
Nonostante il periodo vacanziero ecco in arrivo un’interessante notizia di mercato: il 30 Luglio prossimo Lino Dainese, presidente della omonima società vicentina leader nella produzione di abbigliamento e protezioni per gli sport dinamici, apporrà la sua firma a un’operazione molto importante per il business sportivo.
Dainese S.p.a. ha infatti concluso l’acquisto della AGV S.p.a., storica azienda italiana specializzata nella progettazione e realizzazione di caschi da moto per le competizioni sportive e per lo street road.
L’acquisizione è motivo di grande soddisfazione per la società vicentina, che riesce in questo modo a riportare la proprietà della storica azienda di caschi in mani italiane dopo che, nel 2002, era stata acquisita dal gruppo belga Imag.
L’operazione gioca un ruolo strategico per Dainese che amplia così in modo sostanziale le sue quote di mercato a livello internazionale nel settore dei caschi.
L’ingresso in AGV crea altresì importanti sinergie a livello di ricerca e sviluppo, produzione e distribuzione.
Inoltre Dainese S.p.A. chiude il 2006 con ricavi consolidati a 112 milioni di euro, con un incremento del 9% e con margine operativo lordo di 10,5 milioni, 31% in più rispetto all’anno precedente.
AGV raggiungerà, a fine 2007, un fatturato di 32 milioni di euro con un margine operativo lordo vicino al 10%.
Con l’acquisizione di AGV, le previsioni per il 2007 sono positive, con una crescita per il gruppo che porterà a superare i 150 milioni di ricavi consolidati.
L’operazione vede l’unione di due grandi aziende italiane che hanno vissuto da protagoniste le tappe fondamentali dello sviluppo dello sport motociclistico.
Commenta Lino Dainese: “AGV e Gino Amisano, suo fondatore nel ’47, sono stati per me un esempio da seguire. Abbiamo fatto un percorso parallelo nell’ambito dell’innovazione e dei piloti più importanti, da Agostini a Valentino Rossi. Sarà per noi un impegno portare conoscenza e valore“.
Alla guida di AGV sarà confermato l’attuale Amministratore Delegato, Dott. Moreno Businaro che manterrà la stessa carica e le medesime deleghe.
Partner finanziario principale dell’operazione: Banca Popolare di Vicenza e, in seconda fase, Venetobanca e Unicredit Banca d’Impresa.
via | Racewaynews
Peritas87
29 lug 2007 - 17:58 - #1Ricordiamoci che la AGV produce i suoi caschi in cina… :|
nane
29 lug 2007 - 18:21 - #2Già peritas, per quel motivo non l’ho comprato ultimamente preferendogli un nolan con su una bella scritta “made in Italy”! Quando posso privilegio sempre il prodotto italiano. Per principio.
Lamps!
fabrilmos
29 lug 2007 - 18:31 - #3la agv e’ in crisi da 10 anni….
i primi anni che l’aveva rossi non produceva nemmeno i caschi!!!!
poi qualche replica….
ci sono troppe aziende ormai avanti anni luce (arai, shoei, suomy……)
vele super
29 lug 2007 - 18:56 - #4peritas87
purtroppo è vero quello che dici. manon è il peccato della sola agv. ho comprato in un berik store dell’abbigliamento fashion (jeans, magliette e felpe) e intimo (boxer bellissimi) e in certi di questi vi è la l’etichetta “made in china”…
peccato! lamps!
Peritas87
29 lug 2007 - 19:49 - #5Quello che temo è che Dainese, avendo acquisito Agv, rinomato produttore di caschi, decida di abbandonare la sua produzione di caschi affidandola a quest’ultima, mantenendo le fabbriche in cina. Oppure, potrebbe anche darsi che Dainese continui a produrre caschi di alta gamma mentre Agv solo quelli economici.
Peritas87
29 lug 2007 - 19:56 - #6#4: hai ragione! Possiedo un paio di guanti invernali della Dainese che, se non erro, sono prodotti in asia; anche tutta la produzione Tucano, dal cui catalogo ho attinto tute antipioggia, sono prodotti in Cina. Ma se da un lato è meno “grave” per capi del genere, dall’altro mi sembra uno scandalo visto che la famigerata scarsa qualità dei beni cinesi non può e non deve andare d’accordo con caschi che servono a proteggere la testa!
Superbike-87
29 lug 2007 - 20:04 - #7Io come caschi ho sempre usato Nolan e mi trovo molto bene,come abbigliamenti ho tuta e giubotto Berik stivali e guanti della Spyke.
Tutta la gamma Dainese è prodotta in Asia per risparmiare sulla manodopera,ma sicuramente è un male se consideriamo che questi indumenti dovrebbero servire per salvare delle vite.
Superbike-87
29 lug 2007 - 20:05 - #8Un male nel senso che la Cina è l’Asia in generale è famosa soprattutto per la scarsa qualità delle proprie produzioni.
vele super
29 lug 2007 - 20:07 - #9…e il problema ulteriore sta nel fatto che caschi agv prodotti in cina vengono venduti a prezzi da produzione europea… della serie margini di guadagno stellari con qualità probabilmente scadente!
robycar
29 lug 2007 - 20:13 - #10ilmio giubbotto dainese è prodotto in ucraina, che non è in asia
vele super
29 lug 2007 - 21:19 - #11…e notoriamente l’ucraina ha una manodopera ad alto costo e di superba qualità… vero?!
Mannisesmaki
29 lug 2007 - 21:21 - #12e meno male che la qualità la fa l’etichetta.
i miei capi sono prodotti in percloranolandia.
tigrolino
29 lug 2007 - 21:53 - #13Vi sbagliate. In Cina sanno produrre la stessa qualità che in Europa.
Le Aziende Europee danno le specifiche per le commesse e i Cinesi producono come richiesto. Se dunque avete da ridire sulla qualità dovete prendervela con le aziende italiane che lo fanno per maggior guadagno a prezzi più competitivi.
r1torino
29 lug 2007 - 23:24 - #14quoto tigrolino, ho tanta roba di marca italiana ma fatta a l’estero cioe in asia & co. ma rimane roba di qualita. la roba pocco affidabile dei cinesi non portano marchi italiane, mah marchi cinesi!invece sull discorso che portano via il lavoro dall’ italia, sono d’accordo che e sbagliato.
Zannabis
29 lug 2007 - 23:25 - #15concordo con tigrolino.
Le aziende cinesi e asiatihe in genere non sono assolutamente inferiori a quelle europee come qualià costruttiva. E’ la manodopera che costa molto meno. Certo che fanno anche pezzi pessimi, ma sono quelli venduti a prezzi ridicoli nelle bancarelle. Dove è richiesta la qualità sono cmq ottimi. Eccetto gli oggetti fatti a mano. Ricordo a proposito che i più grandi produttori di componenti elettroniche MEMS sono in asia proprio per l’elevatissimo standard qualitativo dell’industrializzazione del prodotto.
Certo non è poi però corretto spacciarli a prezzi da made in Italy…
cheyenne
29 lug 2007 - 23:26 - #16Basta che non ci arrivano anche i caschi taroccati, fatti con materiale scadente e pericoloso per la salute e soprattutto non vanno finire da rivenditori poco onesti che per risparmiare li rifilano ad ignari clienti.
lenafabri
29 lug 2007 - 23:40 - #17io ho diversi indumenti Dainese e sono fatti in Romania, Turchia, Cina ..ecc..pero’ la qualita’ e’ altissima , credo non ci siano dubbi, l’unica cosa made in italy e’ un casco Jet che devo dire non mi sembra eccelso. Dalla mia esperienza, credo che Dainese nei caschi non abbia grandi modelli, forse in sinergia con AGV potra’ migliorare.
CAPPIO BZV
30 lug 2007 - 01:08 - #18MAH…
Erik
30 lug 2007 - 01:26 - #19e si perche e stato rossi a dare ordine all’agv di costruire i cashi in cina!
siete tristi e patetici!
mica e di rossi la ditta dell’agv!
allora adesso Biaggi e responsabile di quello che fà l’amministratore della suzuki,
e di quello che fà la ditta che gli passa i caschi?
ricordiamoci che vi attaccate a tutto per attaccare Rossi,
e de proprio vero che cattiveria ed ignoranza camminano insieme!
che bravi privilegiate il prodotto italiano e poi sputate sui piloti italiani!!!!!
siete patetici!
e questo attaccare Rossi di continuo sembra morboso,
davvero e da paranoici morbosi!
ma basta,
ma lasciatelo in pace,
fà solo il suo mestiere e non fà del male a nessuno,
voi invece vi accanite come degli avvoltoi!
non vi piace,l’abbiamo capito,
ma non si può accusare rossi anche per la fame nel mondo o per le guerre che scoppiano!
ma una persona intelligente può arrivare ad accusare Rossi perchè l’agv piuttosto di chiudere a preferito manodopera cinese!
secondo voi quindi era meglio che l’agv chiudeva e licenziava tutti?
ve la prendete con lui solo perche usa l’agv!
certo perche chiedono il permesso a rossi per dove devono fare costruire i caschi!
ahhahahahhahahahahahahhahahha
e comunque il suo non’è costruito in cina ma in italia…
anche la ducati usa uno sponsor strniero,
mentre rossi favorisce uno sponsor italiano!
visto che cercate scuse stupide e senza senso!
mio dio come siete ridotti!!!!!
io dico che uno che corre nella motogp se legge questo blog si sganascia dalle risate!
ma roba da matti!
ma più ne devo sentire!
parlate più voi di rossi che i suoi tifosi!
ma vi a scopato la donna?
comincio a pensare che sia cosi!
Gooooooooooo!!!!!!!!!!
30 lug 2007 - 01:32 - #20ma secondo voi i circuiti integrati all’interno di una centralina magneti marelli che monta la ducati da dove arrivano?
da Silicon Valley,
in italiano “valle del silicio” in california,
oppure dai paesi come la Tailandia
fate i seri!
cosa centra Rossi con le decisioni commerciali della AGV?
alex-749sforever@libero.it
30 lug 2007 - 02:10 - #21@15 infatti ci sono produzioni per conto terzi fatte in cina,anche di prodotti prestigiosi,che qui’ poi vengono vendute a caro prezzo.La stessa storia del “plagio” e’ una mezza bufala:vengono considerati plagiati anche prodotti fabbricati in cina da sempre ma che ora i cinesi fabbricano con loro marchio vendendoli a prezzi concorrenziali.Scandalo fecero nel mondo dell’ hifi alcuni prodotti rimarchiati,che qui’ da noi costavano migliaia di euro,loro invece vendevano a poche centinaia…non era plagio semplicemente anche quelli “prestigiosi” e “originali” erano gli stessi venduti dai cinesi per pochi soldi.Praticamente ci hanno fregato da sempre producendo in cina e facendoci credere chissa’ quale enormi costi di produzione dovevano sostenere alcune aziende occidentali.
Andrea72
30 lug 2007 - 05:00 - #22Signori vi porto a conoscenza del fatto che il 90% dei capi di abbigliamento che indossate proviene dalla Cina. Anche marchi che sventolano il “Made in Italy” spesso vendono prodotti che sono dei semilavorati cinesi che con piccoli ritocchi finali(stampe,ricami o semplici etichette)possono applicare la dicitura “Made in Italy”.
La cosa più triste è che spesso la qualità è identica a quella di un prodotto fatto totalmente in Italia
jampaz
30 lug 2007 - 06:26 - #23Come alcuni hanno notato la globalizzazione da un lato ci sta spennando come consumatori, a vantaggio delle aziende produttrici che fanno enormi profitti vendendo a prezzi italiani la roba prodotta in asia o in est europa, e impoverendo come lavoratori perche’ il lavoro se ne va, sempre da quelle parti li’.
Siamo messi bene!
desmonly
30 lug 2007 - 07:29 - #24Dipende SOLO da Noi.Dobbiamo informarci bene prima di acquistare qualsiasi prodotto avendo sempre in testa che quello che risparmiamo oggi sui prodotti extracomunitari,lo soenderemo domani per mantenere i nostri Figli disoccupati.
desmonly
30 lug 2007 - 07:30 - #25Dipende SOLO da Noi.Dobbiamo informarci bene prima di acquistare qualsiasi prodotto avendo sempre in testa che quello che risparmiamo oggi sui prodotti extracomunitari,lo spenderemo domani per mantenere i nostri Figli disoccupati.
Flavius
30 lug 2007 - 09:45 - #26Veramente non è che si risparmia molto comprando roba prodotta in cina, visto che oramai quasi tutto volente o nolente è prodotto in cina. Avete presente per esempio i giocattoli? La differenza tra costo di produzione enormemente basso e prezzo di vendita finale se la mettono in tasca tutta quanta i nostri cari amici industriali, che appena possono però si lamentano dei grandi sacrifici che gli tocca fare. Poveri noi!
Flavius
30 lug 2007 - 09:47 - #27Comunque per tornare sull’argomento caschi: gli AGV per quanto ne so sono fatti completamente in Cina, i Suomy ad esempio hanno stabilimenti in varie nazioni, qui vicino a casa mia ad esempio ce n’è uno abbastanza grande. Ho degli amici che ci lavorano, comunque la qualità è piuttosto alta.
alex-749sforever@libero.it
31 lug 2007 - 02:57 - #28Vorrei aggiungere solamente una cosa.Sfatiamo il mito Cina=basso costo della manodopera quindi prodotto piu’ economico.Il lavoro per certi prodotti incide veramente poco,molte volte meno del costo di trasporto,ma sono presenti nel paese asiatico aziende in grado di produrre milioni di pezzi.Attuare una tale produzione direttamente vuol dire macchinari costosi e tutta una rete aziendale,costi che chi detiene i marchi non vuole piu’ assumersi.Per assurdo anche io potrei avere un marchio di grido e manco un operaio al lavoro e nemmeno un macchinario…..non siamo neppure piu’ al capitalismo.
lollo.
02 ago 2007 - 00:58 - #29meglio arai