Suzuki GSX-R 1000 R RYUYO: la nostra prova

Abbiamo provato la nuova Suzuki GSX-R 1000 R RYUYO, un progetto tutto italiano che pone come obiettivo le massime prestazioni tra i cordoli di un circuito.

Il progetto è furbo e intelligente. Suzuki Italia ha raccolto l’esigenza di quella percentuale di clienti che acquistano una moto solo per divertirsi tra i cordoli di un circuito ed offre una moto finita, pronto pista, ideale per non pensare a nulla se non mettere la benzina nel serbatoio e scatenarsi in pista.

Nella maggioranza dei casi la prassi consiste nel acquistare una moto standard, eliminare tutto il superfluo per poi iniziare la pratica di preparazione e allestimento capace di trasformare la moto standard in un attrezzo sportivo fatto e finito. Questa consuetudine comporta un impegno di denaro e di capacità che non sempre vanno a buon fine; ecco che quindi, da questa zona d’ombra, nasce il progetto RYUYO.

Suzuki GSX-R 1000 R RYUYO: come è fatta


L’elenco delle parti speciali è importante. Partiamo dallo splendido scarico completo Yoshimura, passando dal cablaggio racing per poi arrivare alle sospensioni che vedono al posteriore un ambitissimo mono Ohlins TTX di ultima generazione mentre all’anteriore la forcella standard è stata arricchita da cartucce Ohlins NIX 30. Considerate inoltre che il fortunato cliente ha, compreso nel trattamento, il setting personalizzato ad opera degli specialisti di Andreani che consegneranno la moto proprio sulle specifiche indicate dal pilota.

Non manca una bellissima piastra di sterzo superiore ricavata dal pieno e un set di carene in fibra di carbonio complete di codone e parafango anteriore che, oltre ad essere bellissimi, concorrono alla riduzione del peso che si assesta a soli 168 kg a secco. Un bel traguardo raggiunto anche grazie al cablaggio racing, ben più leggero di quello standard.

Anche le pulsantiere sono professionali, non manca il Gas rapido e pedane regolabili e semi manubri in ergal. Il tutto completa un quadro che parla chiaro e ci comunica senza possibilità di malinteso che siamo di fronte ad una moto racing in tutto e per tutto. Diciamocelo… così com’è, con questa RYUYO, potremmo iscriverci ad un campionato stock (in questo caso però la piastra di sterzo superiore andrebbe sostituita con l’originale) senza nulla temere.

All’appello non manca nemmeno una pompa Brembo RCS Corsa Corta e tubi in treccia e, di grande efficacia anche un dissipatore di calore situato tra pistoncini e pastiglie delle pinze Brembo. Una soluzione che consente la riduzione del calore fino a 20°C in meno di temperatura d’esercizio dell’impianto. La RYUYO inoltre viene fornita con le gomme Dunlop KR109 che proprio su questo progetto hanno il proprio esordio. Si tratta di gomme slick disponibili in 3 mescole che hanno misure piuttosto innovative visto che al posteriore il gommone è da 205/60 e all’anteriore 125/80. Il tutto per garantire una maggiore impronta a terra e favorire le ripartenze dalle curve in stile “strappasfalto”.

Suzuki GSX-R 1000 R RYUYO: come va


Con tutto questo ben di Dio c’è una certa eccitazione nell’imboccare la pit line del circuito di Misano Adriatico e dopo un turno di “orientamento” in sella alla GSX-R 1000 R standard, è finalmente arrivato il momento di inforcare la RYUYO. Fin dai primi metri ci si rende conto di quanto sia più rigida e alta rispetto alla standard. I semi manubri sono belli aperti, le pedane alte ma non troppo e la seduta è rialzata. Il tutto consente di essere molto più reattivi ed efficaci quando si decide di inserire la moto in curva.

Con questo setting ogni trasferimento di carico è percepito senza filtri, lo senti nelle mani sulle pedane e sulla sella; il lavoro sulle sospensioni sembra davvero eccellente. Solo durante le ripartenze più violente si ha la sensazione di un avantreno troppo ballerino e incline allo sbacchettamento, ma sembrano essere peccatucci facilmente risolvibili ritoccando il setting del mono posteriore, forse un po’ troppo rigido per i miei gusti da vecchio smanettone.

In ingresso di curva la RYUYO sembra non temere nessun ingresso garibaldino, anzi è possibile entrare con i freni tirati fin dentro la curva “sentendo” molto bene l’anteriore e il suo appoggio. Per ciò che riguarda il motore non c’è dubbio che i circa dieci cavalli in più rispetto all’unità standard ci siano tutti.

I 212 cavalli dichiarati non sono pochi eppure il quattro cilindri in linea conserva tutta la propria fluidità e bontà d’erogazione senza quindi trasformarsi in una bomba difficile da maneggiare, anzi, è solo un piacere stendere le marce ed è estremamente apprezzabile quando si riprende il gas in mano da centro curva in poi. Zero on-off e una bellissima sensazione di controllo sulla quantità di cavalli “sparati” in quel preciso momento.

Inutile dire che Suzuki Italia crede molto in questo progetto, e non si può dargli torto. Finalmente una moto pronto pista venduta alla cifra di 29.990 euro (solo per i primi 20 clienti e ordinabile via web) ovvero decisamente meno di quanto si spenderebbe acquistando la standard e arricchendola di tutto quanto descritto e senza contare il livello d’eccellenza delle competenze di coloro che hanno partecipato e partecipano attivamente al programma.

Sia l’amatore che frequenta i circuiti e sia il pilota che desidera confrontarsi in un campionato stock (dal CIV in giù fino ai campionati minori), troverà in questo progetto un volto piuttosto seducente, inoltre considerate che Suzuki, con la chiara intenzione di aumentare la propria presenza nell’attività sportiva sul suolo italiano, ha istituito anche un montepremi assolutamente interessante per i più meritevoli e efficaci piloti. Chi ha orecchie per intendere, intenda…

Suzuki GSX-R 1000R RYUYO: scheda tecnica


Motore
Scarico completo Yoshimura R-11 SQ Racing Full Titanium
Centralina Racing Yoshimura EM-PRO
Cablaggio Racing Yoshimura
Comando Gas Rapido Euro Racing EVO3
Kit Trasmissione DID 520 ERV 3
Filtro Aria K&N

Ciclistica
Monoammortizzatore Öhlins TTX GP
Cartuccia Öhlins NIX30
Ammortizzatore di Sterzo Öhlins
Set-up personalizzato by Andreani Group
Pneumatici Dunlop KR108 ed il nuovo KR109

Freni
Pompa Freno Radiale Brembo RCS Corsa Corta
Leva Frizione Brembo Tipo RCS
Pastiglie in Mescola Z04
Dissipatori Pinze Freno Anteriore Extreme Components

Altri componenti
Carena Completa in Carbonio Extreme Components
Cover e Condotti dell'Airbox in Carbonio Extreme Components
Plexiglass HP Extreme Components
Protezioni Carter Motore Extreme Components
Semimanubri GP Extreme Components
Pedane GP EVO Extreme Components
Protezione Leva Freno Anteriore Extreme Components
Protezioni Telaio in Carbonio Extreme Components
Controllo Remoto Extreme Components
Sella in Neoprene a Cella Chiusa Extreme Components
Piastra di Sterzo Superiore Bonamici Racing
Tappo serbatoio Bonamici Racing
Pulsantiere Racing

di Alberto Raverdino

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