavi in mano in due colorazioni, Phantom Black (metallizzato) o Matt Black (opaco).