
E’ stato presentato oggi a Milano il nuovissimo e attesissimo Gilera GP 800. In attesa di avere le prime impressioni di guida dal nostro Mr.Cape che lo sta provando pubblichiamo la cartella stampa Gilera correlata dalle prime foto ufficiali che vi mostriamo in una galleria.
Gilera GP 800 nasce per stupire. E lo fa a partire dall’estetica, segnata da linee importanti, dinamiche e pulite che affondano le loro radici nella tradizione motociclistica italiana. Per proseguire nella ciclistica caratterizzata dal poderoso telaio a doppia culla in tubi di acciaio che avvolge il bicilindrico a V di 90°, con iniezione elettronica, 4 valvole per cilindro, raffreddamento a liquido.
Un propulsore che segna un punto di svolta nelle motorizzazioni per scooter, capace di prestazioni che rendono impossibile ogni paragone tra Gilera GP 800 e qualsiasi altro scooter. Gilera GP 800 si rivolge, senza alcun compromesso, all’utente di moto sport tourer.
Gilera GP 800 è pensato per chi non vuol rinunciare alla praticità dello scooter ma cerca un livello di prestazioni e di emozioni che fino a oggi solo il mondo moto poteva offrire.
Alla guida di Gilera GP 800 il commuting metropolitano diventa un’esperienza nuova, appagante e gratificante. La fruibilità quotidiana rimane quella insuperabile dello scooter, grazie alla maneggevolezza, alla trasmissione automatica CVT arricchita dall’effetto freno motore, alla perfetta ergonomia e alla capacità di carico del classico vano sottosella.
Ma sono le prestazioni uniche a determinare il destino di Gilera GP 800: potenza, velocità, accelerazione sono senza precedenti. Così è naturale estendere lo sguardo ben oltre i confini della metropoli. E’ nei percorsi extra urbani che le doti motoristiche e della ciclistica di Gilera GP 800 aprono orizzonti del tutto nuovi per il turismo a medio e lungo raggio. Condizioni nelle quali l’elevata protettività dello scudo anteriore, caratterizzato dal cupolino regolabile elettricamente, offre il massimo comfort a pilota e passeggero.
Autostrade che corrono verso il mare, passi di montagna, itinerari in collina: è un mondo intero quello che si apre davanti al cupolino di Gilera GP 800.
Ben al di là di dove gli scooter si sono mai spinti. Fino a oggi.
UN MOTORE UNICO AL MONDO
Tutto su Gilera GP 800 è stato progettato, sviluppato e prodotto per farne il re della strada. Ogni scelta stilistica, tutte le soluzioni tecniche adottate, parlano di un progetto rivoluzionario, nato intorno al primo bicilindrico a V di 90° per scooter, pensato per dominare la categoria. Raffreddato a liquido, dotato di iniezione elettronica sviluppata da Magneti Marelli, con distribuzione monoalbero a 4 valvole per cilindro e doppia accensione, il nuovo motore ha una cilindrata di 839,3 cc. Sviluppa all’albero una potenza di 75 CV e una coppia di 76,4 Nm, disponibile al 95% già a 3.500 giri. Sono dati unici nel panorama della produzione mondiale che, tradotti su strada, significano una straordinaria riserva di potenza disponibile in ogni occasione e una fluidità di marcia unica. La guida in ambito metropolitano, grazie al cambio automatico a variazione continua (CVT) con effetto freno motore, è scorrevole e rilassante, il rapporto inserito è sempre quello ottimale. Ma quando la strada abbandona la città, il bicilindrico di GP 800 si rivela in tutta la sua forza e pone l’ammiraglia di Gilera al di fuori di ogni categoria già esistente.
Il cuore bicilindrico di Gilera GP 800, lubrificato con carter secco, è fissato in modo del tutto solidale al telaio grazie a un montaggio elastico per il contenimento delle vibrazioni. Così la trasmissione finale è affidata a una poderosa catena Regina, del tipo più sofisticato, sigillata tramite Z-Ring.
L’impianto di scarico, totalmente svincolato dal telaio per il contenimento delle vibrazioni, è un 2-in-1 che, nel suo grintoso terminale con piastre paracalore nere, caratterizza anche l’estetica di GP 800, marcandone con forza l’indole elegantemente sportiva.
Le prestazioni uniche del bicilindrico di GP 800 sono state raggiunte ponendo massima attenzione alla salvaguardia dell’ambiente: la riduzione delle emissioni inquinanti – dovuta all’avanzato impianto di iniezione “closed loop” con sonda lambda, alla marmitta dotata di catalizzatore a tre vie e alla gestione integrata del sistema di accensione elettronica – garantisce il massimo rispetto della severa normativa Euro 3.
Il nuovo motore bicilindrico è stato interamente progettato, sviluppato e costruito a Pontedera, nell’impianto storico del Gruppo Piaggio che rappresenta uno dei più importanti e avanzati centri di ricerca, sviluppo e produzione nel campo dei motori a livello mondiale. Un propulsore che nasce dalla sfida che oggi vede impegnato il Gruppo Piaggio per offrire, a un cliente sempre più sofisticato, prodotti che garantiscano non solo prestazioni, affidabilità e sicurezza ma anche la certezza di guidare un veicolo sempre più rispettoso dell’ambiente.
UNA CICLISTICA STRAORDINARIA
Il telaio a doppia culla di Gilera GP 800 è nato intorno al bicilindrico e lo avvolge per tradurne in precisione e rigore di guida la esuberante potenza. E’ interamente realizzato in traliccio di tubi di acciaio con piastre di rinforzo e irrigidimento, anch’esse in acciaio. La elevata rigidezza, sia torsionale, sia flessionale, testata in ogni fase della progettazione e dello sviluppo su strada, si traduce in una straordinaria sensazione di controllo nella guida. Gilera GP 800 piega come le migliori moto, raggiungendo angoli di 45° e assicurando un comportamento neutro e tenuta straordinaria. Nei curvoni veloci GP 800 disegna traiettorie di precisione assoluta, assecondando le scelte del pilota, senza che la ciclistica entri mai in crisi e regalando una padronanza assoluta del mezzo. Le grandi prestazioni di Gilera GP 800 hanno imposto ai progettisti la realizzazione di una ciclistica estremamente rigida. Sia i calcoli di simulazione, sia le prove su strada hanno fatto registrare un coefficiente di stabilità, in pieno gas, tipico delle moto (1 rad/sec) e praticamente doppio rispetto a quello misurato sugli scooter tradizionali.
Nella vista da fermo di GP 800 spicca il forcellone. E’ il simbolo estetico di quanto, nella realizzazione di questo incredibile veicolo, si sia attinto dall’esperienza del Gruppo Piaggio nel mondo moto. Realizzato in fusione di alluminio, è fissato direttamente alle piastre del telaio e lavora ancorato, tramite leveraggio, a un monoammortizzatore idraulico montato lateralmente in posizione orizzontale, regolabile nel precarico molla in ben sette posizioni. Il basso livello di masse non sospese e la corsa verticale della ruota posteriore, di ben 133 mm, determinano l’ottimo funzionamento della sospensione.
La forcella è realizzata anch’essa in alluminio, con steli da ben 41 mm. Ancora una volta la stabilità e la sicurezza, anche in condizioni di frenata estrema, sono qualcosa di mai sperimentato prima tra gli scooter.
I cerchi ruota a cinque razze cave, da 16” l’anteriore e da 15” il posteriore, sono realizzati in alluminio in conchiglia a gravità, con anima a perdere, per ridurre al minimo le masse non sospese e garantire precisione di guida di livello motociclistico. Alle prestazioni complessive contribuisce la scelta di montare di serie gomme radiali di misure 120/70 all’anteriore e 160/60 sulla ruota motrice.
L’impianto frenante adotta all’anteriore pinze flottanti a doppio pistoncino Brembo Serie Oro che mordono due dischi semiflottanti in acciaio da 300 mm. Al posteriore la pinza flottante a due pistoncini contrapposti agisce su un disco in acciaio da 280 mm. Le tubazioni rivestite in treccia metallica e le leve regolabili in 4 posizioni, sono ulteriori testimonianze della cura posta nella realizzazione dell’impianto frenante.
Completa la dotazione di GP 800 il freno di stazionamento comandato da una comoda leva posizionata nella parte destra del controscudo.
LO STILE DI GILERA
Gilera GP 800 stupisce anche da fermo. E’ una esibizione di potenza, di dotazione tecnica senza eguali, di soluzioni tecniche e stilistiche che sembrano pensate (anche) per attirare sguardi ammirati.
Il trattamento delle superfici, assolutamente innovativo per uno scooter, alterna sezioni concave a sezioni convesse e attraverso un attento studio dei riflessi, il volume generale acquista una dinamicità unica. Al profilo anteriore che sembra fendere l’aria e aggredire la strada, si contrappone un posteriore snello e filante che, segnato dalle piccole feritoie di sfogo aria e “concluso” dall’originale soluzione del doppio faro a led, enfatizza le doti di sportività del veicolo.
Il muso di GP 800 è caratterizzato dal disegno dei fari che, disposti verticalmente, hanno consentito lo sviluppo di linee filanti. Il parabrezza è regolabile elettricamente - con comando sul manubrio - per ottimizzare protettività e penetrazione aerodinamica in funzione del percorso, una soluzione testata lungamente in galleria del vento.
La carrozzeria accoglie e avvolge il pilota che, inserito nel veicolo, ne completa le forme.
Ma GP 800 rivela il suo stile esclusivo anche nella cura dei dettagli, seguendo la migliore tradizione italiana. Niente è lasciato al caso: dal pregevole disegno sportivo dei semimanubri in alluminio stampato, alle pedane passeggero estraibili, ai materiali di rivestimento della sella, il cui ridotto dislivello tra le porzioni di pilota e passeggero incrementa il comfort di marcia e il controllo del veicolo nella guida in coppia. Sotto la seduta è disponibile il classico vano sottosella che può comodamente contenere un casco integrale.
Nella plancia di comando di GP 800, ricca ed elegante come ci si aspetta su un veicolo di questa classe, si alternano strumenti analogici e digitali. Accanto ai classici contagiri e tachimetro, dal design pulito a tutto vantaggio della leggibilità, troviamo l’indicatore del livello benzina. Sullo strumento LCD trovano accoglienza: contachilometri totale, due contachilometri parziali, orologio, temperatura esterna, chilometri percorsi in riserva, service led e l’indicatore per la temperatura del liquido di raffreddamento. Le segnalazioni visualizzabili sullo strumento LCD sono selezionate utilizzando il tasto “mode”, che si trova dietro il blocchetto comandi destro.
Completano la strumentazione una serie di spie: lampeggiatori, pressione olio, riserva benzina, luci abbaglianti, check iniezione, hazard, allarme cavalletto laterale abbassato, e freno di stazionamento inserito. Un led al centro del tachimetro segnala il funzionamento dell’antifurto elettronico immobilizer.
Nella migliore tradizione di casa Gilera i colori disponibili per GP 800 ne richiamano l’indole sportiva. Nero Grafite e Rosso Emotion, entrambi metallizzati, esaltano la grinta di Gilera GP 800.
ACCESSORI
Le funzionalità di Gilera GP 800 saranno arricchite da una serie di accessori:
- Bauletto in tinta veicolo da 48 litri
- Schienalino per passeggero
- Navigatore Tom Tom con fissaggio specifico per Gilera GP 800
- Antifurto elettronico
- Telo coprigambe
- Telo copriveicolo personalizzato con logo GP 800.
Scheda Tecnica
Motore: Bicilindrico 4 tempi, a “V” di 90°, longitudinale.
Cilindrata: 839,3 cc
Alesaggio: 88 mm
Corsa: 69 mm
Carburante: Benzina senza piombo N.O.R. min. 95.
Rapporto di compressione: 10,5:1
Potenza max all’albero : 75 CV (55,16 kW) a 7.250 rpm
Coppia max: 76,4 Nm a 5.750 rpm
Scarico: Sistema closed loop mediante sonda lambda allo scarico e catalizzatore a 3 vie.
Distribuzione: Monoalbero a camme in testa (SOHC) a 4 valvole, iniezione elettronica.
Accensione: Elettronica a scarica induttiva e anticipo variabile integrata nella centralina di iniezione, con immobilizer elettronico, led di dissuasione e blocco automatico pompa di iniezione per inclinazioni del veicolo oltre il limite di aderenza. Doppia candela.
Avviamento: Elettrico.
Raffreddamento: A liquido con termostato a tre vie.
Cambio: Trasmissione primaria a cinghia con variatore continuo di velocità (CVT), con effetto freno motore. Trasmissione finale a catena.
Frizione: Frizione centrifuga.
Telaio: A doppia culla, traliccio in tubi di acciaio ad alta resistenza.
Sospensione anteriore: Forcella telescopica idraulica in alluminio a steli Ø 41, corsa verticale della ruota 122 mm
Sospensione posteriore: Forcellone in lega di alluminio, con mono ammortizzatore idraulico disposto lateralmente in posizione orizzontale, regolabile nel precarico molla su sette posizioni, corsa verticale della ruota 133 mm
Freno anteriore: Doppio disco in acciaio inox Ø 300 mm semiflottante, con doppia pinza flottante Brembo a doppio pistoncino. Tubazione in treccia metallica.
Freno posteriore: Disco in acciaio inox Ø 280 mm con pinza flottante a due pistoncini. Tubazione in treccia metallica.
Cerchio ruota anteriore: Lega alluminio pressofusa 3.50×16″
Cerchio ruota posteriore: Lega alluminio pressofusa 4.50×15″
Pneumatico anteriore: Tubeless 120/70 R 16″ radiali.
Pneumatico posteriore: Tubeless 160/60 R 15″ radiali.
Lunghezza: 2.237 mm
Larghezza: 790 mm al manubrio.
Passo: 1.593 mm
Altezza sella: 780 mm
Peso a secco: 245 kg
Capacità serbatoio : 18,5 litri (di cui 3 di riserva).
Velocità max: Ca. 200 km/h
Emissioni : Euro 3
Max angolo inclinazione (con solo pilota): 45°
Accelerazione (0 – 100 km/h):: 5,7 sec
via | Gilera
stefano65
05 set 2007 - 11:39 - #1A cosa serve questo aggeggio?
Galimba79
05 set 2007 - 11:44 - #2Beh sarei proprio curioso di provare questa bestia, uno scooter con gli steroidi. Magari Gilera ha trovato la chiave giusta per creare un nuovo segmento di mercato.
Gaudì
05 set 2007 - 11:47 - #3Trovo sempre un pò patetico il finto delta-box evidenziato a livello di styling, salvo poi vedere che il telaio VERO ha ben poco di motociclistico: sotto la pelle di materiale sintetico c’è sempre il solito, classico tubolare da scooter.
Webkiller... S2R800
05 set 2007 - 11:52 - #4E’ ancora più via di mezzo del Tmax… E’ quasi una moto conservando le doti classiche dello scooter… Mi sa che toccherà cominciare a salutare anch questi scooteristi, perchè un mezzo del genere se ben guidato, fa vedere i sorci verdi anche sulle strade di montagna!
Goyathlay
05 set 2007 - 11:57 - #5Belle foto, grazie. Deve essere comunque una belva da guidare!
nonteloscordare
05 set 2007 - 11:58 - #6Io direi che questo scooter sara’ perfetto per quelli che hanno piu’ di 40/45anni, che magari non possono permettersi di avere moto e scooter piccolo insieme, e che non si rassegnano a restare senza motore potente. Per cui comprano il gilera, che in quanto a praticita’ (protettivita’ etc.) e’ comunque uno scooter, e in quanto a prestazioni potra’ dare sicuramente qualche soddisfazioni.
Personalmente, non credo rimpiazzi la moto. Rimpiazza la moto E lo scooter.
http://demoniopellegrino.blogspot.com
Gildone
05 set 2007 - 11:59 - #7Sinceramente non capisco, lo sputer è nato come un mezzo cittadino piccolo, agile, economico e facile da guidare.
A questi punti molto meglio prendersi una Naked, con gli stessi soldi ti ritrovi un mezzo superiore su tutti i fronti.
endurista non convinto
05 set 2007 - 12:04 - #8sicuramente in qualche salita…a qualche moto..se la mette dietro sicuramente se la strada non ha troppi rettilinei secchi…interessante la potenza che è il massimo e che comunque…75 cv con le doti di guidabilita dello scooter devone essere veramente divertenti da tirare secondo me, se uno si prende la mano questo oggetto diventa sicuramente performante e altamente sfruttabile, parlo comunque cosi..a prima vista..acnhe se mi sembra troppo lungo questo coso..troppo..se lo facevo piu compatto..secondo me era un scheggia
Alexgt
05 set 2007 - 12:06 - #9Prendendo una naked ti ritrovi un mezzo superiore sul fronte prestazionale (forse, perchè sembra che il gp800 vada davvero forte) ma a livello di comodità e protezione il gp800 sembra molto meglio.
Mirco3
05 set 2007 - 12:06 - #10La MOTO è MOTO.
SUZUKI GSR 600… € 6000
SOLDI SPESI BENE!
DesmoFranco
05 set 2007 - 12:06 - #11IO PERSONALMENTE CREDO CHE SIA UN” ALTRO MIETITORE DI VITTIME!!! NON X COLPA DELLA GILERA! MA X LA TANTA IGNORANZA CHE CIRCONDA GLI AQUIRENTI DI QUESTI MAZZI!!!DARE GAS E VIAGGIARE COME MISSILI IN POLTRONA X LE NOSTRE STATALI..(E NON SOLO!) PORTA SEMPRE AD ESAGERARE!!!!
Mirco3
05 set 2007 - 12:07 - #12Alex non sparare cazzate…
Perchè lo 0 100 in 4 secondi che ti da qualsiasi Moto sto coso se lo sogna
Mirco3
05 set 2007 - 12:10 - #13Per non parlare in piega…
Avaia Carusi un po di Sale in Zucca…
bibendus
05 set 2007 - 12:13 - #14DesmoFranco
05 set 2007 - 12:06 - #11
invece avere 150cv è passa su moto da 160kg, su cui si sta appesi come stendini non porta a esagerare?
da scuterista 400entista (ed ex motociclista Z1000) ti assicuro che un mezzo come questo, dove stai a cavacecio come sulla chaiselongue di le corbusier non porta proprio a esagerare! anzi, da quando ho lo scooter apprezzo la mobilità e i panorami 100 volte meglio di prima! anche se in ufficio arrivo 30 secondi dopo…
Alexgt
05 set 2007 - 12:17 - #15Mirco3, se noti ho detto che a livello di prestazioni è probabilmente inferiore.
Leggi prima di criticare ;)
Nippo
05 set 2007 - 12:17 - #16@4 webkiller con quasi un metro e sessanta di interasse e non so quante tonnellate di peso piu la ciclistica di uno scooter (perche sempre di scooter si tratta) mi sa che di sorci verdi ne fa vedere ben pochi…
Mr. MotoSkatenata
05 set 2007 - 12:19 - #17A mio avviso inutile!
Venderà solo se sarà un oggetto modaiolo (tipo T-Max tanto per intenderci)!
Costerà quanto una moto mille e consumerà quanto un SUV!Non direi proprio il mezzo più economico per andare in ufficio
Metal
05 set 2007 - 12:22 - #18Io dico solo provare e poi giudicare, visto che ad oggi non c’è un mezzo simile.
panoramix
05 set 2007 - 12:27 - #19Ma per piacere… lo scooter deve muoversi agilmente in mezzo al traffico cittadino e per chi abita fuori città offrire anche un’adeguata velocità e protezione. Un sh 300 va più che bene sia in un caso che nell’altro. Questo è il classico scooter da tam@rro che ama sfidare lungo le provinciali, con scarico aperto e la targa inclinata, motociclette “ufficiali”.
flying dutch
05 set 2007 - 12:31 - #20boh paragonare lo scooter a una moto non ha senso sono due cose che hanno in comune solo le due ruote, chi sceglie la moto fa una scelta sportiva chi sceglie uno scooter invece preferisce la comodità. Punto. Ha ragione bibendus con lo scooter vai più piano e sei più comodo…proprio quello che io non voglio quando accendo la mia r6! Voglio andare forte e non me ne frega un tubo della comodità, è come paragonare uno che si compra una lotus elise rispetto a uno che si compra un ulisse: sono due auto ma non centrano niente tra loro a parte le 4 ruote. Il problema rimane che chi compra uno scooter non sempre è consapevole dei rischi e delle dinamiche di un mezzo di questo genere, per cui vanno come dei dannati in città, non hanno quasi mai il paraschiena o un giubbotto da moto e hanno il telefono infilato nel casco per parlare e la sigaretta nella mano sinistra…poi si schiantano e sono dolori! Io viaggio a Milano tutti i gg e di gente sdraiata con lo scooter ne vedo proprio tanta…chi invece viaggia con criterio sono proprio i motociclisti! lamps FD
Mirco3
05 set 2007 - 12:31 - #21AlexGT dico solo che Scooterone e Moto non sono 2 cose paragonabili ne in accellerazione ne in piega ne in qualsiasi altra dote di guida.
Protezione e Comodità stanno dalla parte degli Scooter decisamente
candido
05 set 2007 - 12:32 - #22ti quoto panoramix- è fatto per chi ha il tmax ma magari si è stancato e vuole cambiarlo. uno scooter di queste dimensioni secondo me è pericoloso, più di una moto proprio perché più immediato e semplice nell’uso. Una moto devi comunque saperla portare, assumere una posizione a cavalcioni e tutto il resto, frizione e cambio. qua stai seduto come sul cesso, ti basta girare la manopola e ti trovi su un bestione di 180 kg a 150 allora….bah
brunello
05 set 2007 - 12:33 - #23purtroppo questi catafalchi vanno a colmare la mancanza di un segmento di mercato ben precisa, quello di moto da turismo che non abbiano cilindrate esagerate, pesanti come autotreni e costose come una berlina. Ma una moto è sempre una moto, e questi per quanto performanti sempre dei plasticoni
Webkiller... S2R800
05 set 2007 - 12:34 - #24Io da possessore di uno scooter e due moto… Tra cui quella del mio nick… Con la moto, sentendo l’aria addosso non ti porta ad esagerare… Con lo sccoter, protetto protetto, esageri, ed io ho un vecchio madison 250 con la trasmissione polini e per tenerlo in strada nelle curve di montagna ho dovuto mettere disco e pasticche brembo sintirizzate davanti… Che più di una volta me ne sono andato lungo… Non immagino con sto coso… Avere la trasmissione automatica ed un buon freno motore aiuta dentro le curve ad avere sempre il rapporto più corto, e a non aver il timore di una entrata in folle proprio quando sei in curva, cosa che mi è accaduta giusto due settimane fa in una strada di montagna, toccando con la scarpa in piega mi è entrata la folle… Ed ho visto il miro molto vicino, la buona sorte ed il mio angelo custode mi hanno salvato…
Con la moto si va indubbiamente più forte, ma con uno scooter così, con un telaio ottimo, e sospensioni ottime, ed una ciclistica ok, se proprio dovessero mancare i cavalli, uno scarico libero, una pcIII un variatore e frizione malossi o polini e due pasticche sintirizzate davanti, magari brembo rosse,e fai le scintille!
Alexgt
05 set 2007 - 12:37 - #25Ora ci ciamo capiti Mirco3! ;)
Però visto che questo gp800 è una novità lasciamogli il beneficio del dubbio, dopo averlo provato si potrà dire se è più scooter o più moto.
frollo
05 set 2007 - 12:39 - #26Sembra il telaio del mio caballero anni 70, non è che hanno preso spunto da quello.
Ave
Webkiller... S2R800
05 set 2007 - 12:39 - #27Ragazzi, qualcosa che sia una via di mezzo tendente alla moto ci doveva essere… Piano piano si sta arrivando..
claudio505
05 set 2007 - 12:39 - #28…SEGNATO DA LINEE IMPORTANTI…
Che vuol dire ?? Sarà che oggi in Italia se uno non ci mette “importante” almeno una volta ogni 4 linee non è un giornalista decente (o commentatore televisivo), peró quando andavo a scuola, qualche decennio fa, quella parola si usava solo per quello che significa realmente.
Mah..staró diventando vecchio…
Webkiller... S2R800
05 set 2007 - 12:40 - #29Vabbè, ho capito, l’abbiamo buttato sullo scherzo!
riccardo ricci
05 set 2007 - 12:42 - #30Per me sul Gp800 lo guideranno gli incapaci che invidiano la moto ma che non la sanno guidare per vari motivi tipo frizione e marce perciò si prendono questo scooter anabolizzato…già sul tmax di gente che non sa guidare c’è n’è tanta,figuriamoci su questo…
Lampeggi
Rockster
05 set 2007 - 12:46 - #31Bello ma forse troppo pesante, già gli oltre 210 kg. del Tmax mi sembrano troppi in città, con questo mezzo non dev’essere i lmax girarci, però alla prova su strada ci andrò e valuterò di persona. Il prezzo è comunque piu’ ragionevole dell’attuale Tmax che costa davvero tanto anche se è un gran mezzo. Bisogna vedere come va e l’affidabilità. Io aspettavo il nuovo Tmax, ma quanto ci mettono a tirare fuori una versione nuova? Forse Yamaha vuole aspettare perchè vende ancora bene, ma ora con questa alternativa qualcuno inizierà ad aspettare x futuri acquisti… vedremo.
IlPrincipeBrutto
05 set 2007 - 12:56 - #32OT per Webkiller #24
>> toccando con la scarpa in piega mi è entrata la folle…
piccolo consiglio (non richiesto peraltro): tieni la punta della scarpa sulla pedana, non l’incavo del piede. Vedrai che cosi’ il piede non lo tocchi piu’ in curva.
sicuri si diventa, Ride Safe.
giorgiogasss
05 set 2007 - 13:01 - #33alla prova dei fatti se anche si rivelasse migliore del tmax gli italiani continueranno a comprare yamaha perchè di moda..
ilario
05 set 2007 - 13:05 - #34“rivolto all’utente di moto sport-tourer”? è difficile immaginare l’utente-tipo di VFR, ST4, Sprint ST e altre, soddisfatto da uno scooterone, ma che dite
fakie76
05 set 2007 - 13:36 - #35bene…vedremo altri pazzi che scorrazzano in centro credendo di avere sotto il culo un cinquantino ed invece si trovano una pseudo moto ….. già non sopporto tutti quelli con il tmax che sfrecciano fregandosene del codice della strada!!
m@rco
05 set 2007 - 13:48 - #36Bisognerebbe provarlo prima di poter giudicare. Vedo che c’è spesso una “guerra” tra scooteristi e motociclisti. Ragazzi, calma. Sono due modi diversi di interpretare le due ruote. Chi vuole comodità, chi potenza. Questo GP800 è sempre uno scooter, quindi comodità anzittutto. Poi se arriva qualche cavallo in più…che male c’eè??!!
Mr. MotoSkatenata
05 set 2007 - 13:48 - #37Quoto Giorgiogasss #33 e Ilario #34..
Per Brunello #24, non è vero quello che dici, di moto per fare turismo ce ne sono a bizzeffe di tutte le cilindrate e prezzi..
Webkiller... S2R800
05 set 2007 - 13:50 - #38Grazie principe… Scusate l’ot… Peccato che per errore ero in un curvino stretto, e grazie all’antisaltellante sono arrivato a mettere la prima… In piega secca mi è entrata la folle perchè ero pronto in uscita di curva a mettere la seconda… Per fortuna, visto le marce basse andavo piano… Ma il muro vicino fa paura lo stesso… Non rinuncerei alla moto per nulla al mondo, ma sto scooter mi alletta!
desdemone
05 set 2007 - 13:52 - #39Che cavolo è il commuting metropolitano ?
desdemone
05 set 2007 - 13:53 - #40Se continuano così fra un po’ inventano la moto.
desdemone
05 set 2007 - 13:58 - #41E poi il “poderoso telaio a doppia culla” … Per fare una moto non basta il motore.
Lord Casco
05 set 2007 - 14:05 - #42La prima foto mi pare presa al “curvone” di Viale Gadio, quando entri in Piazza Castello a Milano… :-)
peter54
05 set 2007 - 14:40 - #43sono un motociclista Ducatista con tutti gli aggeggi a posto, comunque onore e gloria alla piaggio che sta mettendo sul mercato qualcosa di nuovo, vedasi mp3, scooterone da 100000Cv, moto automatiche (Mana), naked economiche (shiver), 4 cilindri (aprilia). é un buon segno di vitalità commerciale. poi magari a me potrebbe piacere solo la 4 cilindri
stefano65
05 set 2007 - 14:45 - #44Non potrà mai competere con il T-Max. Non scherziamo!! Ma come fa uno snob da aperitivo che guida il T-Max a comprarsi una Gilera? Una Gilera!! L’utente medio di queste vasche da bagno non sa neanche che cos’è la Gilera. Provate a chiederglielo, vi risponderà: “e che è, ma corre in motoGP?”
Se i soldi investiti in questo aggeggio li investivano nelle moto Aprilia o Guzzi era meglio.
YAKUZA
05 set 2007 - 14:47 - #45“Tradizione motociclistica italiana”.Ma quale tradizione motociclistica sarà mai un scooterazzo semmai il marchio gilera dei tempi passati era un vanto della tradizione motociclistica italiana.
Scusa tanto motoblog ma questi post vanno bene sù autoblog oppure rigirateli a quattroruote dove ci sono tanti lettori-estimatori di stì scaldabagno a due ruote.
massino
05 set 2007 - 14:50 - #46bello anzi bellissimo ,io ho un gixxer 1000 k7 ,pero’ questo scooter mi alletta tantissimo e’ una spanna sopra a tutti compreso t-max che se non fa uscire la nuova versione come si deve ci prendera’ finalmente da questo scooter (ducati)mi sembra il ducati degli scooter.
Scarèd il CMdF
05 set 2007 - 14:54 - #47anche il T-max serve ad una cippa ma ha arricchito le tasche della Yamaha….. oggi non si produce per soddisfare il bisogni, ma i capricci della gente ;-)
Il Gurra ^__^
05 set 2007 - 14:59 - #48…rispettando i gusti di tutti…non capisco l’utilità di questo scooter!
Veramente i 500 cc del T-max mi sembravano più che validi…ho guidato un t-max e devo dire che è un oggetto divertente ma nel traffico e in città avere uno scooter 250 è perfetto (considerando anche i consumi e i costi di mantenimento).
Detto questo non vorrei che fosse iniziata una gara a chi costruisce lo scooter più potente e performante!…preferirei una gara per costruire uno scooter o moto più SICURI e meno inquinanti!!!
Purtroppo lo sviluppo è inversamente proporzionale alla realtà:
…più CV ma strade sempre più pericolose e trasandate e limiti che sfiorano il ridicolo!
…resto perplesso!!
Erarlo
05 set 2007 - 15:01 - #49…tralasciando i commenti sulla natura del mezzo, quello che non mi convince è la catena, ci avrei visto meglio una cinghia…non me lo immagino un utente di questo mezzo ad ingrassarla con regolarità!
Antonioital
05 set 2007 - 15:02 - #50Il prurito quantomeno di provarlo , penso lo fara’ venire un po a tutti….