Motociclismo, new media e sponsor: cosa ci aspetta nel 2017?

Motociclismo - new media - sponsor: la "rivoluzione" fa bene alle corse ma non è tutto oro quel che luccica.

2016-valentino-rossi-motogp-yamaha-2.jpg

Uno dei limiti del motociclismo, specie in Italia, è che per almeno tre mesi invernali va in letargo e la grande massa che segue le corse in televisione o sui new media (internet, tv digitale, cellulare ecc.) stacca il “contatto” in attesa della ripresa dei campionati, in primis la MotoGP. Si dirà: ma non è sempre stato così anche quando in pista c'erano, spesso dominando, le grandi Case italiane con i loro campioni e solo una nicchia di sportivi teneva viva d’inverno la propria passione?

yamaha-motogp-mugello-2016-169.jpg

Sì. Ma se prima, con i mezzi di comunicazione limitati e poco orientati sul motociclismo, la pausa era comprensibile, non lo è più oggi con i media (soprattutto tv e internet) invadenti e in cerca di contenuti 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno. Qui si riapre la riflessione sul rapporto sport-media, motociclismo new-media. Va innanzitutto sfatato un mito, o per dirla meglio, un luogo comune. E' stato Valentino Rossi ad aver reso il motociclismo sport di massa e globale oppure sono stati e sono i new-media (con la rivoluzione delle tecnologie) ad aver dato al motociclismo l’impulso quantitativo e qualitativo di oggi?

Rossi è stato ed è l’interprete – il migliore interprete grazie alle sue doti di campione e al suo carisma intaccato da oramai 20 anni di corse - di questo passaggio evolutivo. L'errore, caso mai, è stato quello di puntare tutto e sempre su Valentino, forse per timore di intaccarne l’aureola quasi... mistica. Così non c’è stato il Coppi-Bartali e così si teme anche per un futuro senza più Rossi. Comunque, lo show sportivo – anche le corse intese come spettacolo e con un Rossi show-man – sono diventate sempre più un contenuto ricercato per i media che, ovviamente, condizionano a loro volta lo sport sulla spinta delle esigenze di chi paga, cioè i grandi Sponsor.

yamaha-motogp-mugello-2016-157.jpg

Non è stato per rispondere a queste esigenze dei media & sponsor che il Motomondiale è stato ridotto a sole tre categorie (privilegiando in modo assoluto la MotoGP) e che la SBK cerca ancora il format giusto per intercettare meglio i telespettatori-audience? Non sono state le esigenze di Tv e new media pro sponsor ad aver modificato persino gli stessi autodromi – tracciati più brevi, curve più lente ecc. – in un processo di rinnovamento (o snaturamento?) che è solo all'inizio?

Con tutti i limiti e anche i rischi di modificare le corse fino a uno snaturamento identitario, c’è però da prendere atto che il motociclismo sport-spettacolo e/o show-business ha fatto un grande salto di qualità grazie allo sviluppo delle tecnologie (digitali) e la spinta verso i processi di comunicazione allargando come non mai la diffusione delle corse rendendole appetibili ai grandi Sponsor quale veicolo di promozione pubblicitaria. I grandi brand (industria ma anche servizi) individuano sempre più nel motociclismo un valido veicolo di promozione, come dimostra l’alto valore delle sponsorizzazioni e lo sviluppo dei processi di co-technology e di co-marketing.

girls-motogp-mugello-2016-blogo-001.jpg

Con la competizione dei nuovi canali di comunicazione (pay-tv, pay-per-view, Internet ecc.) per acquisire i diritti di esclusiva anche delle grandi corse motociclistiche è aumentato in modo esponenziale il valore degli stessi portando nel “grande giro” una torta economica notevole, impensabile fino a qualche decennio addietro. La nuova centralità della comunicazione è stata colta dalla Dorna (la società che gestisce il Motomondiale e la Superbike) ma molto meno dai Team e dagli altri gestori dei campionati nazionali, ad iniziare dal CIV italiano.

Nel motociclismo tutt'ora ci sono moti limiti che ne frenano lo sviluppo. Ad esempio anche i grandi Team non considerano la comunicazione con la stessa “dignità” di altre componenti, privilegiando quelle tecniche a scapito dell’immagine. Si pensa cioè che sono le vittorie a far parlare e se si perde è meglio star zitti. Altra cosa nella Formula 1, dove ad esempio in Ferrari, la comunicazione gode della stessa attenzione della parte tecnica, essendo orientata direttamente dal responsabile della gestione sportiva.

girls-motogp-mugello-2016-106.jpg

Spesso molti Team, specie fuori dalla MotoGP, confondono la comunicazione con l’ufficio stampa, affidata per lo più a ragazze di bella presenza digiune sia rispetto alla comunicazione sia rispetto al motociclismo. Il “buco” invernale del motociclismo è l’esempio di come la comunicazione del nostro sport sconti tutt’ora limiti e improvvisazioni, convinti che le corse – quando ci sono - parlino da sole. E’ questo, un tema complesso, che qui abbiamo solo iniziato ad accennare. Merita di certo una riflessione e una attenzione più puntuale e approfondita da parte di tutti, nessuno escluso.

Vota l'articolo:
4.08 su 5.00 basato su 12 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO