Immagini dai box e dal paddock dal Gran Premio degli USA della…
Galleria fotografica delle gare di Miller (Salt Lake City) del Mondiale Superbike
Gallery prove libere e qualifiche di Miller (Salt Lake City) del Mondiale…

Il tre volte vincitore della Dakar, il pilota spagnolo Marc Coma, si prepara ad affrontare la 44esima edizione della storica Baja 500 affiancato dal Team americano FMF / Bonanza Plumbing/KTM/Bajane. Dal 3 al 5 giugno, tutti i piloti si affronteranno ad Ensenada, Messico e accanto a Coma, in sella alla KTM 450 XC-F, ci saranno Kurt Caselli, Mike Brown e Ivan Ramirez.
Coma si è mostrato davvero in forma e pronto ad affrontare questa nuova sfida, dopo le sue recenti vittorie dal Desert Challenge Dubai e al Qatar Rally Sealine. Soddisfatto di questa sua nuova sfida, Coma ha commentato: “L’idea di partecipare a questo rally mi ha sempre emozionato. Questo evento non è conosciuto bene in Europa, ma è una delle più importanti sfide off-road di tutto il mondo. Non voglio perdere questa occasione o limitarmi ad affrontare solo la Dakar. Voglio affrontare tutte le sfide che mi vengono proposte ed in questo caso sostituisco con piacere l’infortunato Quinn Cody!”
Dal canto suo, il Team Manager Antti Kallonen, ha dichiarato: “Avevamo bisogno di un pilota per il nostro team dopo l’infortunio di Cody ad inizio stagione. Siamo molto lieti di annunciare che la nostra ricerca ha portato uno dei piloti di rally più dotati e ben decorati del nostro tempo, Marc Coma.” Come già detto, oltre a Coma, il Team supporterà piloti del calibro di Caselli, Brown e Ramirez, recenti vincitori di durissime sfide fuoristrada americane.

Il campione in carica Tommy Hill (Yamaha) e Michael Laverty (Honda) sono stati i due vincitori delle gare del quarto round del campionato British Superbike. Sulla pista di Snetterton, nel Norfolk inglese, la prima gara ha visto un lunga lotta per le prime tre posizioni tra Hill, Laverty e il pole man Josh Brookes (Suzuki), con Hill che riesce a conquistare un buon margine a pochi giri della fine lasciando i due rivali a battagliare per la seconda posizione. Alla fine é Laverty a prevalere, mentre Haga (Yamaha) si aggiudica il quarto posto al fotofinish su Lowes (Honda). Fuori dopo 2 giri Luca Scassa (Honda), nuovo ritiro per Alex Polita (Ducati).
Assolo di Laverty invece in Gara-2, con l’inglese che scatta dalla pole davanti a Hill, Brookes e Byrne (in BSB la griglia di partenza di Gara-2 é fatta sulla base dei singoli giri veloci in Gara-1) e si lascia progressivamente alle spalle gli avversari. Fuori al primo giro Luca Scassa, partito dalla settima piazza e caduto quando era quarto. Grande lotta per il podio dietro a Laverty, con Haga che cade appena agguantata la terza posizione e Hill fermato da problemi meccanici. Laverty mantiene la testa fino al termine con Byrne che ha la meglio su Brookes per il secondo gradino del podio. Ian Lowry é quarto a +5.359, seguito da Gowland, Lowes, Walker e Easton. Assenti al via di Gara-2 i piloti del team Jentin Doodson Motorsport, Alex Polita e Tom Tunstall.
Un primo e un secondo posto quindi per Laverty, settimo pilota diverso a vincere una gara nella BSB 2012 in otto gare: “E’ stata una giornata fortunata, questo é il genere di scossa che ci serviva per il campionato! Avevo dei problemi che andavano risolti e su cui il team ha lavorato duramente, ed infatti questo weekend é stato fantastico. Sono davvero felicissimo, ne avevamo davvero bisogno“. Con i due terzi posti Brookes conquista il comando della classifica a 124 punti, a +1 su Hill. Il prossimo appuntamento con la BSB é per il weekend del 24 Giugno sulla pista di Knockhill, in Scozia. Guarda ordini d’arrivo e classifiche dopo il ‘continua’.
foto | BritishSuperbike
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Non ne vuole proprio sapere di schiodarsi da lissù. In ogni turno in cui è sceso in pista, Kuba Smrz si è sempre messo dietro tutti: compagni di squadra, compagni di marca e avversari titolati. Così anche in queste Q2 il pilota ceco del team Effenbert Liberty Racing ha dominato la sessione, ma la sua prestazione non rappresenta l’unica conferma. Perchè la costanza del campione del mondo in carica, Carlos Checa, e la cattiveria di Macio Melandri (sua la velocità di punta fin qui registrata, 315.5 kmh), fanno ben sperare per lo spettacolo e ribadiscono le gerarchie.
Anche Max Biaggi ha mostrato un buon passo in tutto il turno, tenendosi dietro le due 1089r di Giugliano (all’esordio su questo tracciato) e Sylvain Guintoli. Guai però a dimenticarsi di due “ossi duri” come Tom Sykes e Leon Haslam: i due inglesi sembrano volare sui loro mezzi e in un baleno risalgono rispettivamente in terza e sesta posizione. Gli altri britannici, Laverty e Rea, chiudono la top ten, lasciando però prevedere una risalita. A 8 minuti dalla fine è il nostro Michel Fabrizio a cercare la zampata e con un brillante 1′49″654 si piazza secondo dietro Smrz, che nel frattempo, si migliora ulteriormente.
Gli ultimi giri sono una “bolgia“, proprio con Laverty e Rea che (da copione) scavalcano il romano di casa BMW. La RSV4 di Eugene Laverty continua a far la voce grossa e bussa alla porta di Smrz che gli risponde subito mettendosi al sicuro con un 1′48″517. Checa, Melandri e Guintoli si rifanno sotto: per ribadire che sono loro i diretti contendenti per la Tissot Superpole di questa sera (h 23:00 italiane). Sotto la bandiera a scacchi John Hopkins beffa il corsaro Max Biaggi, che a sua volta precede Haslam e Sykes, staccati di 1″1 da Kuba.

Il Coordinamento Italiano Motociclisti continua nella sua fase di rinnovamento, mirando a rendere ancora più efficienti gli aspetti informativi ed organizzativi. Dopo 20 anni di intensa attività il CIM, affiancato dalla FEMA, continua imperterrito nella sua opera creando un nuovo sito internet nato per aggregare ed informare tutti i motociclisti italiani associati e non.
Il nuovo sito è molto dinamico, curato nella grafica e nella struttura e al suo interno potrete trovare tutte le informazioni riguardanti eventi, notizie dall’Italia e dal mondo e informazioni riguardanti le nuove leggi e normative autorizzate dall’Unione Europea ed esaminate dal CIM per verificare la validità nei limiti del nostro territorio. Per tenere sempre aggiornati gli associati e tutti gli appassionati, è stata creata anche una mailing list ed è stata aperta una nuova pagina Facebook, ancora più aggiornata e dove ognuno può ottenere maggiori informazioni grazie all’intervento di altri utenti.
Si è chiusa al Miller Motorsports Park di Salt Lake City la prima sessione cronometrata del Gp degli Stati Uniti, sesta prova del mondiale Sbk. Ancora una volta il rider del team Liberty Racing, Kuba Smrž, dopo aver dominato le libere del mattino, si è rivelato il più veloce, segnando il tempo di 1’49”842, anche nella prima sessione ufficiale, assicurandosi così la pole position provvisoria. Il ducatista di casa Liberty ha dimostrato che l’ottima prestazione targata 2011, quando aveva conquistato il podio in gara 1, era il risultato dell’ottimo feeling tra il pilota ceco, la sua Ducati e il circuito americano.
Sesto con il crono di 1’50”312 e distaccato di pochi decimi dalla testa, troviamo il francese Sylvain Guintoli che ha completato la prima, positiva, giornata americana della compagine ceca. L’accesso alla Superpole di domenica pomeriggio è per il momento assicurato anche al terzo pilota del Liberty, il francese Maxime Berger infatti ha chiuso la Q1 al sedicesimo posto fermando i cronometri sull’1’51”070. Target Superpole quindi per il momento centrato, a prescindere da quelle che saranno le condizioni meteo, per la squadra Liberty Racing, che come già dimostrato nei precedenti round si conferma ancora una volta come una delle compagini più veloci nei turni di prova.
Nelle prime prove libere del weekend (anomalo, perché si corre di lunedì), che si sono svolte nella mattinata in condizioni di bagnato, Carlos Checa e’ uscito subito, facendo dei progressi costanti durante i 45 minuti a sua disposizione. Il suo giro migliore, fatto registrare negli ultimi minuti della sessione, gli ha assicurato la quinta posizione in classifica. Giugliano ha sfruttato questa prima sessione di prove per imparare bene quello che e’ per lui un tracciato completamente nuovo. Non ci ha messo molto tempo, e anche i suoi tempi sono scesi drasticamente durante la sessione, non appena ha smesso di piovere. Davide ha fatto segnare il suo miglior tempo in 2’06.0, chiudendo in settima posizione.
Nel pomeriggio gli alfieri del team Althea sono tornati in pista per la prima sessione di qualifiche, in condizioni di pista asciutta, ma con vento molto forte. Checa si e’ proiettato quasi subito in cima alla classifica, facendo segnare dei tempi e passo veloce. Grazie a questo tempo, il pilota spagnolo ha ottenuto la seconda posizione in classifica. “Questa mattina abbiamo lavorato per raffinare la moto invece di spingere per fare un tempo veloce sul bagnato. Mi ha disturbato piu’ il vento che non la pioggia e quindi speriamo che il vento cali un poco domani. Credo che riusceremo a fare delle buone gare, abbiamo un bel riferimento e credo che dobbiamo sfruttare questo per poter fare una cresctia ed un risultato che mi soddisfi. Domani continueremo con questo lavoro ma posso dire che mi sento davvero molto bene”.
Il suo compagno di squadra, Davide Giugliano ha continuato a prendere confidenza con il tracciato, facendo degli eccellenti progressi durante tutta la sessione. Davide ha fatto registrare un giro veloce in 1’50.2, un tempo che lo ha posizionato al quinto posto assoluto alla fine della prima giornata. “Penso che non siamo andati male, essere gia’ nei primi cinque in un circuito che non conoscevo e’ un risultato molto buono. Ho dimostrato di poter andare forte, sono a soli pochi decimi dai leader, e mi trovo molto bene. Siamo molto contenti. Stiamo ancora lavorando sulla moto per metterlo bene a punto. Domani dobbiamo andare ancora piu’ forte. Riguardo alle condizioni, siamo ormai abituati al vento in questa stagione ma vedremo domani com’e’; se continiuamo a lavorare cosi’ arriveremo molto avanti.”
Nella prima giornata di prove al Miller Motorsport Park, alla pioggia copiosa delle libere si è contrapposto il forte vento delle qualifiche, disputate con pista completamente asciutta. Il team Aprilia Racing può considerarsi soddisfatto dopo i primi riscontri cronometrici, che vedono il capoclassifica Max Biaggi segnare il quarto tempo nelle prove ufficiali mentre Eugene Laverty ha chiuso la giornata in ottava posizione.
Il Corsaro, la cui sessione del mattino è stata interrotta da un problema tecnico, sembra aver già individuato le zone su cui concentrare il lavoro di domani. Max non è lontano dai primi, ma l’estrema competitività degli avversari lo costringe a ricercare il setup perfetto. Anche oggi, come già visto a Donington, i distacchi sull’asciutto sono stati irrisori, con 13 piloti racchiusi in poco più di un secondo.
Max Biaggi sa di dover dare il massimo: “Considerando che ho praticamente saltato le prove libere, non siamo partiti male qui al Miller. Ovviamente ci sono delle aree su cui dobbiamo lavorare, specialmente dove perdevamo decimi preziosi anche lo scorso anno. Domani imposteremo il lavoro in base alle indicazioni raccolte oggi, con interventi specialmente sul setup delle sospensioni ma non solo. Cronometro alla mano, verificheremo in pista gli effetti delle modifiche”.
Continua a leggere: Biaggi: "interverremo sul set-up delle sospensioni"
HP Corse propone una soluzione interessante dedicata alla Ducati Diavel che non può lasciare indifferenti gli appassionati e i possessori della possente Diavel. Due soluzioni diverse ma capaci entrambi di reinterpretare la moto di Borgo Panigale. Il silenziatore proposto è un doppio laterale Hydroform, il meglio di casa HP, caratterizzato da una pulizia assoluta e da curve mozzafiato.
Silenziatore proposto in due diverse declinazioni: Evolution e Factory Line. Nella versione Evolution, il sistema mantiene tutti i collettori originali compreso il 2 in 1 ove alloggia la valvola parzializzatrice per poi proseguire con il raccordo 1 in 2 dal quale partono i due silenziatori Hydroform. La soluzione Factory è decisamente più estrema e dopo i 2 bellissimi collettori originali il sistema prosegue con 2 collettori (separati) di 60 mm provvisti di compensatori che vanno a sostituire il 2 in 1 con valvola originale.
Nati nel centro R&D di Bologna grazie ad una esperienza lunga venti anni maturata nel campo della modellazione dei materiali e della fluidodinamica applicata, questi due impianti hanno saldature eseguite a mano con tecnologia TIG (Tungsten Inert Gas) che aumenta la resistenza meccanica fra le parti mentre il flusso dei gas sarà ottimizzato grazie a pareti interne del collettore lisce e prive di qualsiasi scoria. Il sistema Hydroform per Ducati Diavel è disponibile al prezzo di 1200 euro Iva esclusa nella versione Evolution e di 1600 euro sempre Iva esclusa nella versione Factory.
HP Corse Hydroform per Ducati Diavel








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Si terrà oggi 27 Aprile uno speciale Open Day che la catena di abbigliamento, accessori e ricambi Wheelup ha organizzato per gli amanti delle due ruote presso il proprio punto vendita di Monza (MB). Tra gli eventi in programma spicca la presenza straordinaria di Troy Bayliss, di ritorno dai test del Mugello con la 1199 Panigale, che incontrerà gli appassionati a partire dalle ore 16 fino al termine dell’evento, alle 18,30 circa, per un pomeriggio da non perdere organizzato da Wheelup in collaborazione con Spyke.
Inoltre, a partire dalle 10 del mattino i tecnici Brembo saranno a disposizione di tutti per effettuare un check up gratuito dell’impianto frenante, grazie all’officina mobile che consentirà loro di verificare l’igroscopicità del liquido freni e cambiare le pastiglie. L’evento si svolge presso il punto vendita Wheelup di Monza, in Viale Sicilia, 102.

L’allontantanarsi delle nubi e il forte vento hanno contribuito ad asciugare il tracciato del Miller Motorsports Park, facendo abbassare sensibilmente i tempi rispetto alle prime libere sul bagnato. La musica però non è cambiata: ancora le Ducati lì davanti a tutti. In apertura di sessione è stato il francese Guintoli a sopravanzare il campione del mondo Carlos Checa, ma la vera sorpresa è stata la performance di Chaz Davies e della sua RSV4 del team ParkinGo: il britannico è sembrato aver recuperato quello smalto cui ci aveva abituato nella scorsa stagione.
La Kawasaki di Sykes bussa con prepotenza, ma in men che non si dica viene subito ridimensionato dai due alfieri Ducati, che scendono sotto il muro dell’ 1′51. Anzi, alla mezz’ora le due 1098r si iniziano a scambiare le posizioni al vertice e ben presto si aggrega anche Smrz. L’inglese però è reso protagonista anche di una caduta, fotunatamente senza conseguenze. Si rivede Melandri, che va ad accordarsi al trio di Borgo Panigale. Sale in cattedra anche Laverty, a testimonianza che anche le Aprilia qui posso dire la loro, nonostante Max Biaggi continui ad accusare problemi e solo in rare occasioni riesce ad affacciarsi nella top ten.
Nelle ultime battute è ancora dominio Ducati e nulla può neanche l’avvicinarsi di Marco Melandri, forse l’unico a dimostrarsi realmente all’altezza di tenere il passo e sferrare l’attacco. E come nella sessione precedente, in fotocopia, è ancora Kuba Smrz a fregiarsi del primato col crono di 1′49.842.Tutto finito? Macchè. Ci pensa il Corsaro a regalarci l’ultimo sussulto e finalmente ad inserirsi nelle posizioni che contano, con un quarto posto che ridà speranza e morale al team e ai tifosi. Da segnalare anche il 5° posto di Davide Giuliano, in gran forma e sempre costante e veloce.
Continua a leggere: SBK, Miller: anche le Q1 nel segno di Smrz. 2° Checa, poi gli Italiani